Franco Grillini un impegno per i diritti e le libertà

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17 Apr

Grillini striglia i suoi: «Decisione sbagliata, siamo sotto attacco»

«Non era questo il momento, siamo sotto attacco. E ora non si può minimizzare come stanno facendo, bisogna dire pubblicamente e onestamente quali sono i motivi». Persino il consigliere regionale Franco Grillini, storico presidente del Cassero, scuote la testa davanti all'improvviso cambio di guardia avvenuto alla testa del circolo Arcigay di via Don Minzoni e invoca «un nuovo congresso in tempi brevi». La rimozione di Vincenzo Branà dalla presidenza, arrivata con un blitz improvviso martedì sera che lo ha sfiduciato con 5 voti a favore e 4 contrari, ha sorpreso tutto il mondo Lgbt e non solo. «Grazie a te per il lavoro fatto insieme. Sono molto colpito da questa notizia. Un abbraccio forte», commenta stringato Stefano Brugnara, presidente dell'Arci di Bologna. «Sono rammaricata si sfoga Gabriella Montera, assessore alle Pari Opportunità della Provincia . Ho potuto apprezzare il tuo impegno ad elevare gli obiettivi del movimento, a renderlo un interlocutore più autorevole». E proprio a causa di questa autorevolezza, dicono in molti a taccuini chiusi, Branà sarebbe stato silurato. «Certamente c'è uno scontro tra una parte politica, rappresentata da Branà, e una ricreativa», spiega Grillini. PROPRIO il nuovo presidente Vincenzo Corigliano rappresenta quest'anima, essendo l'ideatore di Miss Alternative', anche se ribadisce che «continueremo la politica di Branà, è il nostro faro». Salvo poi non voler spiegare il perché della sfiducia: «Lo faremo all'assemblea dei soci giovedì. Serviva nuova linfa». MENTRE il senatore Sergio Lo Giudice, già presidente del Cassero, smentisce di essere il capofila' del mal di pancia nei confronti Branà: «Chi pensa al Cassero come a un luogo di costruzione di carriere politiche e di siluramenti reciproci si rilegga la sua storia trentennale», commenta rinnovando la stima a Branà. Mentre già si schiera con l'ex presidente l'associazione Telefono amico gay e lesbico', che su Facebook scrive: «L'associazione si schiera all'unanimità contro questa delibera, di cui i deliberanti' dovranno rispondere chiaramente in assemblea al più presto. A me più che una rimozione pare un tentativo di golpe. Se qualcuno vuole farsi la discoteca (immagino con i relativi introiti) si paghi almeno l'affitto dei locali». Ed ecco che raffiora il vero motivo. La giustificazione del normale avvicendamento' non regge, perché «lo scorso presidente è durato 5 anni, non un anno e mezzo», puntualizza sempre il consigliere regionale Grillini. Insomma, la vicenda del pestaggio e le sue conseguenze all'interno del Cassero paiono sempre più un pretesto. Sulla novità dell'esposto del ragazzo contro il locale per concorso in lesioni colpose, il nuovo presidente si limita a un «no comment, per ora è sospeso il giudizio». E l'intenzione di telefonare al ragazzo espressa nei giorni scorsi? «Per ora è sospeso». Anche Grillini, in questo caso, giudica «esagerato» un esposto contro chi «sicuramente ha peccato di mancanza di nervi saldi, ma certamente non è in discussione la buona fede».

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