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Grillini.Omofobia. Grave decisione Commissione giustizia che non associa stalking a omofobia
La decisione di oggi della Commissione giustizia della Camera, che non ha collegato stalking e omofobia, come, al contrario, avvenne nella scorsa legislatura, è grave ed ingiustificata.
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Omofobia. Grave decisione Commissione giustizia che non associa stalking a omofobia
La decisione di oggi della Commissione giustizia della Camera, che non ha collegato stalking e omofobia, come, al contrario, avvenne nella scorsa legislatura, è grave ed ingiustificata.
Come ha sottolineato anche l'On. Paola Concia del Pd, le argomentazioni della presidente della Commissione Giulia Bongiorno non reggono di fronte all'evidente scelta politica di non affrontare, nell'attuale legislatura, il gravissimo e urgente tema della violenza omofobica che è in primo piano anche in questi giorni con le aggressioni avvenute a Roma.
Sia nella XIV che XV legislatura erano state presentate numerose proposte di legge.
Un tentativo di introdurre il reato di omofobia fu fatto con il decreto sicurezza del Governo Prodi.
Successivamente la Commissione giustizia della Camera stralciò stalking e omofobia dal progetto di legge più generale contro la violenza del Ministro Pollastrini.
Prima dello scioglimento delle Camere la Commissione giustizia approvò il ddl stralcio che doveva essere discusso alla Camera di lì a pochi giorni.
Con la scelta a maggioranza del centro-destra attuale si dimostra che la Maggioranza non vuole affrontare questo tema e non vuole una legislazione antidiscriminiatoria per gli omoessuali in Italia assumenendosene fino in fondo la responsabilità.
On. Franco Grillini
Presidente Gaynet, Associazione informazione gay
SOCIALE/CAMERA: MOLESTIE, NO A CONNESSIONE CON PDL SU OMOFOBIA =
(ASCA) - Roma, 25 lug - L'ampio confronto sviluppatosi in Commissione Giustizia sul ddl governativo 1440 e sulle numerose pdl che prevedono l'introduzione nell'ordinamento del delitto di molestie insistenti ha confermato il no a connettere con le misure di contrasto dello stalking quelle relative alle discriminazioni per motivi di scelte sessuali ed identita' di genere. Lo ha ribadito la Presidente della Commissione, Giulia Bongiorno precisando le ragioni per cui la pdl presentata da Anna Paola Concia del PD, e gia' assegnata alla Affari Costituzionali e alla Giustizia in seduta congiunta, rientra nell'ambito della parita' dei diritti e dei divieti di discriminazione che sono di competenza della Affari Costituzionali. La Giustizia andra' avanti, quindi, nella definizione di un testo base o di un testo unificato dei numerosi progetti specificamente relativi alle molestie insistenti che gia' nella scorsa legislatura erano stati stralciati rispetto al testo allora approvato dall'Esecutivo per il contrasto della violenza sessuale. E proprio a quello schema normativo e alla messa a punto che era stata fatta con il testo unificato-stralcio proposto dall'ex Presidente della Giustizia, Pino Pisicchio hanno fatto riferimento vari deputati per formulare alcune riserve sul ddl presentato ora dal Governo.
Riserve espresse anche da Manlio Contento del PdL perche' nel testo governativo piu' che all'evento della sofferenza psichica suscitata nella vittima dal molestatore si fa riferimento alla idoneita' della condotta a cagionare un perdurante e grave stato di ansia.
Questa dizione non supera le obiezioni che erano state gia' affrontate nella scorsa legislatura per la indeterminatezza della formula usata e per l'esigenza di un chiaro nesso di casualita' necessario a configurare il reato. Anche l'ex Ministro Barbara Pollastrini ed altri deputati del PD hanno rilevato che occorre un piu' complessivo approccio al problema delle molestie e della violenza pur concordando con la urgenza di colmare il vuoto normativo esistente in materia di stalking. Marilena Samperi del PD ha sostenuto che resta valida l'impostazione che quasi tutti i gruppi avevano concordato nella scorsa legislatura disciplinando unitariamente il problema della violenza sessuale, della omofobia e delle molestie che sono imputabili innanzitutto a carenze culturali.La Commissione, comunque, procedera' nella definizione del testo centrato sulle molestie reiterate ed insistenti. Punto essenziale - come ha sottolineato Manlio Contento - e' punire il nuovo delitto a querela della persona offesa e non procedendo d'ufficio perche' deve essere rimessa alla vittima la valutazione di affrontare un processo penale che puo' essere doloroso proprio per la parte offesa.
Stalking, Grillini: Grave decisione della commissione Giustizia
Roma, 25 LUG (Velino) - "La decisione di oggi della commissione Giustizia della Camera, che non ha collegato stalking e omofobia, come, al contrario, avvenne nella scorsa legislatura, e' grave e ingiustificata. Come ha sottolineato anche l'onorevole Paola Concia del Pd, le argomentazioni della presidente della commissione Giulia Bongiorno non reggono di fronte all'evidente scelta politica di non affrontare, nell'attuale legislatura, il gravissimo e urgente tema della violenza omofobica che e' in primo piano anche in questi giorni con le aggressioni avvenute a Roma". Lo afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet. "Sia nella XIV che XV legislatura erano state presentate numerose proposte di legge. Un tentativo di introdurre il reato di omofobia fu fatto con il decreto sicurezza del governo Prodi.
Successivamente la commissione Giustizia della Camera stralcio' stalking e omofobia dal progetto di legge piu' generale contro la violenza del ministro Pollastrini. Prima dello scioglimento delle Camere la Commissione giustizia approvo' il ddl stralcio che doveva essere discusso alla Camera di li' a pochi giorni. Con la scelta a maggioranza del centro-destra attuale si dimostra che la Maggioranza non vuole affrontare questo tema e non vuole una legislazione antidiscriminiat per gli omosessuali in Italia assumenendosene fino in fondo la responsabilita'". (com/udg) 251944 LUG 08 NNNN
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