Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

LoginRegister
Home » RSS PRINCIPALE » David
A+ R A-
David

David

E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Anche se sono passati 33 anni dalla scoperta del virus Hiv e oggi si sa ormai tutto dei metodi di trasmissione per alcune categorie a rischio, in particolare per gli omosessuali, si sta tornando indietro, con un vero e proprio boom di nuovi casi. L'allarme è dell'Oms, che nell'aggiornamento delle sue linee guida pubblicato ieri consiglia proprio a questo gruppo di assumere preventivamente gli antiretrovirali per diminuire il rischio di infezione.
«Constatiamo una esplosione dell'epidemia in questo gruppo a rischio - ha affermato Gottfried Hirnschall, che dirige il dipartimento Hiv dell'Oms - soprattutto per un abbassamento della guardia dal punto di vista della prevenzione. Se gli omosessuali seguissero questa profilassi si potrebbero evitare un milione di nuovi contagi in dieci anni».
Studi recenti hanno dimostrato che la pillola, unita ai mezzi di prevenzione tradizionali come il preservativo, è in grado di diminuire i contagi fino al 25%. Le cifre dell'epidemia tra i gay, sottolinea il rapporto, sono impressionanti, con i sieropositivi che variano dal 3% in Medio Oriente al 25,4% nei Caraibi. «In Italia il numero di nuovi casi fortunatamente è più basso rispetto ad altri Paesi - spiega Vella - ma per vedere esempi dell'esplosione delle nuove infezioni non dobbiamo andare lontano. Nel Marais a Parigi, ad esempio, l'incidenza dell'Hiv è del 7%, superiore a quella del Botswana. Per questo la raccomandazione vale per tutto il mondo, Italia compresa».
Le cifre italiane, anche se basse, confermano il trend. Da noi ci sono circa 4mila nuove infezioni l'anno, ma se da una parte la cifra testimonia uno "zoccolo duro" costante da circa dieci anni che non si riesce ad abbattere dall'altra la "composizione" è profondamente cambiata.
I casi attribuibili a trasmissione eterosessuale secondo i dati presentati alla Conferenza italiana sull'Aids Icar sono aumentati dall'1,7% nel 1985 al 42,7% nel 2012 e i casi attribuibili a trasmissione omosessuale nello stesso periodo sono aumentati dal 6,3% al 37,9%, mentre nella fascia dei giovani omosessuali tra 16 e 25 anni i contagi aumentano del 20-25% l'anno.
«I più anziani sono "educati" sull'Aids, hanno visto gli amici morire e quindi sanno bene che rischi si corrono - spiega Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay -: il problema è che da quando la terapia antiretrovirale ha permesso di convivere con la malattia questa è letteralmente sparita dai radar. I giovanissimi non sono oggetto di campagne che invece negli altri Paesi ci sono, e al giorno d'oggi hanno rapporti già a 14-15 anni, infettandosi e trasmettendo il virus».
Il problema, afferma Grillini, è più ampio. «Quello che manca nel Paese è una massiccia campagna di educazione sessuale. unita a una diffusione capillare del preservativo. Bisognerebbe parlare di queste cose a scuola, in televisione, ovunque, ma in Italia non si può fare perchè c'è una vera e propria sessuofobia nelle istituzioni. Questo è un vero crimine di Stato».
La raccomandazione dell'Oms sulla terapia antiretrovirale ai gay per prevenire l'Hiv è «sbagliata e controproducente» per Vittorio Agnoletto, già presidente della Lega italiana per la lotta contro l'Aids. «Considero sbagliata, controproducente e un regalo a Big Pharma - scrive Agnoletto in un comunicato - la raccomandazione rivolta dall'Oms agli omosessuali sani. Infatti gli antiretrovirali non sono in grado di garantire un sicurezza totale nell'evitare la trasmissione del virus, ma possono solo abbassare il rischio di contagio e oltretutto hanno effetti collaterali talvolta anche significativi. Inoltre l'uso di tali farmaci da parte di persone sane inevitabilmente spingerebbe costoro ad abbassare la soglia di attenzione».
La Sicilia
Pier David Malloni

ROMA, 11 LUG - Sono soprattutto gli omosessuali piu' giovani a contribuire all'aumento di infezioni da Hiv in questo gruppo a rischio che si vede anche in Italia. Lo afferma Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, secondo cui a mancare sono campagne mirate ai ragazzi in generale sull'educazione sessuale. ''I piu' anziani sono 'educati' sull'Aids, hanno visto gli amici morire e quindi sanno bene che rischi si corrono - spiega Grillini - il problema e' che da quando la terapia antiretrovirale ha permesso di convivere con la malattia questa e' letteralmente sparita dai radar. I giovanissimi non sono oggetto di campagne che invece negli altri paesi ci sono, e al giorno d'oggi hanno rapporti gia' a 14-15 anni, infettandosi e trasmettendo il virus''. Il problema, afferma Grillini, e' piu' ampio. ''Quello che manca nel Paese e' una massiccia campagna di educazione sessuale. unita a una diffusione capillare del preservativo. Bisognerebbe parlare di queste cose a scuola, in televisione, ovunque, ma in Italia non si puo' fare perche' c'e' una vera e propria sessuofobia nelle istituzioni. Questo e' un vero crimine di Stato''. Secondo l'esponente storico del movimento gay italiano la decisione dell'Oms e' sbagliata. ''La linea guida non va nella direzione giusta, bisogna puntare di piu' sull'informazione e sulla prevenzione con i mezzi tradizionali - spiega - dare gli antiretrovirali alle persone sane e' solo un regalo a Big Pharma, che oltretutto non fa ricerche sulla cura''. (ANSA). Y91-BG 11-LUG-14 16:19

Aids: allarme Oms, in forte crescita tra gay "epidemia esplosiva"

(AGI/AFP) - Ginevra, 11 lug. - L'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms) ha lanciato un nuovo allarme Aids, avvertendo che si registra un boom delle infezioni da Hiv tra gli omosessuali. Da qui, l'appello a prendere medicinali antiretrovirali come ulteriore metodo preventivo. "Stiamo assistendo all'esplosione dell'epidemia", ha affermato il capo dipartimento Hiv all'Oms, Gottfried Hirnschall, sottolineando che oggi il rischio di contagio tra i gay e' 19 volte piu' alto che nel resto della popolazione. Oltre trent'anni dopo la scoperta dell'Aids, con le foto di malati scheletrici che impressionarono il mondo, la comunita' omosessuale torna al centro della lotta contro la sindrome da immunodeficienza. Il problema, ha sottolineato Hirnschall, e' che le nuove generazioni, cresciute con farmaci che allungano la vita e rendono possibile convivere a lungo con la malattia, sono meno informati.

Nell'ultimo rapporto diffuso, l'Oms per la prima volta "raccomanda fortemente agli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini di considerare di prendere medici antiretrovirali come metodo aggiuntivo di prevenzione dall'infezione da Hiv". Le autorita' americane avevano gia' lanciato un analogo appello nel maggio scorso. Una simile profilassi medica, insieme all'uso del preservativo, si stima che possa tagliare l'incidenza dell'Hiv tra gli omosessuali del 20-25%, il che potrebbe evitare "fino a un milione di nuove infezioni in 10 anni". Tra i gruppi a rischio, non ci sono solo i gay, ma anche transgender, detenuti, tossici e prostitute, che insieme rappresentano quasi la meta' delle nuove infezioni al mondo, categorie che hanno meno accesso ai servizi medici. Importanti passi in avanti hanno segnato la diminuzione dell'Aids nel mondo, con il numero di nuovi infettati crollato di un terzo tra il 2001 e il 2012, quando 2,3 milioni di persone hanno contratto il virus. E per la fine del 2013, circa 13 milioni di persone ricevevano il trattamento antiretrovirale, riducendo fortemente il numero di decessi. Ma, ha concluso l'Oms, bisogna fare di piu' per superare i pregiudizi verso la malattia che spesso condizionano i gruppi a rischio, aumentando gli sforzi nella lotta contro l'Hiv. (AGI)

Gli #omofobi si divertono su Twitter ad attaccarmi sulla mia laurea, loro che tanto colti non sono. Gli completo le informazioni: mi sono laureato col massimo dei voti sia negli esami che nel giudizio di laurea.

Franco Grillini

La trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero nel registro dello stato civile dei comuni italiani è giusta e doverosa per molte ragioni:

Perché c’è una richiesta di uguaglianza delle coppie omosessuali italiane sposate all’estero che, giustamente, rifiutano di essere considerate di serie B, vale a dire che le “famiglie” omosessuali sono famiglie a tutti gli effetti ed esattamente come tutte le altre;

La Corte di Cassazione nel 2012 ha confermato con chiarezza che la diversità di sesso non è più un presupposto naturalistico del matrimonio. Dice infatti la Corte: “E’ stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire “naturalistico”, della stessa esistenza “del matrimonio”. Ciò vale per l'Italia anche perchè ha sottoscritto la Carta di Nizza, la quale riconosce la possibilità del matrimonio tra persone dello stesso sesso, così come ha anche riconosciuto la Corte Europea dei Diritti Umani. D'altronde basti ricordare che le famiglie dello stesso sesso possono sposarsi in 11 Paesi europei;

Il legislatore, se volesse, potrebbe aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso (tutte le sentenze delle alti corti l’hanno confermato, vale a dire che il matrimonio gay in Italia sarebbe perfettamente costituzionale), ma intanto è obbligato a trascrivere i matrimoni contratti all'estero perché i cittadini italiani hanno anche la cittadinanza europea e la trascrizione gli serve per poter circolare nell'UE con tutti i loro diritti;

La trascrizione ha un valore di pubblicità e non è possibile che tale regola giuridica venga ignorata quando si tratta di trascrivere un matrimonio tra persone dello stesso sesso.

A Ravenna si è celebrato il matrimonio tra due donne alla presenza del Sindaco e di centinaia di presenti che hanno persino fatto un piccolo corteo. E’ solo l’ultimo degli episodi di una Italia che è profondamente cambiata e che vede ormai migliaia di coppie omosessuali spesso con figli essere protagonista di una nuova e positiva coesione sociale che rappresenta un bene per tutta la società ed è per questo che occorre riconoscere questa nuova realtà e le trascrizioni sono un passo ulteriore e importante verso questa direzione.


Franco Grillini

Presidente Gaynet

Consigliere regionale LibDem

 

Scegli la categoria degli articoli per visualizzarli

Login

Register

*
*
*
*
*

* Field is required