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Giovedì 09 settembre 2010
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 |  | | L'articolo di Grillini su Epolis del 19 marzo 2010 a pag 7 del nazionale |
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Non passa giorno che non si registri un qualche scandalo di tipo sessuale che coinvolga vaticano e chiesa cattolica. Ieri la crinaca dei prostituti gay e dei seminaristi che si vendono per qualche soldo, oggi lo scandalo delle violenze sui minori addirittura nel coro diretto dal fratello del papa (è bene ricordare che lo stesso papa è sotto inchiesta negli usa per la protezione offerta a Garcia Maciel Degollado dei Legionari di Cristo). E' evidente che non regge e non funziona la sessuofobia all'interno stesso dell'organizzazione ecclesiastica, figuriamoci tra i fedeli che in stragrande maggioranza ignorano massicciamente tutta la precettistica cattolica in materia di comportamenti sessuali. In questi giorni abbiamo assistito ad una stizzita difesa dell’integrità della chiesa di Roma, qualche cardinale ha detto che “queste cose succedono dappertutto” e non solo tra i preti cattolici. Qualcun altro ha addirittura gridato al complotto contro la persona del papa e del tentativo di coinvolgerlo in prima persona. In realtà scontiamo un’omertà ultradecennale imposta persino dal diritto canonico con il documento del 1962 “Crimen sollicitationis” ( crimini di adescamento) che avoca al vertice ogni scandalo di tipo sessuale, ovvero non denuncia immediata alla magistratura ma procedimento interno con il massimo della riservatezza. Il documento è tutt’ora in vigore e onestamente credo si debba chiedere la sua abrogazione immediata perché è proprio su questa base che centinaia di molestie e violenze sessuali sono state letteralmente nascoste all’autorità giudiziaria anche attraverso una “tacitazione” privata delle vittime.
Il problema a mio avviso sta nel celibato dei preti, vera imposizione "contram naturam" visto che celibato e castità in natura non esistono. Sarebbe bene quindi che il celibato venisse abbandonato e si consentisse anche al clero di avere una vita sessuale e sentimentale "normale" sia essa etero o gay. Finché ciò non succederà è evidente che tutte le istituzioni educative della chiesa cattolica sono fortemente a rischio per la semplice ragione che la sessualità è insopprimibile e costituisce la forza più rilevante che ci determina come esseri umani. Se la libido non trova un canale soddisfacente attraverso il quale esprimersi, la violenza e i soprusi diventano la norma. Non a caso quella cattolica è l’unica religione che al momento impone la cancellazione della propria sessualità al proprio clero.
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