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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Sanità, medici |
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(ANSA) - BOLOGNA, 1 GIU - I consiglieri dell'Idv Liana Barbati (primo firmatario) Franco Grillini, Sandro Mandini e Matteo Riva hanno presentato una proposta di legge (di modifica della l.r. 29/2004: Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del servizio sanitario) finalizzata a cambiare radicalmente le modalita' con le quali attualmente vengono individuate le dirigenze sanitarie: ''Tentando, - si legge nella relazione che accompagna il testo - di spezzare il condizionamento nefasto che il potere politico, e soprattutto partitico, attuano nei confronti del sistema sanitario''.
La proposta di legge, secondo i proponenti, mira quindi a spezzare il collegamento vizioso fra il direttore generale di Asl e le logiche di Governo, con l'obiettivo di contribuire a porre fine alla perversa logica che presuppone il collocamento nei posti chiave di coloro che rispettano criteri di ''affidabilita' politica'', piuttosto che di ''competenza professionale''. A questo proposito, la proposta (all'articolo 3 bis) prevede l'istituzione dell'Autorita' regionale per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere. L'Autorita', si rileva nella proposta, e' un organo collegiale composto da cinque membri, di cui quattro nominati dall'Assemblea legislativa con maggioranza qualificata pari ad almeno i due terzi dei suoi componenti, di riconosciute professionalita' e competenza nel settore sanitario e nella gestione di enti e strutture sanitarie complesse (il quinto componente e' scelto con procedura di pubblico sorteggio tra i professori universitari ordinari di prima e di seconda fascia che esercitano attivita' di docenza nella regione nelle facolta' di medicina e chirurgia).
L'Autorita', secondo la proposta, riceve le domande inviate e redige una scheda di valutazione di ciascun candidato. A tale fine essa compie un esame preliminare dei curricula dei candidati e sottopone ciascuno di essi a un colloquio, suddiviso in pre-colloquio di tipo informativo e in un colloquio di approfondimento di tipo tecnico dirigenziale. L'Autorita' compila quindi una graduatoria dei candidati ritenuti maggiormente competenti e indipendenti, tenendo conto delle strategie regionali e la stessa pubblica sul proprio sito internet la graduatoria finale, limitatamente ai tre migliori candidati. La Regione provvede, poi, a nominare direttore generale uno dei tre candidati selezionati dalla medesima Autorita': qualora la scelta non ricada sul primo dei candidati in ordine di graduatoria, essa deve essere opportunamente motivata. (ANSA).
DIL 01-GIU-10 14:19
SANITA': IDV EMILIA ROMAGNA, ISTITUIRE AUTORITA' REGIONALE PER NOMINE DIRETTORI GENERALI =
'SPEZZARE CONDIZIONAMENTO NEFASTO POLITICO E PARTITICO'
Bologna, 1 giu. - (Adnkronos) - Istituire, per le nomine dei direttori generali delle Asl, una Autorita' regionale. Lo chiedono i consiglieri dell'Idv della Regione Emilia Romagna, Liana Barbati (primo firmatario) Franco Grillini, Sandro Mandini e Matteo Riva che hanno presentato una proposta di legge finalizzata a cambiare le modalita' con le quali attualmente vengono individuate le dirigenze sanitarie: ''tentando, - si legge nella relazione che accompagna il testo - di spezzare il condizionamento nefasto che il potere politico, e soprattutto partitico, attuano nei confronti del sistema sanitario''.
La proposta di legge, secondo i proponenti, mira ''a spezzare il collegamento vizioso fra il direttore generale di Asl e le logiche di Governo, con l'obiettivo di contribuire a porre fine alla perversa logica che presuppone il collocamento nei posti chiave di coloro che rispettano criteri di 'affidabilita' politica', piuttosto che di 'competenza professionale'''.
A questo proposito, la proposta (all'articolo 3 bis) prevede l'istituzione dell'Autorita' regionale per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
L'Autorita', si rileva nella proposta, e' un organo collegiale composto da cinque membri, di cui quattro nominati dall'Assemblea legislativa con maggioranza qualificata pari ad almeno i due terzi dei suoi componenti, di riconosciute professionalita' e competenza nel settore sanitario e nella gestione di enti e strutture sanitarie complesse (il quinto componente e' scelto con procedura di pubblico sorteggio tra i professori universitari ordinari di prima e di seconda fascia che esercitano attivita' di docenza nella regione nelle facolta' di medicina e chirurgia).
EMILIA R.: IDV, SERVE AUTORITA' REGIONALE PER NOMINE DIRETTORI ASL =
(ASCA) - Bologna, 1 giu - I consiglieri dell'Idv dell'Emilia Romagna Liana Barbati (primo firmatario), Franco Grillini, Sandro Mandini e Matteo Riva hanno presentato una proposta di legge (di modifica della l.r. 29/2004: 'Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del servizio sanitario') finalizzata a cambiare radicalmente le modalita' con le quali attualmente vengono individuate le dirigenze sanitarie.
La proposta di legge, secondo i proponenti, mira a spezzare il collegamento vizioso fra il direttore generale di Asl e le logiche di Governo, con l'obiettivo di contribuire a porre fine alla perversa logica che presuppone il collocamento nei posti chiave di coloro che rispettano criteri di 'affidabilita' politica', piuttosto che di 'competenza professionale'.
A questo proposito, la proposta prevede l'istituzione dell'Autorita' regionale per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
L'Autorita', secondo la proposta, riceve le domande inviate, redige una scheda di valutazione di ciascun candidato, e sottopone i candidati idonei a un colloquio, compilando poi una graduatoria.
La Regione provvede infine a nominare direttore generale uno dei tre candidati selezionati dalla medesima Autorita': qualora la scelta non ricada sul primo dei candidati in ordine di graduatoria, essa deve essere opportunamente motivata.
Il Resto del Carlino
CRONACHE pag. 20
«Asl, un'authority per le nomine»
ITALIA DEI VALORI
ISTITUIRE, per le nomine dei direttori generali delle Asl, una Autorità regionale. Lo chiedono i consiglieri dell'Idv della Regione Emilia Romagna, Liana Barbati, Franco Grillini, Sandro Mandini e Matteo Riva con una proposta di legge per cambiare le modalità di scelta delle dirigenze sanitarie «per spezzare il condizionamento della politica».
La gazzetta di Modena
PER SPEZZARE L’ANELLO SANITA’-PARTITI
Idv: un’Authority per scegliere i direttori Asl
BOLOGNA. I consiglieri dell’Idv Liana Barbati (primo firmatario) Franco Grillini, Sandro Mandini e Matteo Riva hanno presentato una proposta di legge nel tentativo di «spezzare il condizionamento nefasto che il potere politico, e soprattutto partitico, attuano nei confronti del sistema sanitario». Nei posti chiave vale più l’«affidabilità politica» che la «competenza professionale». La proposta di legge (art. 3 bis) prevede l’istituzione dell’Autorità regionale per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere. Sarà formata da 5 membri, 4 nominati dall’Assemblea legislativa con maggioranza qualificata (2/3) tra persone di riconosciute professionalità e competenza nel settore sanitario e nella gestione di strutture sanitarie complesse (il quinto è sorteggiato tra i professori universitari ordinari docenti nelle facoltà di medicina della regione. L’Authority riceve i curricula, tiene un pre-colloquio e compila la graduatoria. La Regione poi nomina direttore generale uno dei tre candidati selezionati dall’Autorità: se non sceglie il 1º in graduatoria deve motivare.
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