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24 Feb

Renzi e Diritti Civili, la vera sfida è l'uguaglianza matrimoniale per ogni tipo di famiglia

Vorremmo prendere in parola quando il neopresidente del Consiglio Matteo Renzi dice concludendo la sua presentazione al Senato: "il tempo del coraggio non esclude nessuno e non lascia indietro nessuno". Ma è sufficiente il compromesso che Renzi propone sui diritti civili per dare valore pratico ad una brillante e condivisibile affermazione? Secondo noi di Gaynet Italia la vera sfida è quella dell'uguaglianza che giustamente Renzi ha ribadito sullo jus soli, chi nasce in Italia è "uguale" a un italiano cioè è un italiano. Ma un omosessuale è un italiano? Al momento no perchè non abbiamo nessun diritto e in particolare siamo uno dei pochi paesi della vecchia Europa a non avere alcuna norma sulle coppie lgbt e persino nulla sui conviventi in generale.

Renzi cita una sua amica che gli dice "o tutto o niente" sui diritti civili e, contestandola, invita tutti a fare un compromesso e a discutere non di matrimonio egualitario ma di Unioni Civili.

Ma il compromesso è possibile? Le Unioni Civili si faranno? Renzi sfida tutti dicendo che gli altri hanno parlato ma "noi le faremo".

Noi pensiamo che non si faranno perchè se in una maggioranza ci sono esponenti reazionari (per esprimerci in termini eufemistici) come Giovanardi, Roccella, Sacconi, Formigoni, Lupi, Quagliariello, Mauro, Binetti, ecc, che sono numericamente decisivi allora vuol dire che non se ne farà nulla al di la delle buone intenzioni di cui sono lastricate le vie dell'inferno.

In questi giorni stiamo assistendo ad un'isterica campagna ossessivamente omofoba dell'Avvenire, del Giornale e di altri organi di stampa legati all'estrema destra per non parlare di una miriade di manifestazioni di fanatici religiosi contro "qualsiasi" cosa ricordi anche lontanamente i diritti civili delle persone lgbt. La loro strategia è chiara: avviare una gigantesca campagna diffamatoria verso gay e lesbiche per bloccare qualunque provvedimento. Quindi le nostre perplessità sull'effettiva realizzabilità non dico del matrimonio egualitario ma persino di un banale compromesso (qualcuno ci spiegherà in cosa consiste...) sono molto fondate. Prova ne sia che non è stato nominato la Ministra per le Pari Opportunità e che su questo ministero e le sue deleghe al momento notiamo solo un eloquente silenzio.

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

 

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