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19 Mar

Gli omosessuali sono ossessione per Ncd e destra. Ecco perché organizzare convegni omofobi e manifestazioni

Bologna, per amore o per forza, è diventata in questi giorni una specie di teatro dello scontro sulle questioni “eticamente sensibili”. Confesso che tutte le volte che sento queste parole metterai mano alla pistola se non fossi un non violento e pacifista inveterato. Perché tutte le questioni relative alla vita umana, ai rapporti di relazione, al lavoro, alla salute, all’istruzione e ai diritti sono “eticamente sensibili”. Preferisco quindi parlare più propriamente di diritti umani sui quali non ci possono essere sfumature di grigio ma si è d’accordo o si dissente. Dissentono gli ultraclericali del NCD concentrati sabato 15 marzo in un albergone alla periferia di Bologna. Dissentono i bolognesi che un anno fa hanno dato una schiacciante maggioranza laica al referendum contro il finanziamento alla scuola confessionale cattolica. Dissente persino il sanguigno cardinal Carlo Caffarra che apre clamorosamente le danze da chi non vuole il nuovo corso del papa contestando con una intervista al Foglio le caute aperture del cardinale Kasper sulla comunione ai divorziati. Dice il nostro che se si da la comunione ai divorziati poi non si capisce perchè non anche ai concubini (cioè in conviventi) e persino alle coppie gay, udite udite.

Confesso di provare un certo piacere ad abitare in una città la cui laicità è consolidata e definiva e proprio per questo mi chiedo se non era meglio per Alfano & Company andare a trovare qualche consenso da qualche altro lido, magari per esprimere solidarietà agli organizzatori del meeting di CL sotto processo per una truffetta agli enti locali che si ostinano a finanziare il festival del fanatismo, tanto caro anche a molti personaggi del centrosinistra.

Come tutti sanno il NCD con i vari Giovanardi, Roccella, Sacconi, ecc mette al centro della sua azione politica e della propria esistenza la difesa della famiglia tradizionale contro tutte le altre.  A spiegare il motivo dell’incontro al Savoia Regency hotel al Pilastro è stato il coordinatore regionale Sergio Pizzolante: «Questa è una terra complicata, dove oltre al nemico storico c’è l’avversario nuovo. Grazie a noi al Governo non ci saranno né famiglie per persone dello stesso sesso né adozioni gay». Rincara la dose Giovanardi, sempre in prima linea nelle sparate anti-gay: «Temo una rivoluzione antropologica ha detto E’ la prima volta che in un aula parlamentare si presenta una proposta che prevede due matrimoni».

Il giornale di CL Tempi si compiace e da una mano: “non è un caso che il Nuovo centrodestra abbia scelto proprio Bologna per il suo convegno nazionale (“Famiglia Bene Comune”): per due giorni la neonata forza politica discuterà sul tema della famiglia, concetto tanto elementare quanto purtroppo sempre più messo in pericolo … dalle nuove correnti che vorrebbero cambiarla, scardinandone l’autentica origine, l’unione tra un uomo e una donna. E il capoluogo emiliano, in questi anni, più volte è diventato il laboratorio di tentativi per minare quel legame”.

E’ quindi un po’ patetico Quagliariello che dichiara alle agenzie che “non e’ un convegno contro ma un convegno per. Un convegno per le famiglie: non abbiamo alcuna volontà di polemica”. In realtà, con Berlusconi in declino, l’NCD si vuole rappresentare con l’ascaro del vaticano, il guardiano del bidone vuoto della morale familista, il partito Kattolico per eccellenza, quello che mai e poi mai il matrimonio gay e l’adozione delle coppie omosessuali. E’ un partito che si definisce solo in negativo, che coltiva al suo interno un nucleo clericofascista in Network con i movimenti omofobi dell’estrema destra europea. C’ è quella cattiveria di fondo, quella crudeltà che in altri contesti, come quello Ugandese e Nigeriano, hanno portato all’approvazione di leggi criminali contro la popolazione lgbt.

Questi signori sono decisivi dal punto di vista numerico per l’attuale alleanza governativa e non ho dubbi che la loro azione parlamentare sarà molto efficace nell’impedire l’approvazione di una legislazione a favore della comunità lgbt italiana. Basti vedere le manifestazioni ultracattoliche organizzate in Italia dalle sedicenti “sentinelle” contro qualsiasi legge antidiscriminatoria.

Fino alla fine del secolo scorso gli omosessuali erano nel mirino della destra e degli ultrà cattolici solo marginalmente. Ora l’omofobia è diventata un’autentica ossessione e sull’altare dell’odio verso gli omosessuali si organizzano convegni e manifestazioni. Forse è il caso di rispolverare il vecchio simbolo del movimento lgbt: quel triangolo rosa che veniva messo sugli stracci indossati dagli omosessuali destinati ai campi di sterminio nazisti, gli unici a non essere liberati dalla fine della guerra perchè passarono direttamente nelle carceri delle nuove democrazie.

 

Franco Grillini

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