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30 Jun

Bene Merola sulla trascrizione dei matrimoni celebrati all'estero, anche a Bologna sono diverse coppie

Molte bene il sindaco di Bologna sulla trascrizione dei matrimoni celebrati all'estero dalle coppie omosessuali bolognesi. Sono diverse infatti che non potendosi sposare in Italia si sono dovute recare in una città europea o americana per celebrare quelle nozze che sono il coronamento di una vita di coppia. Molte di queste coppie, hanno anche dei figli e quindi la trascrizione sarebbe  anche un atto positivo dell'amministrazione pubblica nei loro confronti.

Il primo sindaco che ha deciso unilateralmente per la trascrizione è quello di Fano al quale si è aggiunto anche il sindaco di Napoli De Magistris, mentre a Grosseto era stato il Pm a ordinare all'Amministrazione Comunale la trascrizione stessa.

A Bologna occorrerebbe anche riempire di contenuti quella delibera di giunta del 1999 che introduceva il certificato di Unione Affettiva che a tutt'oggi si può richiedere all'anagrafe. Tuttavia il certificato stesso è rimasto un atto poco più che simbolico mentre dovrebbe essere un'occasione per far valere diversi diritti delle coppie conviventi omosessuali o etero che siano. Per es si potrebbe far passare per questa certificazione la graduatoria per le case di edilizia popolare laddove possono accedere anche i conviventi. I passi da fare quindi possono essere tanti anche nella nostra città che era ed è all'avanguardia.

D'altra parte è proprio per i successo delle manifestazioni del pride, compresa quella molto partecipata di Bologna, se addirittura Berlusconi ha cambiato idea sui diritti civili delle persone lgbt.

Vorremmo quindi dire all'ncd bolognese e alla consigliera Castaldini #staiserena perchè il movimento lgbt da solo a Bologna vale 100 volte di più del suo partito ultraclericale.

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet

 

Merola, sì a riconoscimento matrimoni contratti estero. Plauso da esponenti Lgbt. Lo Giudice: 'sindaco e' in prima fila'

 

BOLOGNA, 30 GIU - "Tutto quello che e' possibile fare legalmente lo faremo. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo". Partendo dal riconoscimento dei matrimoni gay contratti all'estero. Due giorni dopo l'Onda pride che ha attraversato anche Bologna, il primo cittadino, Virginio Merola, ha fatto il punto sulla posizione del Comune sul fronte dei diritti per la comunita' Lgbt.

Le parole di Merola - che ha ricordato il ruolo storico avuto da Bologna nei rapporti tra istituzioni e movimento gay, partendo dalla prima storica sede arcigay - sono state apprezzate dagli esponenti vicini al mondo gay: se va in porto, per il presidente del circolo Arcigay il Cassero di Bologna, Vincenzo Brana' "e' una buona notizia" e un plauso e' arrivato anche dal consigliere regionale e presidente di Gaynet, Franco Grillini.

Il senatore bolognese del Pd Sergio Lo Giudice, che tre anni fa si e' sposato ad Oslo con il suo compagno Michele Giarratano, ha detto che "Virginio Merola dimostra ancora una volta di essere in prima fila insieme ai sindaci impegnati a sostegno dei diritti delle persone Lgbt" e ha definito quella del sindaco "una bella risposta alla richiesta di uguaglianza dei ventimila bolognesi che hanno sfilato sabato in citta'. Io e mio marito, come tante altre coppie bolognesi, siamo pronti a richiedere la trascrizione". (ANSA).

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