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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Il primo matrimonio gay in Argentina |
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Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - L'Argentina ha approvato il matrimonio anche per le persone dello stesso sesso e ha scelto la strada "spagnola", ovvero non un istituto giuridico separato ma la riforma del matrimonio esistente, sostituendo alla formula "marito e moglie" il termine "i contraenti". "In questo modo -sottolinea Franco Grillini presidente di Gaynet- si realizza la piena uguaglianza tra gay ed etero nell'accesso all'istituto matrimoniale e l'Argentina e' il secondo paese al mondo a fare una legge cosi' radicale".
"Fortunatamente -prosegue Grillini- a nulla sono valse le rimostranze della chiesa cattolica locale, peraltro pesantemente implicata nell'appoggio alla dittatura fascista di Massera, alleata per l'occasione alla concorrenza evangelica. Si tratta di una pesante sconfitta dei clericali e di una storica vittoria del movimento per i diritti civili perche' la legge, a differenza di quanto avviene in molti Paesi, dove pure e' stato approvato l'istituto matrimoniale per le persone dello stesso sesso, non pone alcun limite rispetto al matrimonio eterosessuale".
Il voto del Senato argentino consente "di varare definitivamente la legge sul matrimonio tra gay -conclude Grillini- ponendo il Paese sudamericano, dove il 30% della popolazione e' di origine italiana, al vertice degli Stati che garantiscono liberta' e diritti individuali.
Uno schiaffo all'Italia bigotta e cialtrona, dove non si riesce neppure ad approvare una modestissima legge sui diritti delle coppie di fatto, a causa della dipendenza della politica dal Vaticano".
(Rex/Pn/Adnkronos) 15-LUG-10 18:30
Argentina, Grillini: Nozze gay, vittoria storica, sconfitta la Chiesa
Roma, 15 LUG (Il Velino) - "L'Argentina ha approvato il matrimonio anche per le persone dello stesso sesso ed ha scelto la strada 'spagnola' ovvero non un istituto giuridico separato ma la riforma del matrimonio esistente sostituendo alla formula 'marito e moglie' il termine 'i contraenti. In questo modo si realizza la piena uguaglianza tra gay ed etero nell'accesso all'istituto matrimoniale e l'Argentina e' il secondo paese al mondo a fare una legge cosi' radicale.
Fortunatamente a nulla sono valse le rimostranze della chiesa cattolica locale, peraltro pesantemente implicata nell'appoggio alla dittatura fascista di Massera, alleata per l'occasione alla concorrenza evangelica. Si tratta di una pesante sconfitta dei clericali e di una storica vittoria del movimento per i diritti civili perche' la legge, a differenza di quanto avviene in molti paesi dove pure e' stato approvato l'istituto matrimoniale per le persone dello stesso sesso, non pone alcun limite rispetto al matrimonio eterosessuale.
Il voto del Senato argentino consente di varare definitivamente la legge sul matrimonio tra gay ponendo il paese sudamericano, dove il 30% della popolazione e' di origine italiana, al vertice degli stati che garantiscono liberta' e diritti individuali. Uno schiaffo all'Italia bigotta e cialtrona dove non si riesce neppure ad approvare una modestissima legge sui diritti delle coppie di fatto a causa della dipendenza della politica dal Vaticano". Lo ah detto Franco Grillini, presidente di Gaynet.
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