Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

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04 Aug

Nozze gay, nuovo attacco della Curia. Grillini: "Solo argomenti puerili"

BOLOGNA - La trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero nel registro dello stato civile - annunciata dal Comune di Bologna - è una violazione della legge sulla privacy e «un errore da correggere». A dirlo la Curia che, dalle colonne di Bologna Sette (il supplemento domenicale di Avvenire), torna ad attaccare la scelta del sindaco Virginio Merola. A rispondere il presidente di Gaynet Franco Grillini per cui «l’idea che la trascrizione violi la privacy è un’assurdità, i matrimoni gay sono in vigore in molti Stati, la Curia se ne faccia una ragione e smetta di stalkerizzare l’Amministrazione Pubblica».

 

L’ACCUSA DI VIA ALTABELLA - La Curia si scaglia contro la decisione del sindaco, attraverso un intervento del giurista Paolo Cavana secondo cui il provvedimento «oltre a risultare in contrasto con la giurisprudenza di legittimità, sembra dimenticare che le informazioni idonee a rivelare la vita o l’orientamento sessuale delle persone, è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge o con atto adottato dal garante per la protezione dei dati personali». Un parere, sostiene Cavana, che «anche se richiesto, senza una legge difficilmente potrà essere positivo». Secondo il giurista, quindi, il provvedimento in questione «che ordina l’inserimento nell’archivio informatico del Comune di atti privi di ogni rilevanza giuridica, ma tali da rivelare l’orientamento e la vita sessuale delle persone, appare formalmente illegittimo se non, almeno in linea teorica, addirittura illecito».

 

LA RISPOSTA DI GAYNET ITALIA - A rispondere alle accuse della Curia ci pensa il presidente di Gaynet Franco Grillini, per cui «l’idea che la trascrizione violi la privacy è un’assurdità. Il problema esisterebbe se la trascrizione fosse fatta all’insaputa degli interessati ma come tutti sanno – continua - succede esattamente il contrario, ovvero sono le coppie gay sposate all’estero che chiedono la trascrizione e, dando il loro consenso, non esiste proprio un problema di privacy». Grillini si domanda poi «come mai la Curia bolognese tira fuori argomenti puerili e palesemente inconsistenti sul piano giuridico pur di cercare di bloccare le annunciate trascrizioni. Evidentemente – dice - non si hanno argomenti perché è sempre più difficile tirare fuori motivazioni valide per dire sempre e comunque di no a persone che si vogliono bene, che vivono assieme da anni, che contribuiscono alla coesione sociale e al bene comune». «D’altra parte – conclude - i matrimoni gay sono in vigore oramai in un gran numero di Stati, sono esperienze largamente positive e approvate dall’opinione pubblica. Se ne faccia una ragione la Curia bolognese e la smetta di stalkizzare l’Amministrazione Pubblica».

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