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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | Lo scambio di anelli a un matrimonio gay |
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GAY: GRILLINI (GAYNET), CON SENTENZA POSITIVA A MATRIMONI ITALIA SAREBBE AL PASSO CON EUROPA =
ATTENDIAMO FIDUCIOSI DECISIONE CONSULTA, NOSTRA BATTAGLIA CONTINUERA' CON LA FORZA DI SEMPRE
Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - "E' veramente difficile capire quale sara' la sentenza, naturalmente mi auguro che sia positiva: per l'Italia sarebbe un deciso passo avanti e significherebbe soprattutto mettersi al passo con il resto dell'Europa". Franco Grillini, presidente di Gaynet e direttore di Gaynews, in attesa della sentenza della Consulta sui matrimoni gay, afferma all'ADNKRONOS che la comunita' gay attende "fiduciosa e speranzosa la sentenza ma, qualunque essa sia - sottolinea - la nostra battaglia continuera' con la forza di sempre. Per noi e' gia' una sorta di rivoluzione che questo argomento sia arrivato all'attenzione della Consulta".
"Non chiediamo la Luna - aggiunge - ma cio' che e' avvenuto in numerosissimi paesi europei e cio' che dice l'articolo 9 della Carta dei diritti associata al Trattato di Lisbona, in cui si dice che ogni cittadino in Europa ha diritto a farsi una famiglia e, volutamente, non si specifica che deve avvenire tra donna o uomo".
"La Corte Costituzionale e' chiamata a omogeneizzare la legislazione sul territorio europeo - prosegue Grillini - E' incredibile che l'Italia sia l'unico Paese europeo a non avere nessun tipo di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso". (segue)
(Sci/Col/Adnkronos) 13-APR-10 13:55
GAY: GRILLINI (GAYNET), CON SENTENZA POSITIVA A MATRIMONI ITALIA SAREBBE AL PASSO CON EUROPA (2) =
NON CHIEDIAMO A CONSULTA DI SUPPLIRE A INCAPACITA' O NON VOLONTA' DEL LEGISLATORE
(Adnkronos) - Sul tema del riconoscimento delle coppie gay, ricorda Grillini, il lavoro parlamentare "e' fermo" ma cio' non significa chiedere alla "Consulta di supplire a un'incapacita o non volonta' del legislatore di intervenire su questa materia".
Piuttosto, prosegue il presidente di Gaynet, la Corte e' chiamata a sancire che "non c'e' nessuna contraddizione a livello legislativo con la legittimita' del matrimonio gay: nella Costituzione italiana si parla di coniugi e non di uomo e donna".
La mancanza di una legge sulle coppie gay, secondo Grillini, e' alla base di "decine e decine di ricorsi, ad esempio nei casi di morte del proprio compagno" ed e' motivo "di danni per la salute psichica di molti omosessuali".
(Sci/Col/Adnkronos) 13-APR-10 14:01
GAY: UNIONI CIVILI OMOSESSUALI RICONOSCIUTE IN MOLTI PAESI/SCHEDA =
Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - Sono ormai diversi i paesi europei, e da qualche giorno il cattolicissimo Portogallo, che riconoscono matrimoni omosessuali o unioni civili tra coppie dello stesso sesso. Ecco una lista di questi paesi europei, insieme agli Stati Uniti, dove le coppie gay si possono sposare in cinque stati e nel distretto di Washington.
OLANDA: nel 2001 e' stato il primo Paese a consentire matrimoni tra omosessuali, equiparati in tutto ai matrimoni eterosessuali. La legge riconosce alle coppie gay anche, dopo almeno tre anni di convivenza, anche il diritto di adottare bambini, purche' olandesi, per vitare controversie con altri Paesi.
BELGIO: e' il secondo Paese dell'Unione Europea, dopo l'Olanda, ad autorizzare, nel 2003, il matrimonio tra partner dello stesso sesso.
SPAGNA: nel 2005 approva una legge per i matrimoni gay che permette alle coppie anche l'adozione.
PAESI SCANDINAVI: Nel 1989 la Danimarca e' stato il primo paese a riconoscere le unioni degli omosessuali e a dar loro il diritto di ufficializzare il rapporto con una cerimonia civile. Anche in Norvegia, Islanda, Finlandia e Svezia sono riconosciuti i matrimoni gay.
PORTOGALLO: e' di qualche giorno fa il via libera della Corte Costituzionale portoghese alla legge che autorizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso, approvata lo scorso febbraio dal Parlamento su su proposta del governo del premier socialista Socrates.
GERMANIA: Risale al 2000 la legge sulle unioni gay, varata dal governo rosso-verde di Gerhard Schroder che consente ai gay e alle lesbiche di farsi registrare ufficialmente come coppia presso il municipio, di portare, se si vuole, un cognome comune e di avere diritti sull'eredita' del partner. Nel 2004 viene adottato dal parlamento di Berlino un nuovo sistema di regole a tutela delle unioni civili tra persone dello stesso sesso che prevede la possibilita' per le coppie gay di adottare figli di precedenti matrimoni o nati attraverso il metodo dell'inseminazione artificiale.
FRANCIA: approva il 13 ottobre 1999 il Pacs, Patto civile di solidarieta'. Prevede l'inserimento nel codice civile di una definizione di concubinaggio che riguarda sia le coppie omosessuali che eterosessuali, norme fiscali per consentire la denuncia dei redditi in comune, sconti sulla tassa di successione, facilitazioni per mantenere l'appartamento in affitto in caso di morte dell'intestatario, congedi in caso di eventi gravi al partner, facilitazioni per la previdenza sociale. Il Pacs regola anche la fine del rapporto.
GRAN BRETAGNA: Il 18 novembre 2004 approva una legge che riconosce alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti di quelle sposate. Con il Civil Partnership Bill, la Gran Bretagna diventa il tredicesimo stato europeo a riconoscere e tutelare sul piano giuridico le coppie dello stesso sesso.
USA: Negli Stati Uniti il governo federale non risconosce i matrimoni gay, ma lo fanno cinque stati (Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire e Vermont) ed ora, dal mese scorso, anche il distretto federale di Washington. In California si sono celebrati matrimoni gay dal giugno del 2008 fino al 4 novembre dello stesso anno quando una sentenza della Corte Suprema dello stato ha bloccato le unioni tra coppie dello stesso sesso dichiarandole una violazione della costituzione dello stato. Un compromesso ha comunque permesso che rimanessero valide le migliaia di unioni strette prima della sentenza della Corte.
(Ses/Zn/Adnkronos) 13-APR-10 16:01
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