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19 Feb

Grillini: "Rendiamo possibile il commiato laico". Rizzo Nervo: "Ci stiamo impegnando a riaprire il Pantheon"

«Cercheremo di riaprire il Pantheon alla città il prima possibile». L’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo risponde alla lettera pubblicata ieri da Repubblica in cui i familiari di una persona defunta i primi di febbraio esprimono tutta la loro amarezza per non aver potuto salutare in forma laica il proprio caro al Pantehon della Certosa. La struttura è infatti chiusa al pubblico dopo i danni causati dal terremoto del maggio 2012 e, in attesa della riapertura, gli addii laici sono stati spostati in periferia, nella sala del Commiato del Polo crematorio di Borgo Panigale. Ma nessuno pare aver informato i familiari di questa opportunità. Ora però Palazzo D’Accursio promette di dare un’accelerata ai lavori di ripristino del Pantheon. «Riaprirlo è una nostra priorità — assicura Rizzo Nervo — , e nel frattempo faremo un supplemento di indagine per vedere se alla Certosa ci sono altri spazi idonei». Da due anni infatti il Pantheon è per tutti off limits: le lesioni causate dal sisma hanno colpito la parte strutturale, la zona della volta ovale e quella dei finestrini. Da qui la decisione di chiudere tutto. Passati due anni però, dei lavori nemmeno l’ombra. Ritardi che risentono soprattutto dei ricorsi e controricorsi che hanno segnato il bando comunale trentennale per la gestione dei cimiteri cittadini, pubblicato a fine 2011 e vinto a dicembre 2012 da una cordata di privati che si sono però insediati nell’estate del 2013, solo dopo il responso del Tar che ha dato loro ragione e torto alla cordata uscita sconfitta dalla gara. A seguito di questa sentenza è stata creata la nuova società Bologna Servizi Cimiteriali, al 51% di proprietà del Comune e per il restante in mano ai vincitori del bando. Da qualche mese quindi qualcosa si è messo in moto, ma bisognerà aspettare ancora del tempo per rivedere il Pantheon aperto. La fase di progettazione dei lavori è partita, spiegano gli uffici comunali, e tutti i sopralluoghi sono stati effettuati.

Palazzo D’Accursio conta di chiudere questa prima fase entro la metà di marzo. Ma prima di poter dare il via libera ai lavori, il progetto di ristrutturazione dovrà passare al vaglio della Soprintendenza ai beni culturali. La previsione è quindi di aprire i cantieri in estate, salvo intoppi e imprevisti dell’ultim’ora. «Abbiamo chiesto a Bologna Servizi Cimiteriali di dare nel piano di manutenzione straordinaria priorità proprio al Pantheon» spiega l’assessore.

Lavori che riguardano principalmente il rinforzo strutturale di cerchiatura della struttura muraria. Intanto, proprio alla luce della lettera pubblicata da Repubblica, il consigliere regionale Franco Grillini (LibDem) ha presentato un’interrogazione alla giunta Errani per chiedere «quali interventi e opere siano stati effettuati al fine di favorire un’adeguata presenza sul territorio di strutture per il commiato, fruibili senza discriminazione da parte dei cittadini che non praticano il culto cattolico».

 

Beppe Persichella

 

Fonte : La Repubblica

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