Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

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Dopo la Calabria e il Friuli Venezia Giulia, Diritti e Libertà sta mandando avanti la sua campagna di presentazione ed è arrivata oggi nella nostra città. "L'Idv ha distrutto in un anno un grande patrimonio", sostiene Massimo Donadi, che critica Grillo e apprezza Favia e Salsi.

"Le prossime tappe saranno l’Emilia Romagna e il Piemonte" si annunciava qualche giorno fa sul sito di Massimo Donadi, che dopo essere uscita dal partito di Di Pietro ha deciso di dare vita a un nuovo soggetto politico.

"È sempre più evidente che non eravamo i soli a sentire l’esigenza di un nuovo progetto in cui potersi riconoscere e a pretendere chiarezza sulla linea politica del nostro ex partito, Italia dei Valori. Sempre più amministratori e militanti ci confermano di essere pronti a seguire con coerenza i propri ideali unendosi al nostro progetto, che ci vede impegnati a costruire un grande centrosinistra", ha affermato questa mattina Massimo Donadi, "abbiamo creato un partito in 20 giorni".

Entro la fine dell'anno si prevede un incontro pubblico con tutti gli amministratori in appoggio alla nuova formazione. "Vogliamo essere un punto di rifermento per i cittadini che chiedono riforme radicali, passi avanti sui diritti, soprattutto civili e dei lavoratori, sulla laicità dello Stato e sull’etica pubblica" continua Donadi.
In particolare il deputato insiste sui costi della politica, sulle spese per le consulenze, sulla spesa sanitaria e sulle settemila aziende partecipate pubbliche che in molti casi succhiano risorse per consigli di amministrazione onerosissimi senza produrre benefici. "Razionalizzando e tagliando in questi settori - sostiene Donadi - si recuperano risorse per due finanziarie".

"Diritti e Libertà" conta di collocarsi a pieno titolo nel centrosinistra, presentando proprie liste. "Abbiamo anche partecipato alle primarie sostenendo Bersani, perché Renzi aveva chiuso alle alleanze e la teoria dell'autosufficienza ha provocato il disastro del 2008".
A fianco di Donadi anche Franco Grillini, anch'egli passato da Italia dei Valori al coordinamento di Diritti e Libertà in Emilia Romagna. "La nostra è la prima formazione ad avere nel nome la parola 'diritti'", sottolinea il consigliere regionale.

Durante la presentazione a Bologna non sono mancate stoccate anche a Beppe Grillo. "Il M5S - osserva Donati - rischia di essere l'ultimo partito della seconda repubblica piuttosto che il primo della terza". Secondo l'ex-Idv, infatti, la personalizzazione e la gestione autoritaria del comico genovese lo rende simile a tante altre formazioni che hanno deluso l'elettorato.
Il deputato, però, dice di apprezzare il lavoro dei militanti come Giovanni Favia e Federica Salsi, che hanno fatto della partecipazione e del confronto il loro tratto distintivo.

Domani è la giornata internazionale per la lotta contro l’AIDS. Ogni 1 dicembre è l’occasione per riflettere sullo stato della lotta alla malattia che colpisce decine e decine di milioni di persone nel mondo e che rappresenta uno dei più gravi problemi del pianeta.

Fortunatamente la ricerca scientifica ha prodotto grandi risultati in materia terapeutica ottenendo per molte persone una cronicizzazione della malattia che consente una vita pressoché normale. Tuttavia permangono gli altissimi costi delle cure e la difficoltà di accesso alle cure stesse per moltissime persone che vivono nei paesi senza assistenza sanitaria pubblica.

Proprio per questo è molto preoccupante che nel nostro paese non ci sia un’azione continua ed efficace di informazione e prevenzione da parte delle istituzioni pubbliche, e in particolare da parte del governo, capace di mettere in guardia dal rischio di contagio. Ci sono moltissime persone infatti che sono infettate senza saperlo. Si calcola che in Italia siano circa 100.000. Bisognerebbe quindi invitare la popolazione a fare il test garantendone rapidità e anonimato. Ma soprattutto occorre riprendere massicce campagne di informazione e prevenzione sul tema del sesso sicuro ovvero sull’uso del preservativo e sulla necessità di evitare rapporti sessuali non protetti.

In Italia troppo spesso manca un’adeguata informazione sessuale nelle scuole, la sessuofobia istituzionale impedisce di fatto una forte prevenzione alle malattie a trasmissione sessuale. Celebrare quindi il 1 dicembre non solo come data di impegno collettivo ma soprattutto come momento di riflessione e di rilancio dell’informazione della prevenzione non è solo una possibilità ma un dovere.

Franco Grillini, presidente nazionale di GAYNET

Marco Volante, membro della Consulta delle associazioni per la lotta contro l’AIDS

Il milionesimo richiamo papale contro i matrimoni gay non dice nulla di nuovo essendo un suo concetto trito e ritrito. Ciò che stupisce è la pretesa papista del Papa di essere depositario lui solo della verità e persino del significato di natura umana.
In realtà le leggi sui matrimoni gay non sono affatto una ferita per chicchessia ma semplicemente il riconoscimento di diritti umani negati dal clericofascismo. In tutto il mondo si sta discutendo dell'estensione del matrimonio civile anche alle coppie omosessuali. Laddove ciò è avvenuto non si è registrato alcun danno per la famiglia tradizionale. Invitiamo Benedetto XVI a studiarsi per esempio i casi del nord Europa dove non solo esiste una reale integrazione tra coppie eterosessuali ed omosessuali ma sono sono anche documentabili benefici complessivi per l'intera collettività in cui è registrato persino un aumento della natalità (sarà un caso che l'Italia papista è il paese con la minore natalità del mondo?).
La novità che sembra però essere sfuggita al Papa tedesco è che ormai anche la maggioranza dell'opinione pubblica occidentale è favorevole ai matrimoni gay , prova ne sia il pronunciamento in tal sensp del presidente Usa Ombama nonchè di quello francese Hollande. Ricordiamo a Benedetto XVI che questi due signori hanno vinto le elezioni con un programma che prevedeva i matrimoni gay e che negli Usa ben 3 referendum popolari hanno dato ampia maggioranza ai matrimoni per le coppie omosessuali.
Ciò significa che anche la chiesa cattolica nella sua versione clerico integralista si avvia ad essere minaranza nella nostra società, una minoranza che pretende di imporre per legge la sua desueta ed arcaica visone del mondo nonché i suoi stili di vita sessuofobi disubbiditi persino da cattolici praticanti.
Anche per questo è bene che tutti coloro che hanno a cuore i diritti civili e la laicità in Italia usino bene tra un paio di mesi l'arma del voto negando il consenso a chi discrimina e pratica il razzismo omofobico.

Franco Grillini
Presidente nazionale di Gaynet

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