Roma, 10 nov. (TMNews) - "Una battuta, sicuramente infelice, quella del presidente Antonio Di Pietro, durante una trasmissione televisiva, sta sollevando un inutile vespaio, perché l`impegno dell`Italia dei Valori, sul terreno dei diritti civili e delle libertà individuali, è fuori discussione". Lo ha affermato Franco Grillini, responsabile del dipartimento diritti civili e associazionismo dell`Italia dei Valori.
"Prova ne è il fatto che è stata l`IdV a volere la ricalendarizzazione della legge Mancino contro l`omofobia in Commissione giustizia - ha aggiuntoGrillini - dove attualmente è in discussione. Ed é sempre il presidente Di Pietro il primo firmatario della legge sui patti civili di solidarietà. Questo impegno mi è stato ribadito direttamente da Di Pietro nel corso di un colloquio telefonico di chiarimento durante il quale mi ha spiegato che è `profondamente dispiaciuto per l`equivoco, assolutamente involontario, prodotto dalla concitazione nel corso della discussione televisiva e si scusa con la comunità LGBT. Ha ribadito inoltre di voler incontrare al più presto l`Arcigay", ha concluso Grillini.
GOVERNO: DI PIETRO, CHIEDO SCUSA A COMUNITA' LESBICHE E GAY
(V. GOVERNO: GAY CENTER, SU GAY DI PIETRO... DELLE 13,52) (ANSA) - ROMA, 10 NOV - ''Chiedo profondamente scusa alla comunita' Lgbt (lesbiche, GAY, bisex e transgender, ndr). La mia e' stata una battuta assolutamente infelice ma involontaria.
Ribadiamo tutto il nostro impegno nel campo della lotta per i diritti civili e le liberta' individuali e proseguiremo la nostra battaglia in Parlamento in tal senso''. Cosi' il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che conclude: ''E' mia intenzione incontrare l'Arcigay al piu' presto''. (ANSA).
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CORRIERE DELLA SERA - CORRIERE DELLA SERA
sezione: Primo Piano data: 11/11/2011 - pag: 13
«Come nozze tra uomini» E i gay protestano
ROMA Le dichiarazioni in tv vengono fuori «alla Di Pietro», scherzose. Ma i gay di tutta Italia non ci trovano nulla da ridere. Ha cominciato a Porta a Porta, Antonio Di Pietro, per scagliarsi contro l'accordo Pd-Pdl sul governo a guida Monti: «È come un matrimonio fra uomini». Poi ieri mattina a Canale 5 ha rincarato la dose. «Si accorgeranno che non possono stare insieme perché due maschi in camera da letto non fanno figli». I gay si sono scatenati. Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, per primo, seguito dal presidente dell'Arcy Gay Paolo Patanè, Fabrizio Marrazzo del Gay Center, e da una lunga scia di improperi in Rete. Persino Franco Grillini, che è fondatore dell'Arci Gay e che ora milita nell'Idv, ha definito «infelici» le parole del suo leader. Che alla fine ha chiesto scusa, con una nota articolata diretta a tutta la comunità Lgbt lesbiche, gay, bisex e transgender: «La mia è stata una battuta assolutamente infelice ma involontaria. Ribadiamo tutto il nostro impegno nel campo della lotta per i diritti civili e le libertà individuali». Parole che fanno tirare un sospiro di sollievo a Paola Concia, pd, unica omosessuale dichiarata nelle file del Parlamento.
