Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

LoginRegister
Home » Franco Grillini
A+ R A-
Franco Grillini

Franco Grillini

E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

INCONTRO SABATO IN CARCERE 'PER SENSO DI AMICIZIA' (ANSA) - MILANO, 2 GEN - Solidarieta' ed amicizia. E' questo lo spirito con cui sabato scorso Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, si e' recato al carcere di Opera per fare visita a Lele Mora, il talent scout detenuto da piu' di sei mesi che il 30 dicembre scorso ha tentato il suicidio.
Durante l'incontro, durato circa un'ora e mezza, Grillini e il talent scout hanno chiacchierato, scambiando qualche battuta.
A fronte di un rimprovero di Grillini per il gesto compiuto poche ore prima, Mora ha spiegato che si e' trattato di ''un attimo di debolezza'', e gli ha promesso che non lo fara' piu'.
I due si sono poi lasciati con la speranza di un prossimo incontro fuori dal carcere. ''Sono andato per senso di amicizia'', ha sottolineato Grillini. (ANSA).

YNY 02-GEN-12 17:19 NNNN

INCHIESTA MORA: GRILLINI, 'NON TENTERA' PIU' DI SUICIDARSI' (2)

 

(ANSA) - MILANO, 2 GEN - Grillini, attualmente presidente della Commissione politiche economiche della Regione Emilia Romagna, e' stato in passato membro della commissione giustizia ed ha visitato diverse carceri. ''L'ho trovato prostrato - ha sottolineato - ma in discrete condizioni, seppur molto dimagrito''. Sulla perdita di peso, anche Mora per un attimo ha scherzato definendola ''l'unica cosa positiva'' nella vicenda che lo vede coinvolto.
Mora, che ha patteggiato 4 anni e tre mesi di reclusione per bancarotta, ha chiesto nelle scorse settimana al tribunale del riesame di Milano di poter uscire dal carcere e di continuare le detenzione agli arresti domiciliari. Domani i suoi legali, l'avvocato Luca Giuliante e Nicola Avanzi, dovrebbero anche depositare al gup una breve relazione del consulente di parte Giordano Invernizzi che in seguito ad una visita medica avvenuta il 29 dicembre scorso descrive la preoccupazione per lo stato di salute del talent scout.(ANSA).

YNY 02-GEN-12 17:42

 

 

(DIRE) Bologna, 20 dic. - Le tensioni tra Pd e Idv a livello nazionale non saranno replicate in Emilia-Romagna. Ad assicurarlo e' Franco Grillini, consigliere regionale dell'Idv, intervenuto questo pomeriggio in Assemblea legislativa nel corso della discussione sulla relazione di fine anno sull'attivita' della Regione fatta dal governatore Vasco Errani. "Questa discussione avviene nel pieno di una situazione di emergenza- sottolinea Grillini- di una grande paura che ha fatto paventare una crisi dell'Europa innescata da un default dell'Italia. Questa paura ha provocato un cambio al governo del Paese, ma sulla paura e' lecito dubitare che si possa costruire qualcosa di positivo".
Dunque, assicura il dipietrista, "le divergenze che si sono manifestate in Parlamento fra Idv e Pd non vanno certo riprodotte sul piano regionale: qui la maggioranza era e rimane solida, non sono ipotizzabili cambi di maggioranza". Secondo Grillini, inoltre, "grazie alla presidenza Errani, la Conferenza Stato-Regioni potra' giocare un ruolo fondamentale nel delineare una nuova idea di crescita e sviluppo, a partire da una rivoluzione culturale a cui l'Emilia-Romagna deve contribuire".

(ER) CARCERE: GRILLINI E MANDINI (IDV), ALLA DOZZA TROPPI DETENUTI MA BENE I SERVIZI SANITARI

Nell’ambito delle celebrazioni per la giornata mondiale contro l’AIDS l’Italia dei Valori si mobilita per verificare la situazione nelle carceri italiane dei detenuti sieropositivi o malati di Aids, ma anche per monitorare il funzionamento del sistema carcerario. “Questa mattina abbiamo fatto visita al carcere bolognese della Dozza – esordisce il consigliere regionale IDV e Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa Sandro Mandini – del quale è nota da tempo la condizione di sovraffollamento, al pari delle altre case circondariali della regione. Al sovraffollamento purtroppo si associa una cronica mancanza di personale: alla Dozza mancano più di 200 unità tra amministrativi e guardie penitenziarie”. “Una delle conseguenze del sovraffollamento – continua il consigliere dipietrista – consiste nell’impossibilità di utilizzare le sale mensa. Per questi motivi i detenuti consumano i pasti forniti nelle loro celle, e questo comporta l’uso di fornelli a gas, che come abbiamo potuto apprendere sono stati la causa della morte di un detenuto nei giorni scorsi”.

“La regionalizzazione ha sicuramente migliorato la situazione del sistema sanitario carcerario – afferma Franco Grillini; in questo momento alla Dozza sono presenti 20 detenuti sieropositivi, sicuramente molti di meno degli anni ’90, e circa 200 tossicodipendenti, che vengono sottoposti a cure di disintossicazione. Abbiamo tuttavia notato una elevata sensibilità rispetto a questo tema così delicato, di sicuro i protocolli sanitari sono molto più accurati di una volta e i detenuti, una volta arrivati al carcere, si dimostrano più disponibili a sottoporsi agli accertamenti sanitari di rito. Allo stesso modo, abbiamo apprezzato l’accuratezza con la quale si forniscono informazioni ai detenuti sulle patologie virali croniche come epatite B e l’HIV”.

“Ci auguriamo che il tema dei tossicodipendenti venga al più presto preso in considerazione dalla nuova Ministra di Grazia e Giustizia. Per questo tipo di i detenuti servono soluzioni alternative al carcere. In quel caso il sovraffollamento scomparirebbe quasi del tutto” ha concluso l’esponente dell’IDV.

Bologna, 7-12-2011

Ufficio Stampa regionale Idv

Il duro attacco della Curia al Comune per l'ok alle associazioni omosessuali

L'OK del Comune a far entrare nella Consulta per la famiglia anche alcune associazioni
omosessuali rappresenta «una grave offesa in primo luogo alla ragione e al buon
senso comune», «alla comunità civica, perché in palese contrasto con l'articolo
29 della Costituzione, e inoltre alla comunità cattolica». È la convinzione
della Curia espressa nell'editoriale non firmato che sarà pubblicato oggi su
Bologna sette, il supplemento domenicale di Avvenire. Da qui il «dovere di
uscirne» riferito appunto alla partecipazione alla Consulta. A SOSTEGNO della
propria tesi, la Curia richiama l'insegnamento ricordato di recente
dall'arcivescovo, cardinale Carlo Caffarra, nella nota dottrinale Matrimonio e
omosessualità' e dalla Congregazione per la dottrina della fede che in una nota
del 24 novembre 2002 sottolineava che «devono essere salvaguardate la tutela e
la promozione della famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra persone di
sesso diverso», e una nota del 3 giugno 2003 per cui «nessuna ideologia può
cancellare dallo spirito umano la certezza secondo la quale esiste matrimonio
soltanto tra due persone di sesso diverso, che per mezzo della reciproca
donazione personale, loro propria ed esclusiva, tendono alla comunione delle
loro persone». DA QUI la conclusione: «I singoli fedeli e le associazioni che
fanno riferimento all'appartenenza ecclesiale hanno il grave dovere, in forza
della coerenza con la fede che professano, di astenersi da qualsiasi forma di
cooperazione volta a promuovere o applicare concezioni della famiglia in palese
contrasto con il magistero cattolico». Di conseguenza «la presenza, in organismi
che nella denominazione si riferiscono alla famiglia costituzionale ma poi
accolgono chi propugna orientamenti diversi, è un messaggio carico di ambiguità
e perciò contrario allo spirito di verità. Il dovere è perciò quello di
uscirne». PER FRANCO Grillini la posizione della Curia «ha tutta l'aria di
essere un ordine di servizio alle associazioni di orientamento cattolico, ovvero
uscire dalla Consulta perché non si deve convivere con gli omosessuali». Il
consigliere regionale Idv, ex presidente Arcigay, critica così l'argomentazione
della diocesi, definendola «agghiacciante». «Dire che la sola presenza o la sola
convivenza con associazioni Lgbt sia di per sé un'offesa a chicchessia significa
tornare indietro di 70 anni alle ideologie più terribili del XX secolo aggiunge
Grillini . In questo modo si mette in discussione la laicità delle istituzioni e
si pretende che Comune, Provincia e Regione siano agli ordini di una confessione
religiosa. È bene quindi dire no, una volta per tutte».

BOLOGNA CRONACA pag. 17 Il Resto del Carlino

Scegli la categoria degli articoli per visualizzarli

Login

Register

*
*
*
*
*

* Field is required