Franco Grillini
 Un impegno per i diritti e le libertà
Grillini (Gaynet). Spagna. Steward italiano morto, l'ipocrisia delle televisioni sulla famiglia gay
Non possiamo che biasimare l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese.
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Giovedì 29 luglio 2010

Domenico Riso lo steward che è deceduto nell'incidente aereo della Spanair
Domenico Riso lo steward che è deceduto nell'incidente aereo della Spanair
AEREO MADRID: GRILLINI, MEDIA IPOCRITI SU FAMIGLIA STEWART =


(AGI) - Roma, 22 ago. - "La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Pierrick Charilas ed il figlioletto di tre anni Ethan, e' stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente, che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi. Mentre esprimiamo vivo cordoglio per questa perdita e grande vicinanza alla famiglia, non possiamo che biasimare l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese". Lo afferma Franco Grillini Presidente Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione.
"Mentre infatti negli stessi casi quando si parla di eterosessuali si dice esplicitamente e' mancata una famiglia - aggiunge - in questo caso ci si e' arrampicati sugli specchi utilizzando eufemismi di varia natura, per non dire, che anche in questo caso e' venuta meno una famiglia vera e propria. Ben diverso e' stato il trattamento quando si e' perlato dall'architetto romano ucciso da un romeno. Li' non ci sono state remore a parlare della sua omosessualita'. D'altra parte - conclude - siamo in Italia, Paese che ha fatto dell'ipocrisia una filosofia nazionale". (AGI) Red 221151 AGO 08


Apc-Barajas/ Steward morto: Grillini, informazione italiana ipocrita


Gaynet:"La stampa ha omesso che fossero una famiglia di gay"

Roma, 22 ago. (Apcom) - I mezzi di comunicazione avrebbero volontariamente omesso che Domenico Riso, lo steward originario di Isole delle Femmine, nel palermitano, morto nel tragico incidente aerea delle compagna low cost iberica, fosse con la famiglia, formata dal compagno e dal figlio di lui. Questo il pensiero di Franco Grillini, presidente di Gaynet, associazione omosessuale d'informazione, che parla di ipocrisia dei mezzi di informazione.

"La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Pierrick Charilas ed il figlioletto di tre anni Ethan, è stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente, che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi - ha evidenziato l'onorevole Grillini - . Mentre esprimiamo vivo cordoglio per questa perdita e grande vicinanza alla famiglia, non possiamo che biasimare l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese", ha continuato il presidente di Gaynet.

"Mentre infatti negli stessi casi quando si parla di eterosessuali si dice esplicitamente è mancata una famiglia, in questo caso ci si è arrampicati sugli specchi utilizzando eufemismi di varia natura, per non dire, che anche in questo caso è venuta meno una famiglia vera e propria. Ben diverso è stato il trattamento - ha polemizzato Grillini - quando si è perlato dall'architetto romano ucciso da un romeno. Lì non ci sono state remore a parlare della sua omosessualità. D'altra parte siamo in Italia, Paese che ha fatto dell'ipocrisia una filosofia nazionale", ha concluso.



Il Corriere della Sera


Domenico Riso stava andando in vacanza. Lavorava all'Air France, viveva a Parigi
Morto steward italiano con il
La pagina web del corriere sulla morte dello steward e della sua famiglia
La pagina web del corriere sulla morte dello steward e della sua famiglia
compagno e il figlio di tre anni
L'ultima telefonata al padre: vado via per un po'. Ma la famiglia non sapeva dove. Il giallo dell'identificazione

DAL NOSTRO INVIATO
MADRID - Domenico aveva osato sognare una vita accanto al suo amico più amato, Pierrick. Diceva che «solo chi sa sognare può volare» e chi l'ha conosciuto giura che quelle parole non avevano niente a che fare con la sua professione di steward. Anni e anni passati in volo, prima per l'Alitalia, poi per l'Air France. Domenico Riso, cresciuto sotto il sole e davanti al mare della Sicilia, prendeva più aerei che autostrade, vedeva più nuvole che palazzi. È l'unico italiano morto fra le lamiere e le fiamme dell'Md-82, sulla pista di Barajas. Aveva 41 anni e la pretesa di chi è felice: vivere cent'anni assieme alle persone più amate. Pierrick e il suo bambino di tre anni, Ethan: erano loro quelle persone. Erano la sua «famiglia», le sue vacanze, i suoi sogni, i suoi coinquilini nella bella casa di Parigi, «una piccola reggia accogliente e calda » conferma il cugino dello steward, suo omonimo. Pierrick Charilas ed Ethan erano accanto a lui sul volo della catastrofe. Sono morti seduti l'uno vicino all'altro perché martedì pomeriggio Domenico era fra i passeggeri: non era salito su quell'aereo per servizio. Stavolta si partiva per le vacanze, tutti e tre assieme, come al solito, per qualche giorno di riposo sulle spiagge delle Canarie. Domenico aveva ottenuto dalla Spanair una tariffa agevolata, quella riservata ai bambini. Per questo accanto al suo nome, nella lista dei passeggeri, c'era scritto «niño», bambino, e per questo è stato difficile identificarlo. Nessuno fino a ieri mattina aveva chiesto informazioni su quel passeggero dal nome italiano. Non una chiamata di un parente o di un amico allarmato. Sembrava un giallo. All'ambasciata e alla Spanair hanno capito dopo il perché. Domenico era sempre in volo e spesso non chiamava nemmeno casa per dire dove stesse andando. Un volo per lui era come spostarsi in macchina di pochi chilometri. Aveva telefonato al padre Pietro poche ore prima di partire, martedì. Ma erano state soltanto due parole: «Vado in vacanza per un po'», nessun dettaglio sulla destinazione. Così né il vecchio marinaio Pietro né le sorelle di Domenico (Concetta e Marianna) potevano immaginarlo sull'aereo della morte (la madre è scomparsa qualche anno fa). Lo hanno saputo ieri mattina, a casa Riso. E hanno saputo anche di Pierrick ed Ethan, nomi tante volte sentiti dalla voce di lui. Pierrick una volta era campione di aerobica, ha avuto una storia d'amore poco fortunata con la madre di Ethan e poi ha deciso di vivere con il bambino e Domenico nell'appartamento parigino, come fossero una famiglia fra tante, con il bambino da tirare su assieme. Non che la cosa sia sfuggita alle malelingue di Isola delle Femmine, borgo marinaro alle porte di Palermo che «l'uomo dei cieli» (come lo chiamavano gli amici) aveva lasciato nel 1997 per la capitale francese. Due uomini che vivono assieme, si sa, sono fonte di chiacchiere e in paese non sono certo le chiacchiere che mancano. Se poi c'è di mezzo un bambino piccolo, amatissimo da tutti e due e che per Domenico era come un figlio, si può arrivare fino ai pettegolezzi più velenosi. Ma lui, Domenico, ha sempre tirato dritto per la sua strada. Come fece quella volta che decise di mettersi l'orecchino. Pazienza se qualcuno non gradiva. Se qualche parola di troppo lo irritava respingeva la rabbia cantando, lirica soprattutto, una delle sue tante passioni. Non era tipo che non osasse, Domenico. Lui volava. E «solo chi sa sognare può volare». La vittima italiana Domenico Riso, 41enne siciliano, steward dell'Air France morto nell'incidente aereo. Riso si trovava con il compagno e il figlio di lui

Giusi Fasano
(ha collaborato Enzo Mignosi)
22 agosto 2008



GAY. GRILLINI: IPOCRISIA GENERALE SU RISI, FRA LE VITTIME AEREO


"LO STEWARD ERA OMOSESSUALE, VIAGGIAVA CON COMPAGNO E FIGLIO"

(DIRE) Roma, 22 ago. - Parla di "ipocrisia dei mezzi di comunicazione" Franco Grillini, riferendosi all'omissione che tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane hanno operato riguardo al fatto che Domenico Riso, lo steward italiano morto nell'incidente aereo in Spagna, fosse il compagno e convivente (notizia confermata dal cugino di Riso, che ha detto che i tre "costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi"), e non un semplice amico, di Pierrick Charilas, in viaggio con lui e con il figlioletto di tre anni Ethan, vittime anch'essi del disastro aereo. "Mentre infatti negli stessi casi, quando si parla di eterosessuali si dice esplicitamente 'e' mancata una famiglia', in questo caso- accusa il presidente di Gaynet- ci si e' arrampicati sugli specchi utilizzando eufemismi di varia natura, per non dire che anche in questo caso e' venuta meno una famiglia vera e propria. Ben diverso e' stato il trattamento quando si e' parlato dall'architetto romano ucciso da un romeno. Li' non ci sono state remore a parlare della sua omosessualita'".
Conclude Grillini: "D'altra parte siamo in Italia, Paese che ha fatto dell'ipocrisia una filosofia nazionale.".

(Com/Mrp/ Dire) 12:42 22-08-08


SPAGNA: GRILLINI, MEDIA IPOCRITI SU FAMIGLIA STEWARD ITALIANO MORTO =


Roma, 22 ago. (Adnkronos) - La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Pierrick Charilas ed il figlioletto di tre anni Ethan, e' stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente, che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi''. E' quanto afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet, che esprimendo ''vivo cordoglio per questa perdita e grande vicinanza alla famiglia'', biasima ''l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese''.

''Mentre infatti negli stessi casi quando si parla di eterosessuali si dice esplicitamente e' mancata una famiglia -evidenzia Grillini- in questo caso ci si e' arrampicati sugli specchi utilizzando eufemismi di varia natura, per non dire, che anche in questo caso e' venuta meno una famiglia vera e propria. Ben diverso e' stato il trattamento quando si e' parlato dall'architetto romano ucciso da un romeno. Li' non ci sono state remore a parlare della sua omosessualita'. D'altra parte - conclude- siamo in Italia, Paese che ha fatto dell'ipocrisia una filosofia nazionale''.

(Sin-Bis/Col/Adnkronos) 22-AG 13:46



INCIDENTE BARAJAS: GRILLINI (GAYNET), MEDIA IPOCRITI SU STATUS STEWART =


(ASCA) - Roma, 22 ago - ''La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Perrick Charilas ed il figlioletto di tre anni Ethan, e' stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi''. A rilevarlo e' Franco Grillini, presidente dell'associazione Gaynet ''Mentre esprimiamo vivo cordoglio per questa perdita e grande vicinanza alla famiglia - sottolinea l'ex parlamentare ds - non possiamo che biasimare l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo stewart ed il suo compagno francese''.


SPAGNA: AEREO; GRILLINI, TV IPOCRITE SU FAMIGLIA GAY


(ANSA) - ROMA, 22 AGO - ''La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Pierrick Charilas e del figlioletto di tre anni Ethan, e' stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente, che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi''. Lo sottolinea Franco Grillini, presidente dell'associazione Gaynet e leader storico della comunita' omosessuale.
''Mentre esprimiamo vivo cordoglio per questa perdita e grande vicinanza alla famiglia, non possiamo che biasimare l'ipocrisia di quei mezzi di comunicazione che, persino in questo frangente, hanno censurato la relazione tra lo steward e il suo compagno francese. Mentre infatti, negli stessi casi, quando si parla di eterosessuali si dice esplicitamente che e' mancata una famiglia, in questo caso ci si e' arrampicati sugli specchi utilizzando eufemismi di varia natura, per non dire che anche in questo caso e' venuta meno una famiglia vera e propria''. ''Ben diverso - conclude - e' stato il trattamento quando si e' perlato dall'architetto romano ucciso da un romeno.
Li' non ci sono state remore a parlare della sua omosessualita'''. (ANSA).

AB 22-AGO-08 17:08

+++ ANSA SICILIA: LE NOTIZIE DEL GIORNO ORE 18.30 +++

SPAGNA: AEREO; GRILLINI, TV IPOCRITE SU FAMIGLIA GAY ''La notizia della morte di Domenico Riso, del suo compagno Pierrick Charilas e del figlioletto di tre anni Ethan, e' stata data da tutti i telegiornali delle televisioni pubbliche e private italiane omettendo che si trattasse di una coppia convivente, che, come ha detto anche il cugino della vittima, costituivano un nucleo familiare vero e proprio nella loro casa di Parigi''. Lo sottolinea Franco GRILLINI, presidente dell'associazione Gaynet e leader storico della comunita' omosessuale. (ANSA).

FK 22-AGO-08 18:25


Apc-Barajas/Lettera da mondo gay: restituiamo dignità a Domenico Riso

Dalle associazioni gay a Paola Concia (Pd) critiche a ipocrisia

Roma, 22 ago. (Apcom) - Hanno scritto una lettera, firmandola in molti, dagli esponenti delle associazioni gay nazionali a quelli siciliani a Paola Concia deputata del Pd, per "restituire dignità a Domenico Riso", la vittima italiana del tragico incidente aereo di Madrid, dove sulla pista di Barajas hanno perso la vita 154 persone, sul volo diretto alle Canarie. Domenico viaggiava con il suo compagno Pierrick Charilas e il figlio di lui Ethan, tre anni. Vivano tutti e tre insieme a Parigi, con loro Domenico era felice ed erano seduti l'uno accanto all'altro su quel volo delle vacanze, senza ritorno. Ma - accusa il mondo gay - da stampa e tv è stato accuratamente e ipocritamente omessa la parola omosessuale, è stato messo un velo su chi era Domenico Riso, un velo che toglie - sottolineano le associazioni - il rispetto dovuto ad un giovane uomo, morto tragicamente.

"Il dolore per la scomparsa di un giovane uomo in modo così assurdo richiede sempre il massimo rispetto e la capacità fare un passo indietro, di coltivare il silenzio come atteggiamento adeguato e rispettoso. Ci abbiamo provato per due giorni e abbiamo mantenuto, nonostante la drammaticità dell'accaduto, l'adeguata distanza di chi non è in prima persona coinvolto" si legge nella lettera diffusa da molti esponenti del mondo gay oggi.

"Ma i servizi tv e la rassegna stampa di ieri e di oggi ci hanno ancora una volta indignato", prosegue la missiva, e "la vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina fumogena tragicamente ridicola, e ci siamo chieste e chiesti, quando in questo paese si avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome? Quando un gay siciliano che è migrato, si è costruito una vita nuova, una propria famiglia, potrà ottenere il rispetto dovuto almeno dopo morto? E' possibile che la sua famiglia completamente distrutta in un tragico incidente non sia uccisa una seconda volta dall'ipocrisia, dall'omissione, dal perbenismo? E' dovere per chi dovrebbe informare correttamente, dare conto di una storia che purtroppo è stata bruscamente interrotta, e che propone una riflessione ampia sulla condizione di milioni di gay e lesbiche in questo paese".

"Un tempo - si legge ancora nella lettera - evidentemente non ancora troppo lontano, quando ci si riferiva all'omosessualità si parlava 'dell'amore che non osa dire il suo nome', e oggi? Quando la vita delle persone omosessuali non sarà cancellata o trattata sui mass media solo nei casi di cronaca nera o nei pezzi di colore?" La lettera è firmata Andrea Benedino (Gay Pd), Paola Concia (Deputata Pd), Rita De Santis (Presidente Agedo), Riccardo Gottardi (Segretario Arcigay), Cristina Gramolini (Segretaria Arcilesbica), Franco Grillini (Presidente Gaynet), Giuseppina La Delfa (Presidente Famiglie Arcobaleno), Aurelio Mancuso (Presidente Arcigay), Paolo Patanè (Arcigay Sicilia), Francesca Polo (Presidente Arcilesbica), Sergio Rovasio (Presidente Certi Diritti Radicali), Agata Ruscica (Arcigay Sicilia). E si conclude con un saluto a Domenico Riso.

"Vogliamo salutare a nostro modo Domenico, cui ci sentiamo legate e legati da un sentimento di fraternità, di sorellanza: la sua pur breve vita a testimonianza di una ferrea volontà di non rinunciare a se stesso, di combattere la sua personale battaglia per la felicità che in questo paese è ottusamente negata".


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