Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

LoginRegister
Home » RSS PRINCIPALE » David
A+ R A-
David

David

E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

L'annuncio della discussione in aula a settembre della legge sulle unioni civili simile alla legge tedesca (lebenspartnerschaft) rappresenta un fatto molto positivo soprattutto se agli annunci e alle parole seguiranno i fatti e la reale volontà di portare a casa il provvedimento. Per chi come me è stato ben 7 anni in Parlamento e ha cercato in tutti i modi di portare in aula la legge sui diritti delle coppie omosessuali un certo grado di scetticismo è d'obbligo. Basti pensare alla collezione di sigle: si è partiti dal "riconoscimento legale delle convivenze", poi le coppie di fatto, poi il Pacs, quindi i Dico, i Cus, i Didorè, i patti notarili e chi più ne ha più ne metta. Ora siamo di fronte anche alle "esortazioni" delle alti corti italiane che ad ogni piè sospinto sgridano il Parlamento perchè non legifera in questa materia così come hanno fatto gli altri paesi europei e democratici.

Come Gaynet temiamo la "strategia del carciofo" perchè nella proposta di legge che va in discussione già ora non ci sono la parola "matrimonio", la "celebrazione" avviene in un registro separato da quello dei matrimoni, non c'è l'adozione, non c'è l'inseminazione assistita  né la GPA. Ora appena annunciata la Pdl è già cominciato il gioco al ribasso, la "strategia del carciofo", che abbiamo già visto in passato: si è già cominciato a dire niente reversibilità della pensione, niente legittima ereditaria, nessun costo pubblico, come se la collettività lgbt non pagasse le tasse come tutti gli altri.

Se così fosse sarebbe una presa in giro. La sfida quindi è che la legge passi così com'è nella Pdl a prima firma Cirinnà, nulla di meno. Sarà un primo passo verso quella totale parificazione tra tutte le famiglie, omo o etero che siano. Si tratta infatti di rompere quel muro esistente da 30 anni contro qualsiasi legge sui diritti civili, rotto il muro tutto diventa possibile. Anche perchè finalmente in questo Parlamento esiste una maggioranza laica trasversale assieme a un buon numero di cattolici democratici che non ubbidiscono alle sirene del clericalismo bacchettone e bigotto.

Come Gaynet siamo convinti della necessità di un vero pluralismo degli istituti giuridici in campo familiare come nel nord Europa. Tutti dovrebbero poter scegliere tra Unione Civili, matrimonio, convivenze di fatto o patti notarili, senza distinzione tra coppie etero o gay. Pluralismo e universalità dei diritti, come si addice ad ogni sistema liberaldemocratico.

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

Il Sant’Orsola taglia i fondi per l’assistenza religiosa in corsia. Cioè quelli per i sacerdoti che vanno in ospedale per celebrare messa o dare conforto ai pazienti ricoverati. La nuova convenzione tra il policlinico e la diocesi di Bologna passa infatti da 128mila a 102mila euro, l’equivalente di un prete in meno sui cinque che fino all’anno scorso prestavano servizio nella cittadella sanitaria di via Massarenti.

Un piccolo risparmio di 26mila euro, dovuto anche alla legge regionale in materia che mette in relazione il numero di assistenti religiosi ammessi in corsia al totale di posti letto che ci sono in ospedale. Calando il numero dei letti, diminuisce l’entità della convenzione.

La spesa per i sacerdoti, a gennaio, era finita nel mirino del consigliere regionale ex Idv Franco Grillini. Che, dati alla mano, ha denunciato come in quattro anni le Ausl della regione abbiano speso complessivamente 2,2 milioni di euro per il servizio, contestato duramente anche dall’Unaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti). E lo stesso Grillini ha presentato una risoluzione per convincere la giunta ad attuare una sorta di spending review religiosa, per cambiare le leggi nazionali e regionali "visto che i costi sono particolarmente gravosi". A parte l’importo economico, la nuova convenzione firmata dai dirigenti del policlinico e dal cardinale di Bologna Carlo Caffarra rimane comunque simile a quella degli anni passati. I quattro assistenti religiosi, scelti dalla diocesi, si occupano di attività "dirette all’amministrazione dei sacramenti, alla cura delle anime, alla catechesi, all’esercizio del culto". Devono garantire "anche la reperibilità nelle ore notturne per i casi urgenti", hanno diritto all’utilizzo di spazi dell’ospedale, possono accedere alla mensa aziendale e ai parcheggi riservati ai dipendenti.

di ROSARIO DI RAIMONDO

La Repubblica

BOLOGNA, 20 MAG - "Si rimane stupefatti dall'uso di parole come 'surrogato' per definire le coppie di fatto e le famiglie omosessuali, una definizione non rispettosa sia per le famiglie lgbt che per le persone". Cosi' Franco Grillini, presidente di Gaynet, commenta la richiesta di politiche per la "famiglia senza surrogati" avanzata dal presidente della Cei, Angelo Bagnasco. "Evidentemente Bagnasco - prosegue Grillini - ha voluto rimarcare il suo dissenso con l'intervento del Papa che aveva evitato la solita sequela di improperi su gay e lesbiche e le loro famiglie e i loro figli. Noi diciamo che in materia familiare non esistono surrogati ma famiglie che hanno la stessa dignita' umana e personale di ogni altro tipo di famiglia". Per Grillini, "la 'fragilita'' della famiglia come la intende il capo dei vescovi italiani dipende dalla crisi economica, dalla disoccupazione, dalla mancanza di abitazioni a basso costo e in affitto, dal carovita, dalla carenza di servizi sociali e per l'infanzia e via dicendo. Ma a Bagnasco tutto cio' non interessa, l'importante e' fare polemica sulle famiglie lgbt, per le quali continuiamo - conclude - a rivendicare il matrimonio egualitario, ovvero la pari dignita' con tutte le altre famiglie".  (ANSA).

 

"Unioni Civili promesse da Renzi? Ci credo quando le vedo...". Non nasconde i dubbi Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia.    "Promettere non costa nulla e alle volte si fa persino bella figura. Il problema e' che Renzi le Unioni Civili le aveva gia' promesse in passato durante il governo Letta e per l'esattezza disse che mentre gli altri si erano limitati a sollevare la questione lui le avrebbe fatte. Poi sappiamo com'e' andata. Adesso pare che ci sia un altro impegno addirittura con data ovvero settembre. Possiamo sommessamente dire che ci crediamo quando vediamo i fatti? Perche' se e' vero che il governo si regge sui voti di Alfano e Casini e se e' vero che il duo clericale e' contrario, dove si trovano i voti?" Insomma, "quando si prende un impegno sarebbe carino anche dire come lo si mantiene, se non e' chiedere troppo". "Ormai in Italia - sottolinea - abbiamo collezionato un discreto numero di sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione che intimano al Parlamento di legiferare in materia di diritti delle coppie lgbt, ma a quanto pare non e' che il Parlamento si sia mosso piu' di tanto, anzi, per niente. Posto che il movimento lgbt italiano e internazionale chiede l'estensione del matrimonio civile per tutti, noi diciamo da sempre - conclude Grillini - che anche la legge sulle eventuali Unioni Civili deve valere per tutti esattamente come il Pacs in Francia, che in molte province ha gia' superato i matrimoni civili".(ANSA)

Scegli la categoria degli articoli per visualizzarli

Login

Register

*
*
*
*
*

* Field is required