(DIRE) Roma, 19 nov. - Una lettera-appello al presidente del consiglio Mario Monti nella quale si chiede di considerare tra i temi dell' emergenza italiana anche il fronte dei diritti civili e in particolare una regolamentazione normativa delle coppie di fatto e il matrimonio gay. La firmano numerose associazioni impegnate nella tutela dei diritti: Associazione Radicale Certi Diritti, Associazione Luca Coscioni, Arcigay, Associazione Divorzio Breve, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Associazione GayLib, Agedo, GayNet, Fondazione Massimo Consoli, Associazione 'NuovaProposta, donne e uomini omosessuali cristiani', Gaynews.it.
Chiedono di intervenire sul tema della Riforma del diritto di famiglia, sulla base di una proposta che ha visto coinvolte negli ultimi anni, per la sua preparazione, giuristi, esperti e associazioni italiane, poi pubblicata nel libro 'Amore Civile' e depositata in Parlamento come proposta di legge.
Allegati alla lettera sono stati inviati al Presidente del Consiglio il libro 'Amore civile - dal Diritto della tradizione al Diritto della ragione' curato dai giuristi Bruno de Filippis e Francesco Bilotta e il testo della proposta di legge n. 3607 'Norme Modifiche al codice civile in materia di testamento biologico, di disciplina del diritto di famiglia e della fecondazione assistita, al codice penale in materia di omicidio del consenziente e di atti di violenza o di persecuzione psicologica all'interno della famiglia, nonche' al codice di procedura civile in materia di disciplina della domanda di divorzio (presentata il 6 luglio 2010, prima firmataria la deputata Radicale Rita Bernardini).
Di seguito il testo integrale della lettera:"Signor Presidente del Consiglio, il Governo al quale lei sta lavorando avra' un compito immenso, e urgente, per il nostro Paese: riportare l'Italia agli standard sociali, culturali e normativi, non solo economici, comuni ai paesi dell'Unione Europea. Come Lei ben sapra' la Strategia 2020 adottata nel giugno 2010 dal Consiglio Europeo ha fissato nell'interdipendenza tra politiche di sviluppo e politiche per l'inclusione sociale uno dei cardini delle strategie di sviluppo europeo, individuando tra gli interventi prioritari della Piattaforma contro l'emarginazione la lotta contro le discriminazioni".
"Operare contro ogni forma di discriminazione, quindi, non e' solo obiettivo di giustizia e di uguaglianza, ma condizione per lo sviluppo. Tradurre questi principi in interventi normativi e politiche specifiche- scrivono le associazioni firmatarie al presidente del consiglio Mario Monti- e' un compito arduo per chi si accinge ad operare in un Paese, come il nostro, ove il velo dell'ideologia nasconde una realta' in trasformazione al pari con il resto dell'Europa".
In particolare "riteniamo che negli ultimi anni il pregiudizio ideologico di una parte della nostra classe dirigente si sia accanito contro le famiglie, in particolare contro la responsabilita' e la liberta' su cui si sono costruite nuove forme di famiglia in Italia al pari che nel resto dell'Europa. Le segnaliamo quindi, un progetto integrato e completo di Riforma del Diritto di famiglia che comprende specifici progetti di intervento su: la regolamentazione delle coppie di fatto; la separazione, la mediazione familiare; il divorzio breve; il matrimonio tra persone dello stesso sesso; le norme sulla procreazione e sulla genitorialita' responsabile; la norme in materia di filiazione legittima e naturale; nuove norme contro la violenza ed i maltrattamenti in famiglia".
La lettera si conclude: "Noi siamo convinti che l'Italia ha bisogno urgentemente di un intervento normativo, e crediamo che il Suo Governo possa e debba contribuire a colmare il divario tra noi e il resto dell'Europa su queste materie".
(Rai/ Dire) 13:31 19-11-11
