Franco Grillini
 Un impegno per i diritti e le libertà
Grillini (Cons Reg IDV), Bologna, chiusura del teareo Duse inaccettabile e punitiva per la città.
Manovra: dalla macelleria sociale alla macelleria culturale
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Giovedì 09 settembre 2010

Il teatro Duse di Bologna
Il teatro Duse di Bologna
La chiusura del teatro Duse a Bologna prevista dalla manovra finanziaria del Governo, che tra gli altri ha addirittura soppresso l'Eti come ente tatrale, lascia esterrefatti perchè priva la città di bologna di una struttura storica ed essenziale per l'attività culturale. Come sottolineato da più parti non si tratterebbe di un risparmio perchè i lavoratori verrebbero riassunti dal Ministero e quindi l'operazione risulta ancor più astrusa se non nel quadro di un atteggiamento punitvo verso la cultura e in particolare verso la citta di Bologna.

Anzichè chiuderlo il Teatro duse andrebbe ristrutturato e rilanciato in modo tale da mantenere l'offerta cultura a Bologna di carattere teatrale che rischia di esistere e resistere solo per gli spettacoli comici.

Nell'esprimere solidarietà ai lavoratori del teatro Duse non possiamo che ribadire la forte critica alla manovra governativa volta a contenere in teoria la spesa pubblica, manovra che è unidirezionale, non risolve i problemi ma ne crea altri soprattutto con i lavoratori. La macelleria sociale diventa così anche macelleria culturale.

Franco Grillini
Consigliere regionale Idv


MANOVRA:DIRETTORE GENERALE ETI, SOPPRESSIONE INCOMPRENSIBILE


NEL POMERIGGIO INCONTRO AL MINISTERO (ANSA) - ROMA, 1 GIU - La soppressione dell'Ente teatrale italiano ''e' un provvedimento incomprensibile''. Lo dice il direttore generale Ninni Cutaia, schierato con i dipendenti dell'ente in mobilitazione permanente ormai da venerdi' contro la soppressione dell'ente stabilita dalla manovra finanziaria.
Oggi pomeriggio, annuncia, il presidente Giuseppe Ferrazza avra' un incontro al ministero. Con una speranza, spiega: ottenere che il governo faccia un passo indietro si faccia un emendamento che sfili l'Eti dalla lista degli enti da sopprimere.
''Siamo colpitissimi'', commenta Cutaia. Anche perche', ''se e' vero, come e' giusto che sia, che tutti i lavoratori verranno riassorbiti dal ministero, non si capisce dove sara' il risparmio''. Preoccupa invece e non poco, spiega, ''la perdita dell'autonomia progettuale'' dell'ente, che nel frattempo, dice, sta ricevendo la solidarieta' dei piu' grandi protagonisti della scena teatrale italiana.
L'Eti sostiene il suo direttore, e' un ''istituto in ottima salute'', uscito bene da una ''profonda ristrutturazione, e che ora vanta una progettazione internazionale e attivita' in tutta Europa. ''Quest'anno siamo presenti con nostri progetti nelle maggiori capitali, a Parigi, Berlino, Mosca, Copenaghen, Madrid, Barcellona'', racconta. Poi ci sono i progetti per i giovani talenti del teatro, i progetti e la promozione per la danza, le attivita' dei tre teatri collegati all'ente, ovvero il Valle a Roma e la Pergola a Firenze che sono di proprieta' dell'Eti, nonche' il Duse di Bologna, che invece e' in affitto. Con il Valle di Roma, per esempio, ricorda ancora il direttore, l'Eti ha lanciato ''un progetto culturale di approfondimento, studio, ricerca e ha guadagnato il primo posto in Italia per presenze paganti, il 25 per cento in piu' rispetto all'anno passato.
Anche dal punto di vista economico, ribadisce, l'ente ''e in ottima salute. Riusciamo ad attrarre finanziamenti e investimenti da parte di Regioni e altri soggetti intorno ai nostri progetti. La conseguenza della soppressione sarebbe un impoverimento''. Senza dimenticare, aggiunge, che ''amministrare i tre teatri dal ministero sara' difficile, farraginoso e forse alla fine anche piu' costoso''.
In Italia, conclude, ''l'Eti e' l'unico ente che svolge questa funzione in maniera molto forte e determinata. I ministeri svolgono altre funzioni. L'accorpamento al Mibac significherebbe disperdere un patrimonio molto grande di professionalita' ''.(ANSA).
LB 01-GIU-10 15:23
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