Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

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01 Jul

Dopo la scelta della Pascale Berlusconi paladino dei gay. Grillini: "A destra qualcosa si muove"

«Quella per i diritti civili degli omosessuali — dice l’ex Cavaliere — è una battaglia che in un Paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti». Impossibile non pensare che l’improvvisa accelerazione non sia collegata ad una chiacchiera tra le mura di casa, magari con Dudù sulle ginocchia. Comunque vada, sia merito dell’influenza della Pascale su Silvio, o di una folgorazione personale, Franco Grillini, presidente di Gaynet, deve ammettere che «qualcosa a destra si muove»: «Magari Berlusconi si fosse pronunciato così 20 anni fa! In passato invece è stato birichino. Ma se è vero quel che dice adesso è un segnale forte che isola politicamente Giovanardi e gli ultra clericali di Alfano ». Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, rilancia: «Se Berlusconi vuole abbiamo la tessera già pronta per lui».
Parole così chiare sui diritti dei gay aprono un capitolo nuovo nell’anedottica del già presidente del consiglio ora ai servizi sociali. Un anno fa c’era stata, invero, un’uscita possibilista sul riconoscimento delle coppie gay, lasciata però affogare in un mare di battutacce da caserma. Silvio e i gay: una lunga sequenza di ammiccamenti di basso profilo. Per esempio, nel novembre 2010, al Salone internazionale del ciclo e motociclo, quando il Nostro, in pieno scandalo sessuale, se ne uscì così: «Meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay». Giù risate in platea. Mentre un gruppo Facebook attrezzava la risposta: «Meglio gay che Berlusconi».
Non proprio elegante, certo poco liberal come pretende di essere adesso: «Ritengo, da liberale, che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà». Miracolo Pascale, appunto. Pensate che nel 2009, in visita al cantiere di Bazzano, sui luoghi del terremoto aquilano, il suo scherzo con gli operai fu questo: «Ragazzi, se tutto va bene, ve le porto le veline, le minorenni, altrimenti ci prendono tutti per gay». Frase accompagnata dal dito che toccava il lobo dell’orecchio. Tutto si tiene. La sua amicizia con Putin, sponsor della legge contro la propaganda omosex, nasce dal feeling comune. Nel tentativo di difendere Silvio, alle prese con una bufera giudiziaria dietro l’altra, ecco cosa disse «Vladi»: «Se Berlusconi fosse stato gay non lo avrebbero toccato con un dito».
I gay, un’ossessione: «Tutti dall’altra parte». Questo pensava Berlusconi nel 2006 (la Pascale non aveva ancora il controllo della situazione). L’occasione: un comizio per la campagna elettorale del candidato sindaco di Monza. Piovvero commenti indignati. Durissima Titti De Simone, di Rifondazione: «Il Cavaliere ha un doppio pregiudizio: “Siamo tutti non solo froci ma anche comunisti!”». Intervenne
persino Franco Zeffirelli, pur estimatore di Forza Italia: «Supplicherei Silvio di non dire sempre battute spiritose ad ogni occasione, a scanso di fraintendimenti». Invito non raccolto perché due anni dopo, eccolo di nuovo commentare il siluramento di Rocco Buttiglione alla Commissione Europea causa dichiarazioni omofobe. All’Italia venne assegnata la Commissione Trasporti anziché quella della Giustizia. Reazione: «Meglio occuparci di infrastrutture e trasporti che di omosessualità ».

La Repubblica


E non prometteva nulla di buono nemmeno il 2014. Solo nel febbraio scorso, il presidente di Forza Italia, nel presentare l’astro nascente Giovanni Toti, non trovò meglio che precisare: «Ci vedete sempre assieme ma vi assicuro
che non è gay». Negli stessi giorni la sua vestale, Micaela Biancofiore, si dava da fare per difendere Dudù dalle insinuazioni che ne facevano un
cane gay. Come vedete, argomento primario. Di queste ore l’inversione di tendenza. I diritti civili degli omosessuali diventano la madre di tutte le battaglie. Esultano le Associazioni. Vladimir Luxuria invita al Gay Village di Roma anche Marina Berlusconi: «Se accetta le canto “Marina, Marina, Marina”, al Gay Village ti voglio invitar...».

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