Franco Grillini
 Un impegno per i diritti e le libertà
(ER) TRAM BOLOGNA. GRILLINI (IDV) CHOC: IL CIVIS VA CAMBIATO
I lanci di agenzia di lunedì 12 luglio e e la rassegna stampa di martedì 13 con le posizioni di Grillini sul Civis
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Giovedì 09 settembre 2010

Grillini alla manifestazione contro il Civis
Grillini alla manifestazione contro il Civis
(ER) TRAM BOLOGNA. GRILLINI (IDV) CHOC: IL CIVIS VA CAMBIATO


"E' DEMENZIALE, SE MI CANDIDO ALLE PRIMARIE SARO' CONTRO"

(DIRE) Bologna, 12 lug. - L'inizio dei lavori Civis in via San Vitale apre una questione politica non di poco conto nel centrosinistra avviato verso il voto del 2011. Il consigliere regionale dell'Idv, Franco Grillini, rompe gli indugi e chiede fin da ora alla futura amministrazione di tornare indietro sull'infrastruttura, chiudendo "una vicenda kafkiana e demenziale". Anzi, ad aleggiare c'e' persino l'ipotesi di una battaglia Idv alle primarie per il candidato sindaco. "La mia candidatura ora non esiste- chiarisce Grillini- ma se ci dovesse essere sara' contro il Civis". Non a caso oggi l'ex Ds sara' a Porta San Vitale alla manifestazione promossa dagli anti-Civis, proprio mentre in via Rivani si cerchera' di trovare l'intesa nel centrosinistra.
"Bisogna prendere atto che la popolazione non vuole il Civis- spiega Grillini- non si possono fare le cose senza concordarle coi residenti altrimenti si rischia un caso 'cordolo due'. Allora si perse la citta'". Il riferimento e' naturalmente al cordolo sulla via Emilia che costo' molti voti al centrosinistra nelle elezioni del 1999, quelle della storica caduta del 'muro' bolognese.(SEGUE)

(Bil/ Dire) 17:08 12-07-10

Grillini, residente "da trent'anni" in via San Vitale, ha toccato oggi con mano l'avvio dei cantieri.
I lavori per il Civis in via san Vitale a Bologna
I lavori per il Civis in via san Vitale a Bologna
"La gente e' molto arrabbiata- racconta- Non sono previsti nemmeno gli attraversamenti, per attraversare la strada quando verra' rotto l'asfalto bisognera' arrivare a Porta San Vitale e questa e' una zona piena di anziani". Il fatto, per il dipietrista, e' che il Civis "e' un progetto sbagliato, inutile e costoso. Chi e' responsabile deve venire allo scoperto e se i disagi saranno molto gravi, se ci saranno problemi alla stabilita' degli edifici, la prossima amministrazione dovra' rivedere il percorso". L'ipotesi di Grillini e' quella di fare circolare il tram su gomma sull'asse Irnerio-Mille-Marconi e di preservare le strade piu' strette ed antiche.
Ma nel frattempo si dovranno individuare i responsabili. Il Civis "e' una scelta fortemente avversata dai bolognesi e ormai e' una mosca bianca chi lo difende ancora. Ma avra' pure dei padrini". Ad esempio, "ci sono responsabilita' pesanti sui 50 mezzi che stanno marcendo" nei depositi Atc, "non si poteva acquistarlo dopo?".

(Bil/ Dire) 17:08 12-07-10


(ER) TRAFFICO BOLOGNA. IN 30 AL PRESIDIO ANTI-CIVIS, NO CITTADINI


PDL: INTERPELLANZA AL GOVERNO; LN: CANCELLIERI SPIEGHI LE PENALI

(DIRE) Bologna, 12 lug. - "Ne' sopra ne' sotto, stiamo con i treni per terra. No Civis - Metro - People mover, si' Sistema ferroviario metropolitano". E' questo il testo dello striscione di 30 metri attaccato oggi pomeriggio sui cantieri del Civis a Porta San Vitale durante il presidio di protesta organizzato dai comitati No civis. In piazza ci sono una trentina di persone in tutto: oltre agli attivisti, tanti politici o ex politici e giornalisti, ma di cittadini neanche l'ombra o quasi. A dire 'no' al Civis c'e' prima di tutto il Pdl (a fare gli onori di casa e' Daniele Carella, titolare dell'edicola alla porta), poi Lega Nord, grillini e Italia dei valori. Tutti sembrano convinti che si possa ancora fare qualcosa per fermare la realizzazione del tram, o perlomeno per gestire diversamente i cantieri. Il coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Garagnani, annuncia un'interpellanza urgente al Governo per domani, per "chiedere al ministro di riconsiderare il tutto", a partire dal "percorso, credo sia possibile modificarlo" dice Garagnani.
Mentre attende il parere del ministro ("devono rispondermi entro una settimana"), Garagnani si appella anche al commissario Anna Maria Cancellieri: "So che e' in una posizione difficile, che ci sono le penali e che un commissario non e' un podesta' e non fa scelte politiche, ma le chiedo di ripensare la propria decisione, che e' sbagliata e va contro il bene della citta'.
Serve una rottura con la precedente amministrazione per evitare la rovina della citta'". Manes Bernardini punta l'attenzione sul discorso delle penali. "Sono una foglia di fico dietro cui ci si vuole nascondere, in realta' nessuno ci ha mai detto a quanto ammontano queste penali", attacca il leader bolognese della Lega nord.(SEGUE)

(Pir/ Dire) 20:02 12-07-10


(ER) TRAFFICO BOLOGNA. IN 30 AL PRESIDIO ANTI-CIVIS, NO CITTADINI -2-


(DIRE) Bologna, 12 lug. - Anche Bernardini si rivolge al commissario Cancellieri: "Dovrebbe spiegare ai cittadini la verita' sul discorso delle penali, ovvero che sono stati sottoscritti dei contratti con penali che tutelano esclusivamente i costruttori e niente affatto la citta'. E' un diritto dei bolognesi conoscere il nome di chi ha firmato quei contratti".
Anche l'ex consigliere comunale Lorenzo Tomassini punta il dito contro "i responsabili dei lavori pubblici e quelli dei cantieri". Secondo l'esponente del Pdl, Cancellieri "dovrebbe aprire gli occhi sulle modalita' con le quali vengono gestiti i cantieri, dietro ci sono sempre le stesse persone che optano per scelte tecniche che non favoriscono i cittadini, ma solo le imprese appaltatrici".
Per Tomassini "e' un'opera sbagliata che non serve alla citta'", ma oggi e' tardi per pensare di cambiare il percorso.
Andrebbero ripensate, pero', le modalita' di realizzazione, dice Tomassini, ricordando le criticita' registrate nel tratto di via Massarenti, con "passi carrai murati, anziani costretti a restare chiusi in casa e nessun passaggio pedonale lungo i cantieri". Si scaglia contro la gestione dei cantieri anche il consigliere regionale dei grillini, Giovanni Favia, soffermandosi sui "doppi sensi di marcia nelle strade trasversali a via San Vitale, come vicolo Bolognetti o via Broccaindosso, in cui passa a mala pena una macchina e sono pericolosissimi", oppure sulla "totale assenza di passaggi pedonali per i 400 metri del cantiere". In piazza anche Franco grillini (Idv); l'ex consigliera Maria Teresa Bartolini (Pdl Santo Stefano); Daniele Benati di Italia Nostra.
Tra i comitati cittadini che hanno aderito ci sono Scipio Slataper, la Contrada delle terre e delle acque e l'Altrainformazione.(SEGUE) (Pir/ Dire) 20:02 12-07-10


(ER) BOLOGNA. E CEVENINI AVVERTI': NIENTE FAVOLE SUL CIVIS


L'APPELLO QUALCHE GIORNO FA, OGGI L'USCITA DI GRILLINI (IDV)

(DIRE) Bologna, 12 lug. - Maurizio Cevenini non replica al collega Idv Franco GRILLINI, che in caso di sua eventuale candidatura alle primarie del centrosinistra fara' campagna contro il Civis. Ma Mister preferenze, uno che di umori popolari (e di eventuale tornaconto elettorale di una mossa anti-Civis) sa qualcosa, si e' espresso piu' volte sull'argomento. L'ultima volta solo qualche giorno fa, congendandosi dalla trasmissione radiofonica di cui era protagonista fisso.
"Il sindaco- ha detto Cevenini- dovra' avere parole di verita' sulla situazione drammatica come quella che si prospetta per la manovra del Governo. Non possiamo raccontare favole. Sul Civis sarebbe bello seguire il sentire popolare su quel tema, ma anche li' si devono dire parole si verita'. Non si puo' dire che si cambia a meno che non si presenti un piano di fattibilita' economica che tenga conto anche delle penali". Intanto chi e' vicino al consigliere regionale Pd, da piu' parti indicato come il possibile candidato 'sicuro' per Bologna, parla di quanto si senta "circondato" dai critici di varia appartenenza. Ultimo dell'elenco il presidente del Consiglio provinciale Virginio Merola, che ha bocciato la ricerca di un "uomo della provvidenza".

(Bil/ Dire) 20:16 12-07-10

MOBILITA': BOLOGNA; UNA TRENTINA A PROTESTA ANTI-CIVIS


(ANSA) - BOLOGNA, 12 LUG - Molti politici, gli attivisti di anni di battaglie anti Civis, ma praticamente nessun cittadino comune. Erano in una trentina a protestare a porta San Vitale a Bologna contro il via ai cantieri del tram su gomma, che chiudera' la strada alla circolazione fino al 9 agosto.
Dietro lo striscione 'Ne' Civis, ne' metro: teniamo i piedi sul tram' si sono radunati il leghista Manes Bernardini, il 'grillino' Giovanni Favia e i Pdl Fabio Garagnani, Daniele Carella e Lorenzo Tomassini. Con loro anche l'unico esponente del centrosinistra: il consigliere regionale Idv, nonche' residente nella zona, Franco Grillini che ha assicurato il no al 'Civis' in un suo eventuale programma da candidato sindaco. A protestare anche i comitati di cittadini da anni in battaglia contro l'infrastruttura, il cui progetto risale a piu' di dieci anni fa.
Nel frattempo l'Atc ha denunciato che molti dei 25.000 volantini affissi venerdi' scorso alle fermate degli autobus interessate dai cambi di circolazione per via dei cantieri sono stati strappati ''con un gesto inqualificabile da soggetti irresponsabili, privando gli utenti del trasporto pubblico, danneggiando insieme a questi anche residenti e operatori commerciali''. Atc, riferisce una nota, ''ha subito ripristinato le informazioni inviando anche personale alle fermate per orientare l'utenza sulle modifiche dei servizi'' e ha auspicato ''che chi boicotta stupidamente un lavoro di informazione che va nella direzione di attenuare i disagi per la citta', sicuramente inevitabili in caso di lavori importanti, non ripeta piu' gesti di cui puo' solo vergognarsi''. (ANSA).

Y8C-CST 12-LUG-10 20:39

Il Corriere della Sera di Bologna

aa13 lug 2010 BolognaPierpaolo VelonàRIPRODUZIONE RISERVATA Via San Vitale chiude per Civis Negozi e abitanti contro i lavori Via transennata, ruspe già all'opera. Aumenta il traffico sulle rotte alternative Al presidio bipartisan vanno in 30: «Il Comune può intervenire senza penali»
Da pagina 1 Il primo giorno dei cantieri del Civis in via San Vitale si apre con i malumori dei commercianti, e si chiude con la protesta (non troppo partecipata) dei comitati e dei politici ostili al tram su gomma.

Surreale l'atmosfera a metà mattinata, quando gli operai avevano già chiuso al traffico il tratto interessato da questa prima tranche di lavori che andrà avanti fino al 9 agosto: dalla porta fino all'incrocio con via Petroni e Piazza Aldrovandi. Niente auto né bus sulla via dove, intanto, le scavatrici iniziavano a farla da padrone. E poi i vigili a controllare che nessuno si infilasse neri varchi, invitando i ciclisti a scendere dalla bici e a condurla a mano sotto i portici. Via San Vitale è stata recintata dalle transenne, poste accanto ai marciapiedi, per rendere impossibile l'accesso a chi arriva dalla porta e a chi proviene dalle traverse laterali, da ieri tutte a doppio senso (vicolo Bolognetti, via Borgonuovo, etc), ma ridotte ormai a vicoli ciechi.
Nessun ingorgo, in queste stradine, ma il doppio senso potrebbe essere un problema per chi non si aspetta di incrociare un veicolo in senso opposto. I bus che passavano sulla via (14, 19, 25 e 27) sono stati «dirottati» altrove, aumentando com'era prevedibile il volume di traffico sui percorsi alternativi (in particolare su via Santo Stefano). Per chi, in auto, vuole ora raggiungere la zona universitaria non restano che due alternative: Irnerio-Oberdan-Marsala fino a via Petroni; oppure Dante-Santo Stefano-Borgonuovo fino a piazza Aldrovandi. Rimossi anche i cassonetti. I più amareggiati restano i commercianti. Come Carla, dell'ottica Caponetti: «Clienti? Tutto il giorno come adesso», dice indicando il negozio vuoto. Poi: «Ci hanno portato via un mese di lavoro». «Già il commercio era fermo per la crisi, questa proprio non ci voleva», le fa eco Silvia, del negozio di antichità San Salvatore. Si lamenta anche Hossain Abul, gestore di un generi alimentari: «Di solito, alle 16, avevo un incasso di 350 euro, oggi solo 30 euro». Mentre Serena Ventura, della Merceria Serena, ipotizza una chiusura anticipata: «Se continua così, al pomeriggio terrò chiuso, tanto che ci sto a fare?». Scontenti anche molti residenti, costretti dalle transenne a lunghi giri per attraversare la strada: «Per un'anziana come me, sotto questo sole è un problema», dice una signora. C'è però una studentessa ai tavolini del bar che la vede diversamente: «Fosse sempre così, senza auto, sarebbe una meraviglia».


Polemiche ampiamente previste. Domenica, il commissario Anna Maria Cancellieri aveva detto: «Ho cercato una strada per tornare indietro, magari cambiando tracciato, ma le penali per il Comune erano troppo alte». Il nodo delle penali ha tenuto banco anche al presidio che i comitati hanno organizzato alle 18 davanti alla porta. Una trentina i partecipanti (tutti militanti dei comitati Scipio Slapater, Italia Nostra, con il leader Daniele Benati, L'Altrainformazione), con lo striscione firmato «cittadini metropolitani» che recitava: «Né sopra né sotto. Stiamo con i treni per terra. No Civis, metrò, people mover, sì sistema ferroviario metropolitano». Presente anche una decina di politici bipartisan contrari all'opera. Fabio Garagnani, coordinatore cittadino del Pdl, annuncia «un'interpellanza urgente al governo. Si può ancora cambiare percorso senza pagare le penali». Franco Grillini (Idv), che abita in via San Vitale, dice: «Se mi candidassi a sindaco il Civis non si farebbe». Il grillino Giovanni Favia, è preoccupato per i «doppi sensi pericolosi nelle traverse di san Vitale», mentre Daniele Carella (Pdl) è convinto che «la zona non sia in grado di sopportare un cantiere». Manes Bernardini della Lega Nord si chiede chi abbia introdotto le penali: «È uno stratagemma per far lavorare le coop edili". Intanto Atc protesta perché i volantini informativi affissi alle fermate dei bus interessati dai cambi di percorso sono stati strappati: «Un gesto inqualificabile».


La Repubblica

Pagina III - Bologna

Primo giorno di lavori per il nuovo tracciato del filobus. Uno striscione di trenta metri davanti ai viali: "Fa tremare la città"

Civis, un cantiere di proteste

San Vitale chiude tra le lamentele di commercianti e residenti



Il Civis arriva in San Vitale e accende la protesta di commercianti e residenti. Molti i politici al presidio delle 18 dei comitati No Civis, uniti nel chiedere al commissario di bloccare il filobus. Tra loro Franco Grillini, Idv, promette: «Se mi candido blocco il tram». E l´ex vicesindaco Giovanni Salizzoni dà la colpa a Cofferati: «Stravolse il progetto».
I SERVIZI ALLE PAGINE II E III


MARTEDÌ, 13 LUGLIO 2010

Pagina IV - Bologna

Civis, due mesi di lavori in corso

Chiusa via San Vitale, proteste di comitati e residenti

I nodi del traffico



Un barista: "Anticiperò le ferie, anziché ad agosto mi conviene chiudere subito"
Presidio davanti alla strada chiusa diventata un percorso a ostacoli

BEPPE PERSICHELLA

«Abito in via Broccaindosso, da che parte vado?». Se lo chiede un´anziana e spaesata signora, in mezzo a via San Vitale, da ieri chiusa al traffico per i lavori del Civis. I cantieri del tram su gomma sono arrivati nel cuore della città e ad attenderli c´era la protesta, annunciata da giorni, dei comitati. Pochi i cittadini ma molti i politici. A cominciare dal consigliere regionale Idv Franco Grillini, che a sorpresa dà un assaggio di campagna elettorale: «Se sarò candidato alle primarie bloccherò il tram. E´ un progetto demenziale e sbagliato».
Parole molto diverse da quelle di Maurizio Cevenini, invocato da molti come candidato Pd per Palazzo D´Accursio, che invece invitò tutti «a non raccontare favole ai cittadini. Per cambiare il Civis serve un piano di fattibilità economica». Politica a parte, sono i cittadini a pagare più cari i lavori del filobus. I lavori dureranno due mesi esatti, da ieri al 12 settembre. Fino al 9 agosto sarà off limits il tratto che dalla porta arriva fino a piazza Aldrovandi (l´incrocio verrà asfaltato tra il 9 e il 15 del mese prossimo). Il tratto rimanente, quello che arriva fin sotto le due Torri, sarà chiuso invece dal 16 agosto fino al 12 settembre.
Già da ieri via San Vitale si presentava come una strada ad ostacoli. Con alcuni pedoni che tentavano invano di attraversare la strada. Chi invece faceva conchetta con la mano per coprirsi la bocca dalla polvere alzata dalle trivelle, mentre i commercianti pulivano l´ingresso dei loro negozi. «Mi sa che anticiperò le ferie. Invece che ad agosto chiudo subito» ragionava ad alta voce un barista. «Peggio di così non poteva andare. Il mese prossimo saranno problemi seri» spiegava il proprietario di una cartoleria. La musica non cambia tra gli abitanti, tra chi è preoccupato per il traffico delle strade laterali e chi invece è pronto ad avvisare gli amici, perché fino a metà settembre «di cene a casa mia non se ne fanno».
Pochi di loro hanno però partecipato al presidio indetto dai comitati ieri pomeriggio alle 18, sfoderando uno striscione lungo 30 metri: "Né sopra né sotto, stiamo con i treni per terra. No Civis, Metrò e People mover. Sì al sistema ferroviario metropolitano". La manifestazione è diventata soprattutto una passerella per alcuni politici, d´accordo nel chiedere al commissario Anna Maria Cancellieri - che ha definito «angoscioso» il progetto - di sbloccare la situazione. Tra loro Fabio Garagnani, il coordinatore cittadino del Pdl, che ha promesso «un´interrogazione urgente al Governo per riconsiderare il percorso». Affianco a lui il collega di partito Daniele Carella, nella veste anche di commerciante: la sua edicola si trova proprio in porta San Vitale. «Almeno quel tratto di strada - osserva - potevano lasciarlo libero». Arriva Manes Bernardini della Lega Nord e il grillino Giovanni Favia («un progetto che ricadrà sulla testa dei cittadini» fa sapere).


Il Resto del Carlino
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 3
Trenta metri di striscione per dire no alle «assurdità» della mobilità cittadina
LA PROTESTA
LA MANIFESTAZIONE che doveva essere dei liberi cittadini metropolitani' si è trasformata in un fronte di protesta politica. Quasi tutto l'arco costituzi\onale era presente ieri pomeriggio a Porta San Vitale, per l'appuntamento dato da un gruppo di bolognesi riuniti attorno ad alcuni comitati e associazioni. Da Franco Grillini, ora Idv, al deputato Fabio Garagnani, del Pdl, dall'onnipresente ma lui lì è di casa Daniele Carella, ai consiglieri regionali Manes Bernardini, Lega Nord, e Giovanni Favia, del Movimento 5 Stelle. Poi si è visto anche Lorenzo Tomassini, ex consigliere comunale, e qualche ex consigliere di quartiere del Santo Stefano. Lo striscione era semplice ma lungo, lunghissimo, ben trenta metri: Né sopra né sotto, ma con i treni per terra'. E poi no a tutte le «assurdità» della mobilità bolognese: No Civis, no metrò, no People Mover'. «E sì al Servizio ferroviario metropolitano», spiegava Silvia Ferraro, commerciante, della Contrada delle Torri e delle Acque. Poi, Altrainformazione, i comitati di via Massarenti, Scipio Slataper che ha parlato di un «sistema mostruoso che soffocherà la città» persino Vanni Pancaldi, direttamente da Calderara di Reno, ex assessore e coordinatore della lista C'è bisogno di rinnovamento'. «Anche noi dell'hinterland abbiamo voce in capitolo. Se i soldi finiscono tutti in Civis, People Mover e metrò, che fine farà la mobilità del circondario?». Intanto, a proposito di mezzi di locomozione, ad andare come un treno era Garagnani: «Ho già preparato un'interpellanza al governo che evidenzi le modalità anomale della gara d'appalto e i guasti che deriveranno. Ora chiedo che si modifichi il percorso, non sarebbe necessario pagare penali. Faccio anche un ulteriore appello al commissario Anna Maria Cancellieri, perché riveda il tutto. Qui non è questione di schieramenti politici, ma di sensibilità». Dall'altra parte politica, appunto, Franco Grillini, storico ex presidente dell'Arcigay e abitante affezionato di via San Vitale: «Si sta rivoluzionando una città medievale per far passare un bestione. Si a navette elettriche e parcheggi scambiatori». D'accordo Bernardini, Lega Nord: «Prendiamo esempio da città come Parigi o Lione, dove i mezzi sono sempre più elettrici e sempre più piccoli e compatibili con il tessuto storico di una città». d. g. g.
BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 2
di DANIELE GUIDO GESSA NON TUTTI sono contenti come la signora Silv...
di DANIELE GUIDO GESSA NON TUTTI sono contenti come la signora Silvana, leccese, spesso in città per la figlia che vive qui. «Io tanto cammino sempre a piedi, Bologna è bella così». Via San Vitale, giorno della grande chiusura. La rete è già posizionata a sbarrare i portici, una ruspa e un camion sono un'avvisaglia di quanto succederà prossimamente, due vigili spaesati stanno all'ombra della Porta e ammettono: «Pochissimi dei cittadini che arrivano al varco in macchina sono informati della chiusura. Forse non leggono i giornali». COSÌ, nella principale e più trafficata via di accesso al centro storico, fino al termine del cantiere per il Civis, transitano solo i pedoni. No ai bestioni arancioni', in attesa del bestione col filo', detto anche bombolone'. Il Civis del futuro, intanto, fa arrabbiare. Ed è molto su di giri Fabrizio Carella (figlio di Daniele), dell'edicola della Porta: «Speravamo in una piazzola per i nostri clienti, qui alla Porta, invece non l'hanno predisposta. Così neanche i passanti possono fermarsi a comprare il giornale». E Patrizia Venturi dell'omonima lavasecco una delle più arrabbiate della San Vitale bassa racconta: «I vigili non hanno consentito ai miei clienti di sostare con le quattro frecce alla Porta. Così, poco fa, ho perso due clienti, chissà se torneranno». La chiusura contestatissima dalla gran parte dei commercianti è arrivata ieri mattina, intorno alle 8,30. E c'è chi, come Mubashar Alì, pachistano, del bar stuzzicheria Il Rifugio di San Vitale', proprio non sa come fare. «Io pago 2.350 euro di affitto al mese, più le bollette e tutto il resto. Ecco, che il Comune ci paghi almeno le spese fisse, proprio non so dove sbattere la testa». Eccezione, almeno in questo primo tratto della strada, Valeria Gavagna, del negozio etnico Samarcanda'. «Per me non sarà un grosso problema, questa mattina per esempio non mi sono fermata un momento per il gran lavoro. Se non c'è traffico veicolare la gente passeggia più allegramente». E SE c'è chi non sa nulla o quasi del Civis, come la signora Italia De Novellis «Stanno rifacendo la strada, no? E poi fa bene andare a piedi» c'è anche chi pare un po' rassegnato, come Massimo Cocchi, del Max Caffè'. «Il manto era da mettere a posto. I disagi saranno dovuti soprattutto alla polvere, per la quale non potrò tenere la pedana sotto il portico. Vuol dire che chiuderò subito dopo pranzo, se non sarò costretto a chiudere del tutto». Bianca Aicardi, della farmacia all'angolo con via Petroni, avverte circa un altro problema: «Come faranno i miei clienti anziani, che devono venire a prendere le medicine in macchina? E come faremo senza tutti questi parcheggi?». Infine, è Valentina Zagni, che lavora nella zona, a riassumere gli umori di una strada quasi intera: «Questo Civis? Proprio non mi piace. E sta già creando danni». MA NON SOLO i commercianti e la gente comune a contestare il Civis (causa reale della chiusura della strada). Il consigliere regionale dell'Idv Franco Grillini apre una questione politica non di poco conto nel centrosinistra e chiede fin da ora alla futura amministrazione comunale «di tornare indietro sull'infrastruttura, chiudendo una vicenda kafkiana e demenziale». Anzi, ad aleggiare c'è persino l'ipotesi di una battaglia Idv alle primarie per il candidato sindaco. «La mia candidatura ora non esiste chiarisce Grillini ma se ci dovesse essere sarà contro il Civis. Bisogna rendersi conto che la gente non lo vuole». Infine, l'Atc segnala un gesto vandalico: nel fine settimana sono stati strappati tutti i foglietti con le informazioni sulle deviazioni dei bus che l'azienda aveva affisso in via San Vitale e in via Indipendenza. Ieri sono state sostituite ma il gesto ha avuto il solo risultato di danneggiare chi aveva bisogno di girare in autobus. Image: 20100713/foto/1586.jpg




www.grillini.it | franco@grillini.it

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