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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Quotidiano.net |
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Gay, ospedale di Milano rifiuta donazione del sangue
A Milano l'ospedale Gaetano Pini ospedale ha rifiutato di accettare il sangue di un donatore omosessuale. La vicenda, denunciata dall'uomo su Facebook e riportata giovedì da Repubblica, ha sollevato polemiche e anche critiche al modello sanitario lombardo. Gabriele - è questo il nome dell'uomo - ha raccontato di aver fatto, negli ultimi otto anni, più di venti prelievi nello stesso istituto. Ma, quando, nei giorni scorsi, è andato per fare l'ultima donazione, si è sentito dire dalla responsabile del centro prelievi che la struttura ora dipende dal Policlino di Milano e deve adeguarsi alle direttive: non si accettano donatori omosessuali.
Dopo l'annuncio della deputata pd, Paola Concia, che presenterà un'interrogazione al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, si è allargato il coro delle proteste. Per l'Idv Franco Grillini dice che respingere «è del tutto illegale». «Lo stabilisce con chiarezza il decreto sulla donazione dell'aprile 2001 dell'allora ministro della salute, Umberto Veronesi», osserva in una nota in cui si annuncia un'interrogazione in cui la deputata Silvana Mura chiederà di far rispettare su tutto il territorio nazionale la normativa esistente che è «molto chiara e molto esplicita».
Il direttore generale Amedeo Tropiano all'Ansa dice: «Il Gaetano Pini aderisce al protocollo per la medicina trasfusionale della Città di Milano, di cui è capofila il Policlinico, e a cui aderisce anche il Fatebenefratelli». Proprio al Policlinico, nel 2007, era avvenuto un caso analogo: un 28enne gay aveva protestato perché escluso dalla donazione. All'epoca, il Policlinico aveva sostenuto che «l'orientamento sessuale non è a priori un motivo di esclusione dalla donazione di sangue, tant'è che secondo gli standard internazionali le donne omosessuali possono donare il sangue. I dati epidemiologici mostrano invece che il rapporto omosessuale maschile è un comportamento a rischio, e pertanto la nostra struttura, rispettando le indicazioni della Commissione Europea e della legge italiana, che impongono l'esclusione dalla donazione dei soggetti con comportamenti sessuali a rischio, non ammette la donazione di soggetti maschi che abbiano rapporti omosessuali, indipendentemente dal numero di partner».
16 luglio 2010
Quotidiano.net
Milano, ospedale rifiuta sangue donato dai gay Grillini: "Intervenga Fazio"
Bufera sul Gaetano Pini, dove un donatore storico si è visto mettere alla porta. Arcigay: "Atto odioso basato su un pregiudizio e contro la legge: si torna al medioevo"
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Milano, 17 luglio 2010 - Bufera sull'ospedale milanese Gaetano Pini: nel nosocomio infatti non si accetta sangue donato dai gay. La denuncia è stata fatta nel suo blog da un donatore “storico” della struttura, Gabriele, messo alla porta dopo oltre 20 prelievi, ed è riportata La Repubblica.
Sulla vicenda Paola Concia, deputata Pd, presenterà un’interrogazione al ministro della Salute, nella quale riporterà una serie di statistiche che dimostrano chiaramente come non ci sia alcun fondamento scientifico a questa decisione del Gaetano Pini. L’interrogazione sarà firmata anche da Livia Turco, ministro della Salute dal 2006 al 2008.
La responsabile del servizio del Pini, Elena Biffi, conferma via e-mail a un utente che le chiede lumi: “Dopo l’integrazione del nostro Servizio Trasfusionale con il Centro Trasfusionale della Fondazione Policlinico, avvenuta lo scorso aprile, abbiamo adottato i medesimi criteri di selezione dei donatori, che attualmente non ammettono alla donazione persone di sesso maschile che abbiano avuto rapporti sessuali con persone di sesso maschile”.
LA RABBIA DI ARCIGAY - Rifiutare la donazione di sangue agli omosessuali “è un atto odioso perché sulla base di pregiudizi privi di fondamento scientifico esclude una parte della popolazione da un atto di solidarietà civile e sociale preziosissimo perché può salvare vite umane”, è il commento di Rebecca Zini, responsabile salute di Arcigay.
"La normativa italiana sul tema è chiarissima - continua la Zini - un decreto di Umberto Veronesi dell’aprile 2001 aveva cancellato l`assurdo divieto alle persone omosessuali di donare sangue perché non è l`orientamento sessuale, ma i comportamenti di una persona ad essere determinanti nel valutare la possibilità di donare”.
“Al policlinico si è ancora al medioevo per quanto riguarda la questione hiv-aids”, aggiunge Marco Mori, presidente Arcigay Milano Cig. “Purtroppo quella di oggi non è la prima segnalazione di rifiuto che giunge ad Arcigay - concludono i due esponenti - e sarebbe ora che le autorità sanitarie si impegnino in tutte le strutture ospedaliere a combattere questa odiosa discriminazione.
Siamo pertanto a chiedere un incontro chiarificatore con i direttori delle strutture sanitarie milanesi per fare chiarezza definitivamente sull`accesso alla donazione di sangue degli omosessuali”.
GRILLINI: FAZIO SI PRONUNCI - La decisione del 'Gaetano Pini' è illegale e illegittima” e il ministro della Salute Ferruccio Fazio deve intervenire: a chiederlo è il responsabile nazionale per i diritti civili e l’associazionismo dell’Italia dei Valori, Franco Grillini.
Una decisione "basata sul pregiudizio e non sulla verità scientifica”. Quindi “è necessario che il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, si pronunci, perché se è vero che esiste l`autonomia regionale in materia sanitaria, è anche vero che esistono linee guida nazionali, come per la donazione di sangue, che non si possono ignorare”.
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