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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Grillini alla manifestazione contro Bertone con la bandiera dell'Uaar, atei agnostici, razionalisti |
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DOMENICA, 25 APRILE 2010
Pagina IV - Bologna
"Regione, ex Ds pigliatutto" I cattolici chiedono spazio
E spunta l´ipotesi della presidenza dell´assise regionale
La nuova giunta
L´unica a gioire è la bindiana Marzocchi. I malumori in via Altabella
Il deputato Benamati sdrammatizza: "In fondo siamo ben rappresentati"
SILVIA BIGNAMI
Il Pd "pigliatutto" blinda anche la presidenza del consiglio regionale. Dopo aver messo a segno otto assessori su dodici, oltre alla presidenza e alla vicepresidenza, i Democratici soffiano agli alleati, Idv in testa, anche la prima poltrona dell´assemblea legislativa. Per quella casella Mister diciannovemila preferenze Maurizio Cevenini, grande favorito, dovrà vedersela con la concorrenza dei cattolici Pd (in pole il giovane modenese Matteo Richetti e il reggiano della Cisl Giuseppe Pagani) frustrati da un assetto di giunta quasi totalmente rosso-Ds e spinti dalla delusione del mondo cattolico, che parla apertamente di «penalizzazione».
«Mi pare evidente che nella nuova giunta Errani la presenza dei cattolici è scarsissima» allarga le braccia il segretario Cisl Alessandro Alberani. Né basta, a sedare gli animi, la presenza di Teresa Marzocchi, ex Margherita sponsorizzata direttamente da Rosy Bindi che si è aggiudicata la delega al Sociale. «Mi pare che si confermi un assetto che privilegia i Democratici di area diessina» dice il leader del sindacato. Stessa opinione di Paolo Mengoli, direttore Caritas, che in un momento di grande caos nei servizi sociali sempre in emergenza per l´incompiuta riforma del decentramento parla di «evidente sotto stima della sensibilità cattolica». «E´ chiaro» ammette, «che questi assessori verranno giudicati per quel che faranno» spiega Mengoli, «ma certo questa giunta è caratterizzata, sulla carta, da una presenza particolarmente scarsa di cattolici. Potrebbe diventare un problema nel momento in cui si tratterà di affrontare i cosiddetti temi etici, e in giunta non ci sarà nessuno a rappresentare una sensibilità diversa da quella della maggioranza». «Anche se ha fatto alcune scelte notevoli in questa giunta - dice anche l´ex popolare Angelo Rambaldi - è vero che continua a prevalere un atteggiamento laicista di stampo protestante che rischia di allargare il solco tra Pd e cattolici "veri" sui temi sensibili. Soprattutto nel momento in cui non ci sarà nessuno in giunta a "mordere il freno" su certe proposte». Un problema che potrebbe mettere la nuova giunta in rotta di collisione con la Curia bolognese, già molto critica con Errani per quei "Dico all´emiliana" approvati nella coda dello scorso mandato. Non a caso ieri in via Altabella si respirava parecchio malumore per la «penalizzazione» dei cattolici nella nuova giunta.
Un nervosismo che rimbalza in via Rivani, da dove ieri a sorpresa è partita, firmata dal responsabile della comunicazione Pd Pietro Aceto, una inedita difesa della Curia dagli attacchi «intolleranti e laicisti» di Arcigay, Arcilesbica e Rete Laica, in corteo contro gli scandali pedofili della Chiesa. «Estendere a tutta la comunità ecclesiale - scrive Aceto - le accuse di Franco Grillini è un errore gigantesco e grossolano». Anche per questo il nome dell´ex presidente di Arcigay, oggi dipietrista eletto in consiglio regionale, sembra essere stato depennato dalla lista dei papabili per la presidenza dell´assemblea legislativa. Ora a insidiare il primato di Cevenini alla presidenza potrebbe arrivare proprio un cattolico. Sul tavolo del segretario regionale Stefano Bonaccini - soddisfatto per avere assicurato al Pd, per la prima volta, tutta la terna delle tre massime cariche di viale Aldo Moro, solitamente distribuite agli alleati - ci sono due nomi: il primo è il lettiano di Modena Richetti, 35 anni, ex Margherita con un mandato alle spalle; il secondo è Pagani, primo degli eletti a Reggio Emilia, pure lui ex Dl con un passato alla Cisl. Più difficile invece che venga premiata di nuovo una donna, nel qual caso la scelta cadrebbe sull´imolese Anna Pariani. Il deputato Pd Gianluca Benamati, che a febbraio protestò per l´esclusione di Mauro Bosi dalle liste regionali (per inserire l´ex Ds Claudio Merighi, poi non eletto) e parlò di «scarsa rappresentanza cattolica in lista», per ora sdrammatizza: «Considerando la composizione del consiglio la nostra componente è rappresentata». Tutto in attesa di vedere cosa deciderà Errani la prossima settimana per la presidenza.
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