Franco Grillini
 Un impegno per i diritti e le libertà
ARGENTINA: DA SENATO SI'A NOZZE GAY, PRIMA IN AMERICA LATINA
Per Grillini un risultato storico, vergognoso l'atteggiamento della chiesa cattolica che aveva sostenuto la dittatura fascista
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Giovedì 09 settembre 2010

Grillini (Gaynet), approvato il matrimonio gay in Argentina, sconfitta la chiesa cattolica, vittoria storica.



L’Argentina ha approvato il matrimonio anche per le persone dello stesso sesso ed ha scelto la strada “spagnola” ovvero non un istituto giuridico separato ma la riforma del matrimonio esistente sostituendo alla formula "marito e moglie" il termine "i contraenti".

In questo modo si realizza la piena uguaglianza tra gay ed etero nell’accesso all’istituto matrimoniale e l’Argentina è il secondo paese al mondo a fare una legge così radicale.

Fortunatamente a nulla sono valse le rimostranze della chiesa cattolica locale, peraltro pesantemente implicata nell’appoggio alla dittatura fascista di Massera, alleata per l’occasione alla concorrenza evangelica. Si tratta di una pesante sconfitta dei clericali e di una storica vittoria del movimento per i diritti civili perché la legge, a differenza di quanto avviene in molti paesi dove pure è stato approvato l’istituto matrimoniale per le persone dello stesso sesso, non pone alcun limite rispetto al matrimonio eterosessuale.

Il voto del Senato argentino consente di varare definitivamente la legge sul matrimonio tra gay ponendo il paese sudamericano, dove il 30% della popolazione è di origine italiana, al vertice degli stati che garantiscono libertà e diritti individuali. Uno schiaffo all’Italia bigotta e cialtrona dove non si riesce neppure ad approvare una modestissima legge sui diritti delle coppie di fatto a causa della dipendenza della politica dal Vaticano.



Franco Grillini

Presidente di Gaynet

Direttore di Gaynews



Il parlamento Argentino assediato dai clericali
Il parlamento Argentino assediato dai clericali
(ANSA-AFP) - BUENOS AIRES, 15 LUG - In Argentina diventano legali i matrimoni gay: il Senato ha approvato la legge che autorizza le unioni omosessuali, dopo che la Camera lo aveva gia' approvato lo scorso maggio.
L'Argentina e' il primo Paese dell'America latina ad autorizzare i matrimoni gay.(ANSA-AFP).

KXN 15-LUG-10 09:19

ARGENTINA: DA SENATO SI'A NOZZE GAY, PRIMA IN AMERICA LATINA (2)


(ANSA-AFP) - BUENOS AIRES, 15 LUG - Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, e' stato approvato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo piu' di 15 ore di dibattito in aula.
''E' un giorno storico'', ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito e' stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese. ''E' la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze'', ha aggiunto.
''La societa' argentina e' cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all'opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i diritti delle minoranze.
Il nuovo provvedimento modifica il codice civile: la formula ''marito e moglie'' sara' sostituita dal termine ''i contraenti''. Le coppie gay sposate potranno inoltre adottare bambini ed avere accesso a sicurezza sociale e congedo famigliare.
L'Argentina e' quindi diventata il primo Paese dell'America latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.(ANSA-AFP).

KXN 15-LUG-10 09:46

Apc-Nozze Gay/ La situazione giuridica nel mondo - scheda


Matrimoni omosessuali legali in sei paesi europei

Roma, 15 lug. (Apcom) - L'Argentina è il primo Paese dell'America Latina ad aver legalizzato i matrimoni gay, il decimo nel mondo; di seguito una scheda sulla situazione giuridica nel mondo.

EUROPA

- Paesi Bassi: matrimoni omosessuali (nonché registri per le coppie di fatto, etero od omosessuali) legali dal primo aprile 2001.

- Belgio: matrimoni omosessuali legali dal 30 gennaio del 2003; permessa anche l'adozione.

- Spagna: matrimoni omosessuali legali dal luglio del 2005; in vigore anche i registri delle coppie di fatto; possibilità di adozione (solo in via teorica, dati i vincoli assai stringenti della legge spagnola in materia).

- Norvegia: una legge del gennaio 2009 equipara le coppie omosessuali a quelle etero sia per le nozze (ivi comprese le unioni celebrate della Chiesa luterana di Stato) che per l'adozione di bambini.

- Svezia: matrimoni omosessuali legali dal primo maggio 2009 (ivi comprese le unioni celebrate della Chiesa luterana di Stato)

- Portogallo: una legge, entrata in vigore il 1 giugno del 2010, modifica la definizione di matrimonio sopprimendo il riferimento al "sesso differente". E' escluso il diritto all'adozione.

- Islanda: matrimoni omosessuali legali dal 27 giugno 2010. Nello stesso giorno il primo ministro Johanna Sigurdardottir ha sposato la sua compagna.

AMERICA

- Argentina: matrimoni omosessuali legali dal 15 luglio 2010.

- Canada: matrimoni omosessuali legali dal 20 luglio 2005.

- Stati Uniti: nessun riconoscimento a livello federale; tra gli stati dell'Unione i matrimoni omosessuali sono legali a Washington, nel Massachussetts, Connecticut, Iowa, Vermont e New Hampshire (in questo ultimo stato, dal 1 gennaio 2010), mentre in California e in Maine una analoga legge è stata abrogata per referendum.

- Aruba e Antille Olandesi: in quanto territori olandesi sono tenuti a riconoscere i matrimoni omosessuali contratti nei Paesi Bassi, pur vietando di celebrarne sul proprio territorio.

- Messico: matrimoni omosessuali legali solo nell'area metropolitana di Città del Messico, grazie alla legge approvata nel dicembre del 2009 dal Parlamento del Distretto Federale.

AFRICA

- Sudafrica: matrimoni omosessuali legali dal 30 novembre del 2006; possibile anche l'adozione.

MEDIO ORIENTE

- Israele: nello Stato ebraico è impossibile sposarsi solo civilmente: esiste il matrimonio religioso, per gli eterosessuali soltanto. Tuttavia per decisione della Corte Suprema vengono riconosciuti dal 2006 i matrimoni omosessuali contratti all'estero.


ARGENTINA: PARLAMENTO APPROVA IN VIA DEFINITIVA MATRIMONIO GAY =


E' IL PRIMO PAESE NELL'AMERICA LATINA, E IL SECONDO DELL'INTERO CONTINENTE DOPO IL CANADA

Buenos Aires, 15 lug. -(Adnkronos) - Dopo un intenso e acceso dibatitto di oltre 15 ore, con 33 si', 27 no e 3 astenuti il Senato argentino ha approvato il disegno di legge che introduce in Argentina, primo paese latinoamericano, il matrimo gay. A maggio aveva gia' detto si' il Congresso dei Deputati. Si conclude cosi' l'iter parlamentare della nuova normativa che ha suscitato virulente polemiche e un duro scontro tra il governo e la Chiesa Cattolica. "Si tratta - ha detto Miguel Angel Picheto, dirigente del Frente para la Victoria, l'alleanza di partiti che ha sostenuto prima l'ex presidente Nestor Kirchner, poi l'elezione di sua moglie Cristina Fernandez - di un passo molto significativo nel cammino dell'uguaglianza, a compimento della Costituzione. Si tratta di un dibattito sulle minoranze, sulla liberta' della persona di scegliere la sua condizione sessuale ed e' molto legato alla liberta' di espressione". Fuori dalle porte del Parlamento, organizzazioni di omosessuali hanno festeggiato cantando "ole', ole', ole', siamo oggi giorno piu' omosessuali".

La questione in Argentina era dibattuta da tempo. Gia' nel dicembre 2002, la citta' di Buenos Aires aveva approvato una normativa che consentiva il riconoscimento delle coppie di fatto gay, senza pero' prevedere un'equiparazione al matrimonio. Le organizzazioni di omosessuali hanno pero' continuano a premere per arrivare a questo obiettivo. Cosi' il Parlamento avvio' un primo dibattito nell'ottobre del 2009, ma decisiva fu una sentenza del giudice Gabriela Seijas il 12 novembre di quell'anno, in cui si dichiarava "incostituzionale" il divieto di matrimonio per persone dello stesso essa. La sentenza arrivo' in risposta a un ricorso di due gay, che poi si sposarono il primo di dicembre. Un'altra corte annullo' la sentenza, ma alla fine la coppia ha potuto convalidare il suo matrimonio in uno stato federale grazie all'appoggio del governatore.

A favore del matrimonio gay nel corso di quest'anno si sono schierati politici di spicco, come l'ex presidente Nestor Kirchner, la sua consorte Cristina Fernandez presidente in carica. La Chiesa cattolica ha invece duramente contestato la normativa, l'arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Bergoglio non ha esitato a parlare di "guerra contro Dio".
"Stiamo attenti - ha affermato il cardinale - che, con la scusa di un diritto degli adulti, trascuriamo il diritto dei bambini a poter contare sui modelli di padre e madre".

Molte le manifestazioni di protesta sulla Chiesa cattolica, anche martedi' scorso molte organizzazioni cattoliche sono scese in strada per protestare contro l'iniziativa. Non sono mancati anche gesti clamorosi, come la decisione del vescovo della provincia di Cordoba, Carlos Jose Nanez, di sospendere un sacerdote, Jose' Alessio, che aveva sostenuto il matrimonio gay. E durante la notte scorsa, che ha registrato temperature rigidissime, davanti al palazzo del Congresso argentino, vari gruppi cattolici hanno recitato avemarie per chiedere che il disegno di legge fosse respinto. Molti i cartelloni con su scritto "vogliamo papa' e mamma", a poca distanza dalla manifestazione di sostegno alla legge da parte di gruppi omosessuali.

L'Argentina diventa cosi' il primo paese latinoamericano, e il secondo in tutta l'America (l'altro e' il Canada) a riconoscere il matrimonio gay. Finora solo quattro citta' argentine riconoscevano su base locale le coppie di fatto omosessuali, anche se, con strategemmi giuridici, da dicembre otto coppie gay hanno contratto matrimonio.

(Jvk/Col/Adnkronos) 15-LUG-10 11:18

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Voto storico in Argentina
sì a matrimoni omosessuali
Il Senato, in diretta tv, approva la legge che autorizza le unioni tra persone dello stesso sesso. La decisione è stata preceduta da manifestazioni e incidenti davanti al Parlamento

BUENOS AIRES - L'Argentina, la cui popolazione cattolica è stimata al 91 per cento, è diventata questa mattina all'alba il primo paese dell'America latina ad autorizzare i matrimoni omosessuali in seguito a un voto storico al Senato trasmesso in diretta tv. Il voto è stato preceduto da incidenti e tensioni davanti al Parlamento dove, convocate da organizzazioni cattoliche, oltre 60mila persone si sono radunate per opporsi all'iniziativa. Davanti alla sede del Congresso ci sono stati scontri e sono volati insulti tra i gruppi a favore e quelli contrari. Per dividerli è dovuta intervenire la polizia. Il disegno di legge, sostenuto dal governo di centro-sinistra della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, è stato approvato con 33 voti a favore e 27 contrari dopo più di 15 ore di dibattito in aula.

La discussione al Senato ha visto il confronto tra i partiti di sinistra e gruppi "kichneristi", che sostengono cioè la presidente Kirchner, e organizzazioni cattoliche, che si sono opposte alla legge approvata lo scorso 5 maggio dai deputati che consente alle coppie omosessuali di sposarsi. Claudio Morgado, responsabile dell'organismo nazionale contro le discriminazioni (Inadi), ha criticato "coloro i quali hanno invocato la 'guerra di Dio'" contro il progetto del matrimonio gay, riferendosi ai vertici della chiesa cattolica argentina. Sulla stessa piazza, i manifestanti cattolici sventolavano d'altra parte cartelli con testi quali "Né unione né adozione, uomo e donna", "Sodoma uguale Argentina", oppure "Voglio una madre e un padre".

Attualmente le nozze gay sono possibili solo in alcuni municipi, tra cui quello di Buenos Aires, pur se la decina di coppie che si sono già sposate hanno dovuto far fronte a vari ricorsi giudiziari, presentati da organizzazioni cattoliche. "E' un giorno storico", ha detto il capogruppo del partito al potere, Miguel Pichetto, ricordando che il dibattito è stato messo in calendario per il 14 luglio, giorno di commemorazione della Rivoluzione francese. "E' la prima volta che si vota per una legge a favore delle minoranze", ha aggiunto. "La società argentina è cambiata: ci sono dei nuovi modelli famigliari, ha detto il capogruppo al Senato dei radicali all'opposizione, Gerardo Morales, spiegando come questa legge sia pensata per tutelare i diritti delle minoranze.

Il nuovo provvedimento modifica il codice civile: la formula "marito e moglie" sarà sostituita dal termine "i contraenti". Le coppie gay sposate potranno inoltre adottare bambini ed avere accesso a sicurezza sociale e congedo famigliare. L'Argentina è quindi diventata il primo Paese dell'America latina ad autorizzare le nozze gay, e il decimo al mondo dopo Olanda, Belgio, Spagna, Canada, Africa del sud, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda.
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