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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Elio Di Rupo |
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Che Elio di Rupo, probabile primo ministro in Belgio dopo le recenti elezioni, sia gay lo sanno anche i sassi ed è lui stesso a parlarne senza problemi. In Belgio non solo lo sanno tutti ma la cosa risulta essere del tutto indifferente all’elettorato belga che, infatti, lo ha premiato per le sue forti capacità politiche.
Ma l’Italia è l’Italia e così la tv nostrana lo presenta come “inguaribile single” o “assolutamente single” perché ammettere che un primo ministro possa essere omosessuale è del tutto impossibile per una informazione prona al clericalismo romano cattolico.
Di Rupo non sarebbe il primo premier omosessuale ma il secondo perché, sempre nel nord Europa ovviamente cioè in Islanda, Johanna Sigurdardottir, 66 anni, socialdemocratica, convivente con una giornalista, è primo ministro dal gennaio 2009.
Nella speranza che la nostrana TV corregga il tiro proprio domani alla Camera si terrà un convegno dal titolo “pensiero e parole come il linguaggio condiziona la vita delle persone” in occasione della presentazione dell’Osservatorio sui diritti delle persone della Società Pannunzio per la libertà di informazione,
(ROMA, MARTEDÌ 15 GIUGNO 2010 ORE 16-19 SALA DELLE COLONNE, PALAZZO MARINI, VIA POLI, 19 )
FRANCO GRILLINI
PRESIDENTE NAZIONALE GAYNET
DIRETTORE DI GAYNEWS
BELGIO: DOPO LA VITTORIA SEPARATISTI VERSO ALLEANZA CON I SOCIALISTI =
(ASCA-AFP) - Bruxelles, 15 giu - Dopo i risultati shock alle elezioni si profila una inaspettata alleanza in Belgio, dove i separatisti fiamminghi hanno aperto i negoziati per la formazione del nuovo governo con i socialisti.
I dati definitivi hanno assegnato alla NVA (Nuova alleanza fiamminga) il 28,2% nella regione delle Fiandre di lingua olandese, che rappresenta il 60% della popolazione del paese.
I separatisti guidati da Bart de Wever avranno 27 seggi sui 150 della Camera federale belga, solo un seggio in piu' dei socialisti dell'italo-belga Elio Di Rupo, che hanno ottenuto il 36,6% dei voti nella due regioni federali, la Vallonia francofona e la bilingue Bruxelles. Terzo posto per i cristiano democratici del premier uscente Yves Leterme, che hanno conquistato 17 seggi, seguiti dal partito di estrema destra Vlaams Belang con 12 seggi.
Il grande interrogativo e' ora sul futuro della nazione, con i fiamminghi che chiedono una drastica riduzione delle tasse federali e i leader della Vallonia che invece hanno sempre lottato a favore dello stato sociale in tutto il Belgio.
Dopo la Grecia, la Spagna ed altri paesi europei fortemente indebitati, i mercati fiutano un nuovo obiettivo da colpire. ''La situazione va tenuta sotto controllo'', ha detto Erik Nielsen, economista della Goldman Sachs europea.
''Il debito pubblico del Belgio e' destinato ad arrivare al 100% del prodotto interno lordo''.
Sulle reali possibilita' di riuscita per la formazione di un nuovo governo, i media sono divisi. Il quotidiano finanziario fiammingo De Tijd sottolinea che i due partiti principali ''non hanno molto in comune'', il giornale francofono di Bruxelles, Le Soir, fa presente che i due leader De Wever e Di Rupo hanno ''il destino del Belgio nelle loro mani'', mentre il Walloon Sud Presse si chiede se il risultato del voto nelle Fiandre sia ''ancora compatibile con un Belgio unito''.
De Wever, 39 anni, ha detto di non volere a tutti i costi la poltrona di premier. ''Il posto di primo ministro per me non e' importante, quello che conta e' fare un accordo. Se serve a far si' che anche i francofoni si fidino di noi, sono disposto a sacrificarmi''. Il favorito e' dunque Di Rupo, 49 anni, il quale ha ammesso che la maggioranza dei fiamminghi si e' espressa a favore di un ''cambiamento istituzionale''.
pensiero e parole
come il linguaggio condiziona la vita delle persone
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in occasione della presentazione dell’Osservatorio sui diritti delle persone della
Società Pannunzio per la libertà di informazione
Lettura di Nicole De Leo
Enzo Marzo, portavoce della Società Pannunzio:
I diritti dei lettori
Maria Gigliola Toniollo
Finalità e metodi dell’Osservatorio sui Diritti delle Persone
TULLIO DE MAURO
Diritto all’informazione e assetto linguistico della società italiana
Interventi:
Aldo Busi, scrittore
Franco Grillini, presidente di Gaynews
Piero Soldini, responsabile Politiche per l’Immigrazione della Cgil Nazionale
DIBATTITO
Sono stati invitati ad assistere all’iniziativa e a intervenire al dibattito
rappresentanti di:
Associazione Crisalide PanGender, Associazione di Volontariato Libellula, Associazione Radicale Certi Diritti, Associazione Trans Genere, Associazione Evadamo, Azione Trans, Circolo Pink Verona, Circolo Maurice Torino, Coordinamento Trans Sylvia Rivera, Ireos - Centro Servizi Autogestito Comunità Queer, Mit - Movimento Identità Transgender
Associazioni firmatarie della lettera:
«Trans, un forte richiamo alla correttezza e alla professionalità dei media»
Roma, martedì 15 giugno 2010
Ore 16-19
Sala delle Colonne, Palazzo Marini, via Poli, 19 - Roma
In considerazione della limitata capienza della sala, per partecipare al
convegno è necessario registrarsi presso segreteria@societapannunzio.eu
Trattandosi di una sede parlamentare, per accedere alla Sala delle Colonne
è obbligatoria la giacca ed è necessario esibire un documento di riconoscimento
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