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Negli ambienti della politica e del giornalismo tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica.
Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi più ne ha più ne metta, dovrebbe, come minimo dare il buon esempio.
Invece viviamo nel paese dei puttanieri moralisti, degli omosessuali velati e omofobi, dei divorziati che partecipano al family day, dei deputati ultra-cattolici che firmano leggi contro droga a prostituzione e di notte organizzano festini con cocaina e prostitute.
Chi scrive combatte il moralismo ipocrita e bugiardo da una vita e ritiene francamente insopportabile che ci sia una gerarchia vaticana che pretende di imporra, magari anche per legge, uno stile di vita (il familismo tradizionalista) che per primi non praticano.
Come noto l'Italia è il Paese dove si straparla di famiglia tradizionale, quella composta da marito, moglie e amante, e si fatica ad accettare una realtà plurale fatta di diversi stili di vita, tra cui quello omosex, tutti ugualmente legittimi, tutti ugualmente plausibili.
E' per questo che il moralismo da quattro soldi delle gerarchie vaticane è diventato insopportabile.
Noi riteniamo che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del più anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande.
*Feltri: L'infondatezza della notizia su Boffo non c'e'
--IL VELINO SERA-- Roma, 28 AGO (Velino) - "È chiaro che un vescovo se lo auguri, ma l'infondatezza della notizia su Boffo non c'e'. In un cassetto della scrivania ho la fotocopia dei documenti prelevati dal casellario giudiziario". Cosi' il direttore del "Giornale", Vittorio Feltri, commenta - interpellato dal VELINO - le parole dal vescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, che ha detto di augurarsi che le notizie pubblicate sul direttore di "Avvenire", Dino Boffo, "si rivelino infondate". "Non so nemmeno in quanti, nella Cei - chiarisce Feltri - fossero a conoscenza dei fatti. Ho voluto far uscire la cosa nel momento in cui Boffo si e' messo sulla cattedra a parlare in chiave moralistica. Ovviamente non avrei fatto niente se non avessi avuto in mano le prove". E Berlusconi, che si e' dissociato da quanto pubblicato sul quotidiano, non meraviglia. "Non capisco - conclude Feltri - perche' Berlusconi dovrebbe associarsi a cio' che scrive un giornale". Il premier e' intervenuto quando la polemica - dopo la ricostruzione del "Giornale" della storia di una condanna per molestie inflitta cinque anni fa al direttore di "Avvenire" - era gia' montata. "Il principio del rispetto della vita privata e' sacro e deve valere sempre e comunque per tutti" ha scritto Berlusconi in una nota. "Ho reagito con determinazione a quello che in questi mesi e' stato fatto contro di me usando fantasiosi gossip che riguardavano la mia vita privata presentata in modo artefatto e in veritiero - ha aggiunto -. Per le stesse ragioni di principio non posso assolutamente condividere cio' che pubblica oggi". E il dibattito si anima nel giorno in cui il presidente del Consiglio querela "La Repubblica" per diffamazione a causa delle dieci domande pubblicate quotidianamente dal quotidiano diretto da Ezio Mauro.
Coro di dichiarazioni solidali con il direttore Boffo.
"Sono deplorevoli gli attacchi nei confronti di Dino Boffo che con grande serieta' svolge il suo lavoro. Dopodiche' i giornali scrivono quello che vogliono assumendosene la responsabilita'" ragiona il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Il segretario del Pd Dario Franceschini attacca "Il Giornale": "È un segno di degrado vedere un giornale che usa la tecnica dell'intimidazione per limitare la liberta' di espressione e di opinione di un altro giornale". Sullo stesso piano il suo avversario nella corsa per la segreteria del Pd, Pierluigi Bersani: "Avremo, temo, un elemento grave di distrazione rispetto ai problemi del paese, dovuto al tentativo di difendere con ogni mezzo e anche con colpi bassi il profilo di credibilita' del presidente del Consiglio". Renato Farina, deputato del Pdl ed ex vicedirettore di "Libero" guidato da Feltri, invece osserva: "Colpisce come siano stati corali e concentrici gli attacchi a Feltri, colpevole di aver applicato a un direttore di giornale, che e' uomo pubblico, il metodo adottato contro Berlusconi. Ricordo che Repubblica - senza mai essere corretta dall'autore o dai vescovi - ha adoperato ogni sillaba di 'Avvenire' allusiva ai presunti comportamenti privati del premier, quasi fosse una scomunica. Feltri per di piu' non ha usato gossip ma carte giudiziarie".
Le polemiche sollevate dal caso-Boffo hanno portato Berlusconi a rinunciare "per evitare strumentalizzazioni" alla cena prevista per stasera a L'Aquila con il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone. Stefano Pedica, Idv, approfitta: "Berlusconi rinuncia alla sua visita all'Aquila perche' teme le critiche della Chiesa o quelle dei terremotati che ancora stanno soffocando nelle tende?".
Mentre i leader di Idv, Antonio Di Pietro, attacca: "Siamo stufi dei soliti giochini di Berlusconi che lancia la pietra nascondendo subito dopo la mano e che, attraverso i giornali di sua proprieta', permette che venga infangata miseramente la dignita' delle persone, di volta in volta oggetto degli articoli". Anche l'Udc con il presidente Rocco Buttiglione, esprime solidarieta' a Boffo che "viene sottoposto a un attacco pretestuoso, inaccettabile e incivile per il suo comportamento professionalmente corretto e cristianamente equilibrato tenuto nelle recenti vicende di Berlusconi".
Diversa la posizione di Franco Grillini, presidente dell'associazione dei giornalisti gay Gaynet: "Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi piu' ne ha piu' ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio. Invece, viviamo nel paese dei 'puttanieri moralisti'". Si distingue Ignazio Marino, altro candidato alla guida del Pd, solidale con "La Repubblica": "È di primaria importanza difendere la liberta' di stampa nel nostro Paese. Oggi piu' che mai si ha bisogno di maggiore pluralismo e di completezza dell'informazione, piuttosto che di restringere gli spazi necessari alla formazione di un'opinione pubblica".
Boffo, Berlusconi si dissocia da Giornale: Vita privata e' sacra (2)
Roma, 28 AGO (Velino) - Le polemiche sollevate dal caso-Boffo hanno portato Berlusconi a rinunciare "per evitare strumentalizzazioni" alla cena prevista per stasera a L'Aquila con il segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone. Stefano Pedica, Idv, approfitta: "Berlusconi rinuncia alla sua visita all'Aquila perche' teme le critiche della Chiesa o quelle dei terremotati che ancora stanno soffocando nelle tende?". Anche l'Udc con il presidente Rocco Buttiglione, esprime solidarieta' a Boffo che "viene sottoposto a un attacco pretestuoso, inaccettabile e incivile per il suo comportamento professionalmente corretto e cristianamente equilibrato tenuto nelle recenti vicende di Berlusconi". Diversa la posizione di Franco Grillini, presidente dell'associazione dei giornalisti gay Gaynet: "Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi piu' ne ha piu' ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio. Invece, viviamo nel paese dei 'puttanieri moralisti'". Si distingue Ignazio Marino, altro candidato alla guida del Pd, solidale con "La Repubblica": "È di primaria importanza difendere la liberta' di stampa nel nostro Paese. Oggi piu' che mai si ha bisogno di maggiore pluralismo e di completezza dell'informazione, piuttosto che di restringere gli spazi necessari alla formazione di un'opinione pubblica".
AVVENIRE. GRILLINI: BRAVO FELTRI, NO A GAY CHE SPARANO CONTRO GAY
(DIRE) Roma, 28 ago. - "Chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del piu' anacronistico dei moralismi, dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande".
Lo dice Franco Grillini, presidente di Gaynet a proposito dell'articolo del Giornale su Dino Boffo, direttore dell'Avvenire.
"Bravo Feltri. E' giusto smascherare i moralisti incoerenti.
Boffo e' la punta dell'iceberg", dice Grillini.
"Negli ambienti della politica e del giornalismo - dice - tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire, come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica. Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi piu' ne ha piu' ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio'.
Secondo Grillini "viviamo nel Paese dei 'puttanieri moralisti'. Chi scrive - aggiunge - combatte il moralismo ipocrita e bugiardo da una vita e ritiene francamente insopportabile che ci sia una gerarchia vaticana che pretende di imporre, magari anche per legge, uno stile di vita (il familismo tradizionalista) che per primi non praticano".
(Com/Rai/ Dire) 14:31 28-08-09
Gay, Grillini: Viviamo nel Paese dei 'puttanieri moralisti'
Roma, 28 AGO (Velino) - "Negli ambienti della politica e del giornalismo tutti sapevano tutto del direttore di 'Avvenire' come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica". Lo dichiara Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay. "Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo - continua -, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi piu' ne ha piu' ne metta, dovrebbe, come minimo dare il buon esempio. Invece viviamo nel paese dei 'puttanieri moralisti', degli omosessuali velati e omofobi, dei divorziati che partecipano al family day, dei deputati ultra-cattolici che firmano leggi contro droga a prostituzione e di notte organizzano festini con cocaina e prostitute. Chi scrive combatte il moralismo ipocrita e bugiardo da una vita e ritiene francamente insopportabile che ci sia una gerarchia vaticana che pretende di imporra, magari anche per legge, uno stile di vita (il familismo tradizionalista) che per primi non praticano. Come noto l'Italia e' il Paese dove si straparla di famiglia tradizionale, quella composta da marito, moglie e amante, e si fatica ad accettare una realta' plurale fatta di diversi stili di vita, tra cui quello omosex, tutti ugualmente legittimi, tutti ugualmente plausibili. E' per questo che il moralismo da quattro soldi delle gerarchie vaticane e' diventato insopportabile. Noi riteniamo - conclude Grillini - che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del piu' anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande".
BOFFO: GRILLINI, GIUSTO SMASCHERARE MORALISTI INCOERENTI
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - ''Bravo Feltri. E' giusto smascherare i moralisti incoerenti'' e ''Boffo e' la punta dell'iceberg'': e' quanto afferma Franco Grillini, presidente dell'associazione dei giornalisti gay Gaynet, commentando quanto pubblicato oggi dal Giornale diretto da Vittorio Feltri.
''Negli ambienti della politica e del giornalismo - dice - tutti sapevano tutto del direttore di Avvenire, come tutti sanno tutto delle decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica. Se si passa il proprio tempo, come ha fatto finora Dino Boffo, a sparare a zero sugli omosessuali, sulle donne che abortiscono, su chi si rivolge ai centri per l'inseminazione assistita, sui divorziati, e chi piu' ne ha piu' ne metta, si dovrebbe come minimo dare il buon esempio''.
''Invece, viviamo - sottolinea Grillini - nel Paese dei 'puttanieri moralisti'. Chi scrive - aggiunge - combatte il moralismo ipocrita e bugiardo da una vita e ritiene francamente insopportabile che ci sia una gerarchia vaticana che pretende di imporre, magari anche per legge, uno stile di vita (il familismo tradizionalista) che per primi non praticano. Noi riteniamo - conclude Grillini - che chi costruisce la propria carriera, sia essa politica o religiosa, sulla base del piu' anacronistico dei moralismi dovrebbe viaggiare con una telecamera nelle mutande''.
(ANSA).
COM-SCA 28-AGO-09 13:24
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