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29 May

Grillini (Gaynet): Tentato suicidio ragazzo gay a Roma, l’omofobia grande patologia sociale, necessarie campagne contro l’odio verso la diversità

Grillini (Gaynet): Tentato suicidio ragazzo gay a Roma, l’omofobia grande patologia sociale, necessarie campagne contro l’odio verso la diversità


L’ennesimo episodio di un ragazzo gay che tenta il suicidio perché non sopporta più la derisione e le cattiverie di chi lo prende in giro, rende evidente come non mai che l’omofobia è una grande patologia sociale e una forte emergenza nazionale che occorre contrastare sia con la rapida approvazione della legge che introduce il reato d’odio omofobico sia con una forte iniziativa nelle scuole e nella società di carattere culturale contro il maschilismo e il bullismo omofobo.

L’adolescenza è sicuramente il momento più delicato e fragile perché chi si sente diverso dagli altri ha meno strumenti di difesa contro il branco dei bulli e contro la stupidità di chi pronuncia una battuta senza sapere che potrebbe avere effetti devastanti.

Nel solidarizzare con il ragazzo, che per fortuna non è in pericolo di vita, come Gaynet facciamo appello alla comunicazione e all’informazione perché ci aiutino nella lotta contro l’omofobia quotidiana dando il massimo risalto all’azione di contrasto e agli episodi di omofobia che vengono denunciati sempre più spesso.

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

 

Roma - (TMNews) - Un ragazzo di 16 anni ha tentato il suicidio gettandosi da una finestra della sua scuola, l'istituto nautico di via Pincherle, a Roma. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale al San Camillo: ha fratture agli arti, alle caviglie, risponde edè cosciente. Le sue condizioni non sono gravi: è precipitato, finendo su un'auto parcheggiata che ha ammortizzato la caduta. Un tentativo di suicidio: il 16enne su Facebook aveva lasciato un messaggio di scuse alla madre che preannunciava il gesto. E all'ora di ricreazione il 16enne si è allontanato dalla sua aula, e si è gettato dalla finestra, di uno dei locali della scuola, al terzo piano. E su Facebook il 16enne avrebbe anche lasciato uno sfogo, che lascerebbe intuire il suo stato d'animo: sono gay, tutti mi perseguitano, mi deridono, la gente è senza cuore, non ce la faccio più. Il giovane si sarebbe anche confidato di essere stato deriso in metropolitana, ma anche con il padre avrebbe avuto forti incomprensioni. Il giovane non è stato ancora sentito, sarà lui a chiarire cosa lo ha spinto all'estremo. Intanto la polizia che è intervenuta sul posto sta conducendo accertamenti e ascoltando amici, compagni di classe, professori, per capire se fossero a conoscenza della situazione e dello stato d'animo del 16enne, e i genitori del ragazzo per chiarire il suo contesto familiare e psicologico. Per le associazioni gay si tratta di "un altro drammatico episodio di solitudine, di emarginazione che suscita rabbia perché al di là delle belle solite parole, la politica continua a rimandare misure adatte a contrastare per legge l`omofobia e a mettere in campo un'azione nella scuola permanente di educazione alle differenze", sottolinea Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia, concludendo: "Ci auguriamo, che il ragazzo possa rimettersi presto in salute, e che trovi quella solidarietà e aiuto necessarie a superare le ragioni che lo hanno indotto a questo gesto estremo".

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