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Giovedì 09 settembre 2010
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SABATO, 26 GIUGNO 2010
Pagina VIII - Bologna
Primarie, si scalda l´Idv "Ci sarà un nostro candidato"
Grillini: pronto a correre se Di Pietro me lo chiede
Donini pranza con Sangalli al ristorante. Cevenini incontra Errani
SILVIA BIGNAMI
 |  | | Repubblica Bologna, l'articvolo sulla candidatura di Grillini |
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Italia dei valori al lavoro sul suo candidato alle primarie. Mentre il Pd continua a dividersi su come farle, i dipietristi provano a fare un passo avanti. Consapevoli che se la "folla" dei candidati Pd dovesse ingrossarsi, un uomo dell´Italia dei Valori potrebbe vincere la consultazione nel centrosinistra. «Noi siamo d´accordissimo sul fatto di fare primarie aperte» dice non a caso la coordinatrice Idv Silvana Mura. E il consigliere regionale Franco Grillini, storico dirigente Arcigay, si scalda già a bordo campo: «Se il partito me lo chiede ci penserò seriamente».
Uno scenario che al Pd fa paura. La Mura incontrerà il neo segretario Raffaele Donini lunedì. «Sulle primarie siamo d´accordo con lui. L´Idv, come secondo partito della coalizione, esprimerà un candidato con l´obiettivo di vincere». La carta Grillini del resto è sempre valida. L´ex presidente di Arcigay, che tentò la sorte candidandosi come sindaco di Roma e fece un tentativo anche a Bologna, sorride e se la ride: «I Democratici hanno paura che io inneschi l´effetto Vendola».
Nel frattempo il Pd è in alto mare. L´ipotesi Lorenzo Sassoli de Bianchi, bocciata la scorsa settimana da Di Pietro, resta in campo. Ieri l´ex sindaco Walter Vitali si è espresso a favore del presidente di Mambo: «Bene la sua disponibilità». Il segretario regionale Stefano Bonaccini frena l´ammucchiata di candidati Pd e medita un ultimo assalto a Romano Prodi. Senza dimenticare Maurizio Cevenini, che per ora resta in attesa degli eventi e che ieri ha preso un caffè con Bonaccini e Vasco Errani in Piazza Maggiore. Mentre in un ristorante di via Cartoleria, hanno pranzato Donini e il senatore Pd Giancarlo Sangalli. Ufficialmente alla tavola si parla di programmi, ma alla domanda di una sua possibile candidatura Sangalli glissa sornione: «Ci devo pensare». Intanto resta in pista il docente di Letteratura Gian Mario Anselmi, il primo ad alzare la mano, mentre difficilmente praticabile appare l´ipotesi Andrea Segrè, perché il preside di Agraria non sarebbe disponibile. La Mura non demorde - «Faremo pressing per convincerlo» - ma la strada è in salita. Un caos in cui cerca di fare ordine il coordinatore della segreteria Luca Rizzo Nervo: «Basta nomi e giudizi sui nomi». Ma l´impresa è improba, e c´è chi comincia a perdere la pazienza. E´ il caso dell´ex consigliere comunale Emilio Lonardo: «Snobbiamo Cevenini e poi perdiamo voti. Ormai il nostro gruppo dirigente si comporta come Berlusconi, che siccome è eletto, fa quello che vuole».
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