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20 Jan

Grillini (Gaynet), è una bufala la storia della "lobby gay" in Vaticano capace addirittura di favorire carriere e mettere a rischio la sicurezza del Papa

A me pare che le dichiarazioni dell'ex comandante delle guardie svizzere siano la classica "excusatio non petita" per allontanare il sospetto che il corpo delle guardie svizzere sia in realtà un "corpo" a disposizione non solo per quanto riguarda l'anima. A parte il fatto che per reclutare i militari d'oltretevere sembra che sia stato fatto un concorso di bellezza e che, quindi, le tentazioni terrene siano piuttosto all'ordine del giorno. La verità è che già si sa molto sulle frequentazioni "mondane" di molti altri prelati d'oltretevere persino in alcuni locali per soli uomini della capitale.

Che in Vaticano ci sia qualcuno, anche ai massimi vertici (e massimi vuol dire massimi...), che si dia molto da fare il con sesso tra maschi è cosa risaputa e confermata pure da alcuni scandali di cui anche l'informazione radiotelevisiva ha dato conto in numerosi servizi.

Basta questo per parlare di una lobby organizzata nel luogo più omofobo del mondo e capace di tutto? Andiamo! La mia opinione è che in Vaticano siamo di fronte ad una situazione in cui ci sono quasi solo maschi e che non essendo sopprimibile la sessualità in una persona adulta e in buona salute il 6° comandamento sia tranquillamente e ipocritamente violato nelle segrete stanze da chiunque indipendentemente dalla propria sessualità. E in ogni caso l'esistenza di un clero maschile che fa sesso con altri maschi non autorizza a parlare di "lobby gay" perché non siamo affatto di fronte a un gruppo che fa gli interessi della comunità lgbt, ma che è parte integrante di una struttura di potere, quella vaticana, violentemente omofoba.

Il chiacchiericcio sulla presunta lobby gay avviene, guarda caso, proprio mentre al Senato è in discussione la legge contro l'omofobia ed è stata calendarizzata quella sul matrimonio gay. A pensar male... ma la coincidenza più la maldicenza appare alquanto sospetta.

Quella della lobby gay vaticana è quindi una bufala che serve a gettare fango sulla comunità lgbt e spiace francamente che l'ex capo delle (bellissime) guardie svizzere parli di "slealtà degli omosessuali"  legittimando l'idea che i gay siano sempre pronti a trescare in modo oscuro e sordido come si addice ad una minoranza a cui si attribuisce quel grande potere che non ha secondo la logica del pregiudizio e dello stereotipo di antica memoria.

 

Franco Grillini

Presidente di Gaynet Italia

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