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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Il sindaco di spresiano Riccardo Missiato |
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Un trasmissione vivace la “Zanzara” di radio 24 con lo scontro in diretta tra Franco Grillini e il sindaco di Spresiano Riccardo Missiato. Sollecitato da Grillini il sindaco ha chiesto scusa per le sue dichiarazioni violentemente omofobe. Grillini infatti ha ricordato che proprio la campagna contro l’omofobia del ministero per le Pari Opportunità ha definito l’omofobia “una grave patologia sociale”. Se qualcuno, quindi, è malato non sono certo gli omosessuali ma chi fa dichiarazioni omofobe grondanti odio verso milioni di cittadini.
Puntuale come ogni estate il caldo da alla testa e spuntano i moralizzatori da strapazzo che al grido di “ordine per Dio” si sostituiscono alle forze dell’ordine per fare “pulizia morale” (parole del sindaco in questione) indipendentemente dall’esistenza di reati specifici. In genere costoro se la prendono con i nudisti, vale a dire che gli essere umani più innocui sulla terra e più rispettosi dell’ambiente. In questo caso si parla della frequentazione delle rive del Piave con comportamenti che non piacciono al sindaco facendo di ogni erba un fascio.
Le scuse sono quindi doverose e speriamo che i componenti del centrosinistra della giunta di Spresiano siano in grado di riportare il loro sindaco sul terreno del rispetto delle persone che non vivono e non la pensano come lui.
Franco Grillini
Presidente di Gaynet
Sindaco del trevigiano: "Via i gay dal Piave, sono malati e deviati"
Il sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato, lancia la propria crociata contro i gay: “Dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi". La decisione del primo cittadino, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, sta sollevando problemi in giunta. Il Pd si dissocia
Riccardo MissiatoSPRESIANO (TREVISO)- La crociata estiva in Veneto si intitola 'Estate sicura' e parte dal comune di Spresiano, dove il sindaco Riccardo Missiato, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, ha disposto il 'coprifuoco' per gay, lucciole e trans che si incontrano sul greto del Piave.
A preoccupare il sindaco sono soprattutto i ritrovi gay, ampiamente pubblicizzati in internet. L'amministrazione comunale del piccolo comune della destra Piave ha così disposto un servizio di sicurezza che partirà domani, nel quale saranno coinvolte tutte le forze dell'ordine fino al 22 settembre prossimo.
“I gay sono malati e deviati, hanno bisogno di aiuto psicologico” - dice il sindaco - dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi. I cittadini li hanno visti sul Piave, sulla Pontebbana e nei parchi pubblici. Dire che queste pratiche sono vergognose è poco, siamo al degrado morale. E i gay non devono invadere la libertà altrui: sono stato a verificare, li ho visti che si appartavano. Ma controlleremo anche i tanti trans che prendono in subaffitto gli appartamenti per prostituirsi. Dobbiamo recuperare certi valori e la nostra morale”.
"Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata - sottolinea Missiato - il Piave ha anche un valore simbolico, c'è un monumento degli artiglieri circondato da preservativi, guanti, salviette".
"Transenneremo la zona, contestando divieti di sosta e atti osceni - conclude il sindaco di Spresiano - la situazione è diventata intollerabile".
La decisione del primo cittadino sta sollevando problemi in giunta. Il Pd si dissocia.
(21 luglio 2010)
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