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30 Jan

Grillini (Gaynet), matrimoni gay e ricerca Eurispes, metà Italia favorevole, per i terzi giusto riconoscere le Unioni Civili. Ma che fine hanno fatto in Parlamento?

I dati del rapporto Eurispes sono molto interessanti perché ci parlano dell'evoluzione positiva del paese nonostante le timidezze e i timori di una politica che finora non è riuscita a produrre nulla in materia di diritti delle famiglie non tradizionali. Quel 78,6% per cento che si dice favorevole alla tutela delle coppie conviventi, comprese quelle dello stesso sesso, ci dice con chiarezza che ormai è una sparuta minoranza quella che si oppone al riconoscimento e alle tutele giuridiche delle persone non sposate.

Le Unioni Civili valide per tutti, gay ed etero, sono quindi un fatto acquisito dalla grande maggioranza dell'opinione pubblica. Spiace quindi che il tema sia apparentemente uscito dall'agenda politica di questi giorni visto che non viene più citato nelle "priorità" nemmeno del centrosinistra.

Come si sa il movimento lgbt punta all'estensione del matrimonio civile anche alle coppie omosessuali, molte delle quali intendono sposarsi. E su questo punto dalla ricerca Eurispes si evince che il paese è spaccato esattamente a metà tra favorevoli e contrari. Si tratta di una evoluzione notevole perché fino a qualche tempo fa i dati erano assai diversi e più negativi. Manca infatti una informazione positiva sulle coppie omosessuali coniugate da parte soprattutto dell'informazione radiotelevisiva. Tuttavia è bene rilevare che anche in altri paesi prima della riforma egualitaria del diritto di famiglia i dati  erano più o meno come quelli dell'Eurispes. Perché la legislazione non dovrebbe limitarsi a registrare il cambiamento sociale (che già per l'Italica sarebbe un fatto rilevante) ma promuoverlo in senso positivo combattendo l'inaccettabile discriminazione tra coppie famiglie tradizionali e nuove famiglie.

 

Il dato negativo sull'adozione (sia pure meno del passato) è senza dubbio legato ad una campagna ossessiva del mondo clericale sulla capacità genitoriale delle coppie omosessuali. E' bene ribadire che in Italia ci sono circa 100 mila bambini figli di persone omosessuali e che è urgente intervenire per riconoscere l'Omogenitorialità ovvero la potestà genitoriale del genitore non biologico nell'ambito della coppia lgbt.

 

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

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