Franco Grillini
 Un impegno per i diritti e le libertà
Elezioni 2010. Grillini aderisce ai punti programmatici della comunità Lgbt bolognese
Car* amich*, sottoscrivo con convinzione, come candidato Idv a Bologna e Provincia, i vostri punti programmatici per i quali mi sono battuto negli ultimi 30 e che vorrei far vivere in Consiglio regionale in caso di elezione.
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Giovedì 09 settembre 2010

Car* amich*, sottoscrivo con convinzione, come candidato Idv a Bologna e Provincia, i vostri punti programmatici per i quali mi sono battuto negli ultimi 30 e che vorrei far vivere in Consiglio regionale in caso di elezione.
In particolare, se siete d'accordo, vorrei dar vita nel prossimo Consiglio regionale ad un coordinamento dei consiglieri che condividono questa piattaforma per verificare le buone politiche della regione in materia di diritti civili e in particolare dei diritti delle persone Lgbt chiedendo l’adesione della regione stessa alla rete Red delle pubbliche amministrazioni. Com'è noto la Regione Emilia Romagna impegna i due terzi del proprio bilancio in materia sanitaria ed è proprio su questo terreno che mi batterò fin da subito per una campagna di informazione e prevenzione sulle Mts e sull'Hiv al fine di riprendere l'esperienza del Consultorio Autogestito la cui convenzione venne firmata 20 anni fa e mai più finanziata. Da questo punto di vista mi sento di proporre anche un'anagrafe delle associazioni e dei finanziamenti al volontariato e all'associazionismo in modo tale da mettere tutti sullo stesso piano evitando quei favoritismo alle organizzazioni confessionali che ledono la laicità delle istituzioni e creano inaccettabili diseguaglianze nella distribuzione delle risorse.
La valorizzazione del ruolo del volontariato e dell'associazionismo laico credo sia un dovere morale per tutti coloro che si battono sul terreno dell'uguaglianza non solo formale ma anche sostanziale.
La difesa rigorosa della laicità delle istituzioni rappresenta inoltre un dovere morale e un tratto distintivo della mia storia politica. In Regione chiederò e promuoverò la trasparenza dei finanziamenti e chiederò anche un bilancio dell'uso dei fondi. Noi abbiamo assistito nel corso degli anni al tentativo di impedire un corretto rapporto tra istituzioni e comunità Lgbt da parte dei vescovi emiliano romagnoli. Di recente addirittura ben 17 tra vescovi e cardinali (onestamente non sapevo ne esistessero tanti nella nostra regione) hanno sottoscritto un appello per il voto sostanzialmente contro di noi e contro il movimento Lgbt. La ragione è semplice: nel momento in cui la nostra comunità, di cui mi sento fieramente e orgogliosamente parte, assume un forte ruolo politico e riesce a mandare sui rappresentanti nelle istituzioni, cade definitivamente l'idea che esista una sola morale, quella clericale, che ci sia una sola legittimità nell'uso delle risorse pubbliche, quella per la famiglia tradizionale, e non per tutti come impone la Costituzione.
La regione Emilia Romagna è all'avanguardia storicamente parlando, sui diritti civili. E' stata la prima ad usare il termine "famiglie" oltre 20 anni fa e non a caso Formigoni organizzò allora un sit in di protesta della setta di Comunione e Liberazione sotto la sede della regione. In Emilia Romagna oltre il 60% della popolazione non vive più in una famiglia tradizionale e quindi è doveroso attuare politiche inclusive e di pari dignità tra tutte le formazioni famigliari senza discriminazioni, sostenere infatti che occorre privilegiare solo le famiglie tradizionali come fa la destra significa attuare una brutale discriminazione ed escludere la maggioranza dei cittadini di questa regione dalla tutela e dalla garanzia dei diritti.
Se lo ritenete opportuno mi dichiaro disponibile a partecipare ad una iniziativa sui punti da voi espressi e che ho sottoscritto.
Un abbraccio
Franco Grillini





Alle Candidate e ai Candidatii
a Consigliere Regionale
Regione Emilia Romagna
Circoscrizione di Bologna

OGGETTO:
Elezioni regionali 28/29 marzo 2010

Bologna, 15 marzo 2010


Gentile Candidata, gentile Candidato
in occasione delle prossime elezioni regionali come associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) dell'Emilia Romagna, abbiamo formulato un documento di richieste e proposte da sottoporre a tutti i candidati.

Il documento che vi invitiamo a leggere attentamente e a sottoscrivere - e tutte le vostre relative osservazioni - saranno oggetto di una conferenza stampa che ha l’obiettivo di orientare il voto delle cittadine e dei cittadini LGBT e di tutti coloro che sostengono la pari dignità, l’uguaglianza e la laicità.

La conferenza stampa è stata fissata per giovedì 25 marzo pertanto vi chiediamo cortesemente di rispondere entro il 24 marzo c.a.

Le risposte dei candidati bolognesi dovranno essere indirizzate via fax o e-mail ai
seguenti recapiti:

fax: 051-6495015
e-mail:cassero@cassero.it

Per eventuali informazioni, oltre ai recapiti sopraindicati, potete eventualmente
contattare il 328 48766749.



Distinti saluti

Flavia Madaschi
AGEDO – Bologna

Emiliano Zaino
Arcigay IL CASSERO – Bologna

Elisa Manici
ARCILESBICA – Bologna

Ilaria Trivellato
FAMIGLIE ARCOBALENO – Bologna

Marcella Di Folco
MIT - Bologna








Alla Candidata e ai Candidatii
a Presidente della Regione Emilia Romagna

Alle Candidate e ai Candidatii
a Consigliere Regionale


Cara Candidata, Caro Candidato,

desideriamo sottoporLe questo documento e invitarLa a farci pervenire un Suo parere su
quanto da noi scritto e, se lo riterrà opportuno, un impegno nel cercare di realizzare quanto da
noi richiesto.

Lo stesso documento sarà portato a conoscenza anche a tutti i gli iscritti e ai simpatizzanti delle nostre associazioni, e agli organi di stampa.

Per questo motivo siamo a chiederLe di farci pervenire entro il 24 marzo c.a. una sua
risposta o un suo commento.

Ringraziandola fin d’ora per l’attenzione che saprà dimostrarci e disponibili per ulteriori
chiarimenti ed informazioni, cogliamo l’occasione per porgere i più distinti saluti.




AGEDO – Associazione Genitori e Amici di Omosessuali
Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza

ARCIGAY EMILIA-ROMAGNA
Bologna, Modena, Reggio-Emilia, Piacenza, Ferrara, Rimini

ARCILESBICA
Bologna, Ferrara

FAMIGLIE ARCOBALENO
Bologna, Ferrara

MIT - Movimento Identità Transessuali
Bologna









Emilia – Romagna esempio per l’Italia
Documento per le elezioni Regionali 2010

L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 21 dicembre 2009 ha approvato alcune norme che si fanno carico di prevenire e combattere qualsiasi forma di discriminazione, in particolare riguardo le persone lesbiche, gay e transessuali.

L’articolo 48 della deliberazione legislativa n.108/2009, facendo propri gli indirizzi contenuti all’art.3 della Costituzione, nel Trattato di Lisbona e in 3 specifiche Direttive Europee, rappresenta l’atto finale di un lungo percorso fatto assieme alle nostre associazioni nel corso degli ultimi anni, che ha portato la Regione Emilia-Romagna ad essere una delle regioni più avanzate nel nostre paese per ciò che riguarda la difesa e la valorizzazione delle diverse identità personali, garantendo a tutti la piena cittadinanza in ossequio al principio della laicità delle istituzioni pubbliche.

L’art.48 però rischia di restare lettera morta se non è seguito da atti concreti che ne consentano la piena applicazione.

Proprio per questo chiediamo un preciso impegno che si può sintetizzare nei seguenti punti:

1. promuovere l’applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l’attività legislativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati in tutto il territorio regionale

2. garantire l’effettiva applicazione del principio di non discriminazione nella fruizione dei servizi regionali in condizioni di parità per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento

3. promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone transessuali e transgender nella nostra regione, con particolare attenzione alle difficoltà in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso; migliorare la copertura dei costi sanitari affrontati dalle persone transessuali includendo la somministrazione degli ormoni a carico del servizio sanitario pubblico

4. operare attraverso apposite campagne, corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori, interventi nelle scuole e ogni altro strumento utile alla lotta contro l’omofobia e la transfobia

5. continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l’informazione, la prevenzione e la cura dell’HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle persone affette da HIV

6. garantire la libertà di designazione da parte del paziente della persona che gli presta assistenza durante la degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale

7. promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la produzione artistica del “popolo” LGBT

8. realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio regionale che coinvolga enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell’attuazione delle azioni sopra elencate

Alle prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna appoggeremo solo quei/quelle candidati/e e quelle forze politiche che riconosceranno come importanti queste nostre proposte e che si impegneranno a realizzarle.



www.grillini.it | franco@grillini.it

Guarda gli spot di Franco Grillini per le Elezioni Regionali 2010
Lega Italiana Famiglie di Fatto
Arcigay
Cassero - Gay Lesbian Center
A Gaie Lettere