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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Un manifesto contro l'omofobia |
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Si rimane stupefatti a sentire le parole del sindaco di Roma Alemanno contro la possibilità che il Parlamento approvi una legge contro l'omofobia essendo Roma la capitale mondiale degli omocidi e della violenza omofobica. Il sindaco della capitale dovrebbe studiarsi le leggi in proposito in vigore in moltissimi paesi europei che sono molto severe come ad esempio quella in vigore in Francia e voluta dai governi conservatori.
In realtà è bene non illudersi sulla possibilità che a breve una legge sia approvata da un Parlamento con maggioranza di destra che già un anno fa aveva bocciato il tentativo di fornire all'Italia uno strumento di repressione dell'omofobia.
A mio parere occorre potenziare la lotta all'omofobia rilanciando le compagne di informazione come quella molto positiva di qualche mese fa del Ministero delle Pari Opportunità assieme ad un rilancio dei servizi sul piano locale come i telefoni verdi per le denunce delle violenze, i consultori per l'aiuto alle vittime, accordi con le polizie locali per favorire l'emersione della maggior parte delle violenze che rimangono senza denuncia e impunite.
Franco Grillini
Presidente nazionale di Gaynet
Omofobia, Grillini: Serve impegno sociale e potenziamento servizi
Roma, 31 MAG (Il Velino) - "Si rimane stupefatti a sentire le parole del sindaco di Roma Alemanno contro la possibilita' che il Parlamento approvi una legge contro l'omofobia essendo Roma la capitale mondiale degli omocidi e della violenza omofobica. Il sindaco della capitale dovrebbe studiarsi le leggi in proposito in vigore in moltissimi paesi europei che sono molto severe come ad esempio quella in vigore in Francia e voluta dai governi conservatori". Lo ha dichiarato Franco Grillini presidente nazionale di Gaynet.
"In realta' e' bene non illudersi sulla possibilita' che a breve una legge sia approvata da un Parlamento con maggioranza di destra che gia' un anno fa aveva bocciato il tentativo di fornire all'Italia uno strumento di repressione dell'omofobia. A mio parere occorre potenziare la lotta all'omofobia rilanciando le compagne di informazione come quella molto positiva di qualche mese fa del ministero delle Pari opportunita' assieme ad un rilancio dei servizi sul piano locale come i telefoni verdi per le denunce delle violenze, i consultori per l'aiuto alle vittime, accordi con le polizie locali per favorire l'emersione della maggior parte delle violenze che rimangono senza denuncia e impunite".
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