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Giovedì 09 settembre 2010
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(ANSA) - BOLOGNA, 12 LUG - Dopo l'appello del Garante dei diritti delle persone private della liberta' personale del comune di Bologna, Desi Bruno, che ha richiamato gli enti locali territoriali ad avvalersi della tipografia che si trova all' interno della Casa circondariale della Dozza per dare continuita' al progetto in essere, la consigliera regionale Monica Donini (prima firmataria) assieme al collega di gruppo Roberto Sconciaforni (Fed.sinistra), Franco Grillini (Idv), Antonio Mumolo (Pd) e Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) hanno presentato una risoluzione a sostegno dell'attivita' attualmente in sofferenza a causa della diminuzione delle commesse di clienti pubblici e privati determinata dalla crisi economica.
Nel documento si invitano i gruppi assembleari, nel rispetto della piena autonomia di gestione delle rispettive risorse, ad avvalersi dei servizi svolti dalla tipografia della Casa circondariale di Bologna per poter garantire il pieno funzionamento dell'attivita' e si impegna inoltre la Giunta regionale a promuovere presso le pubbliche amministrazioni del territorio la possibilita', nel rispetto delle procedure di affidamento di servizi, di utilizzo della tipografia per dare sostegno e concretezza al progetto 'profumo di parole'.
Attivato nel 2003 grazie ad un finanziamento regionale di 80.000 euro - spiegano i firmatari della risoluzione - il progetto 'profumo di parole' prevedeva il recupero e l' inserimento lavorativo dei detenuti attraverso l'integrazione tra la formazione professionale e la creazione d'impresa nei settori florovivaististico e tipografico. La tipografia all' interno del carcere bolognese e' stata attivata nel 2004 e nel corso degli anni sono stati regolarizzati con contratto di lavoro subordinato due detenuti, mentre attualmente vi lavora un solo detenuto. ''Il mantenimento di questa attivita' - sostengono i consiglieri - e' molto importante al fine del recupero e dell'inserimento lavorativo, in quanto solo una piccola parte di detenuti puo' svolgere attivita' lavorative tramite borse lavoro o occuparsi di piccoli lavoretti all'interno del carcere, ma non spendibili all'esterno''.
(ANSA).
COM-GIO 12-LUG-10 16:44
CARCERI: EMILIA ROMAGNA, CENTROSINISTRA CHIEDE DI SALVARE LA TIPOGRAFIA =
FED. SINISTRA, IDV, PD E SEL-VERDI, ATTIVITA' ESSENZIALE PER RECUPERO DETENUTI
Bologna, 12 lug. - (Adnkronos) - La tipografia interna al carcere della Dozza di Bologna deve continuare a lavorare a pieno regime, impiegando la manodopera dei detenuti. Questo, in estrema sintesi, il messaggio della risoluzione presenata dai gruppi del centrosinistra dell'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna a sostegno dell'attivita' in questione, attualmente in sofferenza a causa della diminuzione delle commesse di clienti pubblici e privati determinata dall'attuale crisi economica. A presentare il documento sono stati Monica Donini (prima firmataria) assieme al collega di gruppo Roberto Sconciaforni (Fed. sinistra), Franco Grillini (Idv), Antonio Mumolo (Pd) e Gian Guido Naldi (Sel-Verdi).
Nella risoluzione si invitano, infatti, i gruppi assembleari, nel rispetto della piena autonomia di gestione delle rispettive risorse, ad avvalersi dei servizi svolti dalla tipografia della Casa circondariale di Bologna per poter garantire il pieno funzionamento di tale attivita' e si impegna inoltre la giunta regionale a promuovere presso le pubbliche amministrazioni del territorio la possibilita', nel rispetto delle procedure di affidamento di servizi, l'utilizzo della tipografia per sostegno e concretezza al progetto 'Profumo di parole'. (segue)
(Mcb/Pn/Adnkronos) 12-LUG-10 17:10
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