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28 Jun

Pride, 32° anniversario dell'inaugurazione del Cassero che ha cambiato Bologna e l'Italia con i colori dell'arcobaleno. Mercoledì in regione presentazione della legge contro le discriminazioni.

32 anni fa, il 28 giugno del 1982,  con un pride che partiva da piazza Nettuno, si inaugurava il Cassero di Porta Saragozza, prima sede che un comune dava in affitto ad una organizzazione omosessuale che a quel tempo si chiamava "Circolo di cultura omosessuale 28 giugno". Proprio dalla sede del Cassero nacque nel 1985 l'organizzazione nazione di Arcigay con l'adesione di 25 città.

Nel 2015 ricorrerà il 30° anniversario. In questi 32 anni abbiamo cambiato Bologna e l'Italia soprattutto dal punto di vieta sociale consentendo a milioni di persone lgbt di vivere alla luce del sole la propria identità. Come dice l'Istat solo in Italia vivono piu di un milione di persone lgbt "dichiarate" e, aggiungiamo noi, altre 5 milioni che ancora non hanno avuto la possibilità di fare il "coming out".

 

Mercoledì prossimo alla regione Emilia Romagna presenterò la proposta di legge"contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere" proponendo a tutti i partiti di sottoscriverla. Si tratta di una iniziativa particolarmente urgente se si considera che l'omofobia è ormai una grande emergenza nazionale con episodi di violenza e aggressioni ormai quotidiane.

 

La proposta di legge si compone di 9 articoli su: Interventi in materia di politiche del lavoro, formazione e aggiornamento professionale e integrazione sociali, Istruzione,Promozione di eventi culturali, Interventi in materia socio - assistenziale e socio - sanitaria, Misure di contrasto alla discriminazione e alla violenza e di sostegno alle vittime, di osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, interventi sull'informazione e la comunicazione.

 

A Bologna bene ha fatto l'amministrazione comunale ad individuare nel welfare un nuovo campo di impegno per la collettività lgbt, mentre a Roma rimangono da discutere e votare in Parlamento le leggi contro l'omofobia e il matrimonio egualitario. Mentre sono incomprensibili le polemiche su presunto "marketing" anche perché è anche dal turismo lgbt che può venire un contributo forte ad uno scambio positivo soprattutto per quanto riguarda i giovani, sempre alla ricerca delle città dove si vive meglio. In questi anni sono decine di migliaia le persone lgbt che si  sono trasferite a Bologna proprio per la sua storia di città accogliente e apripista in Italia. Moltissimi studenti lgbt si sono poi stabiliti nella nostra città e nella nostra regione contribuendo alla sua crescita e al suo benessere.

 

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

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