Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

LoginRegister
Home » RSS PRINCIPALE » Rassegna stampa » Merola e i matrimoni gay all’anagrafe del Comune: “Promessa mantenuta, da settembre le registrazioni”. Grillini: "Nessuno avrebbe immaginato di arrivare fino a qui"
A+ R A-
23 Jul

Merola e i matrimoni gay all’anagrafe del Comune: “Promessa mantenuta, da settembre le registrazioni”. Grillini: "Nessuno avrebbe immaginato di arrivare fino a qui"

BOLOGNA - Bologna diventa “arcobaleno”. Le nozze gay, celebrate all’estero, da metà settembre saranno trascritte anche sotto le Due Torri. Ma entrambi gli sposi dovranno risiedere a Bologna.
Dopo la vicenda dell’ex Cie, la giunta Merola tira dritto anche sul delicato tema dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Sfidando gli strali della Curia bolognese e di una parte del Pd, il sindaco Virginio Merola ha firmato lunedì sera il provvedimento, promesso all’indomani del Gay Pride. «È un fatto di civiltà sostenere i legami tra le persone, continuiamo a stare all’avanguardia su questo terreno », rivendica il primo cittadino, fiducioso che l’eco di questa decisione arrivi fino a Roma: «È necessaria al più presto una legge nazionale». Nell’attesa, dice, la città «afferma un importante principio di libertà e di giustizia, andiamone orgogliosi».
Dal 15 settembre, Palazzo d’Accursio darà quindi la possibilità di trascrivere nei registri anagrafici i matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso (almeno uno dei due però dovrà essere cittadino italiano). La decisione potrebbe essere impugnata dal ministero dell’Interno, ma su questo il sindaco appare sereno: «Non temiamo nessuno stop dal Viminale ». La direttiva voluta dalla giunta Merola per ora non avrà effetti giuridici in Italia, ma resta il forte valore simbolico dell’iniziativa. Chiesta in questi anni a gran voce dalla comunità omosessuale, che ieri ha festeggiato: il direttivo del Cassero, storico circolo Arcigay, ha definito il prossimo 15 settembre «un giorno di festa, per alcune coppie in particolare, ma anche per tutta la città». Elogiando il sindaco che con «la sua firma polverizza un confine odioso».
Tra i primi a esultare («è una bella pagina, sono orgoglioso della mia città») Sergio Lo Giudice del Pd, che si è sposato con il suo compagno tre anni fa ad Oslo e nei mesi scorsi, ricorrendo negli Usa alla tecnica dell’utero in affitto, è anche diventato padre. «Io e mio marito Michele abbiamo i documenti già pronti», spiega il senatore, il cui matrimonio sarà a breve trascritto nei registri comunali. In fondo, 30 anni fa «nessuno immaginava di arrivare qui», festeggia Franco Grillini di Gaynet. Ma una parte del centro destra insorge. Per Fratelli d’Italia «la registrazione dei matrimoni è inaccettabile», mentre la Lega Nord chiede addirittura che Merola si dimetta.
ENRICO MIELE
La Repubblica

Scegli la categoria degli articoli per visualizzarli

Login

Register

*
*
*
*
*

* Field is required